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Affreschi all’interno della chiesa di Santa Maria dei Ghirli, Campione d’Italia | by renzodionigi
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Affreschi all’interno della chiesa di Santa Maria dei Ghirli, Campione d’Italia

La chiesa di Santa Maria dei Ghirli si trova nel Comune di Campione d'Italia, su un terrazzo direttamente raggiungibile dal lago Ceresio mediante una monumentale scalinata doppia di quattro rampe. È una meta di pellegrinaggio e contiene importanti cicli di affreschi databili dal Trecento fino al Seicento. Documentata già dal 874 quale chiesa dedicata alla Madonna, fu ricostruita durante i secoli XIII-XIV.

 

All'interno l'aula presenta una navata a due campate ornata da un cornicione perimetrale su cui s'imposta la volta a botte. Le pareti sud e nord sono scandite da un'articolazione seicentesca di lesene con capitelli ionici fra coppie di arconi (quelli della controfacciata sono stati tolti); nei pennacchi e sul cornicione: interessanti figure di angeli e putti in stucco e sulla volta vigorose fasce in stucco, attribuiti alla bottega di I. Bianchi, in particolare ai suoi figli Pompeo e Francesco.

 

Gli affreschi gotici degli anni 1350-1360, eseguiti da un anonimo maestro giottesco lombardo (cui si deve anche il ciclo nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Brione Verzasca) che palesa affinità riferibili anche a Giovanni da Milano, rivestono la parete sud della navata e delle controfacciata con venti Episodi della vita di San Giovanni Battista: Annuncio dell'angelo a Zaccaria, Visitazione, Nascita, Imposizione del nome, Eremita nel deserto, Predicazione, Battesimo nel Giordano, Rimprovero ad Erode, Incarcerazione, Visita dei discepoli, Cristo li accoglie, Salomè chiede la testa, Decapitazione, Salomè offre la testa ad Erodiade, Testa sepolta in carcere, Deposizione del martire, Incontro al Limbo coi genitori, l’imperatore romano Giuliano fa riesumare il corpo del Battista, Cremazione, Ritrovamento della testa e sua adorazione; sullo zoccolo: riquadri con la Raffigurazione dei Mesi.

 

Sulla parete nord, assai interessanti dal punto di vista iconografico, stanno altri affreschi, nella prima campata: i Quattro Santi Coronati (protettori dei lapicidi) in una scena che riproduce l’ambiente di lavoro in una bottega medievale, (allusione ai Maestri campionesi), e accanto: Cristo sacerdote e pontefice vestito di una tunica e con una mitra sul capo (richiamo al Volto Santo nel Duomo di Lucca), eseguiti dalla cerchia del Maestro delle Storie del Battista, degli ultimi decenni del Trecento; nella seconda campata: strati di affreschi frammentari di varie epoche raffiguranti Sant'Ambrogio, la Resurrezione di Lazzaro, l'Ultima Cena e un'architettura illusionistica dipinta forse da Isidoro Bianchi nel 1612. Tra il quarto e quinto decennio del Seicento, la zona del presbiterio e del coro fu completamente affrescata in due tappe dal Bianchi, che ne fece il suo capolavoro, ornata di stucchi attribuiti ai figli e alla bottega. Nel presbiterio, separato dalla navata, con un'inferriata, sulle pareti laterali: Sposalizio della Vergine e Presentazione al tempio, in grandi scenari architettonici; nei pennacchi della cupola: le sibille Frigia, Egizia, Samia e Tiburtina; nel tamburo: riquadri con l'Assunta, due gruppi di apostoli e sibille Delfica, Romana, Ellespontica e Persica; nella cupola: Dio Padre attorniato da angeli; sull'arco trionfale: Annunciazione, e inferiormente, i Santi Isidoro e Maurizio.

 

Il coro ha una volta a crociera ornata di erme angeliche e putti in stucco; nelle vele: gruppi di putti; nel sottarco: busti di profeti; nella lunetta sopra l'altare maggiore: Adorazione dei Magi, forse di Isidoro Bianchi. L'altare maggiore con colonne di colore nero, forse progettato dalla bottega dei Bianchi, reca un paliotto marmoreo con dipinta la Nascita della Vergine, del secolo XVIII; nella mostra d'altare: trittico in pietra: al centro, statua tardogotica della Vergine, ridipinta nel secolo XVIII, con ai lati nelle nicchie laterali, le statue barocche dei Santi Maria Maddalena e Rocco; nella lunetta soprastante: Crocefissione e due gruppi di oranti, maschili e femminili. Alle pareti laterali: olio su tela con l'Arca di Noè.

 

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Taken on April 25, 2009