io non so dove vada a finire quello sguardo fuori dalla finestra.
a volte non so neanche se valga la pena o meno rischiare di poter incrociare fuori l'ombra più nera che c'è
ma l'uomo deve vivere "il mondo", la più alta tipologia di vita possibile, e non può limitarsi a vedere la pochezza del proprio esempio, la limitatezze dei propri confini.
io non so dove vada a finire la memoria di ciò che accade fuori dalla finestra.
non so dove vada a finire la memoria storica.
ma non credo che questa sia qualcosa di personale, tipo a ciascuno la sua. E nulla c'entrano i ricordi intimi, che sopiti rimangono sempre e per sempre dentro di noi.
la memoria storica è prima di tutto un dovere civico.
e non fa parte di te che leggi, di me scrivo o di chiunque altro ora è ignaro di queste righe e di questi pensieri condivisi oggi da tanti.
Ricordare è un dovere della specie umana.
Ricordare è un grande esercizio sociale, un grande allenamento comunicativo.
Perché la storia, ammesso che esista una storia, ripete le grandi depressioni economiche, ripete grandi cataclismi, la storia ripete eventi magnifici e tragici tutti i giorni. Essa si ripete sempre diversa, si ripete sempre simile, ma si ripete.
Occorre coraggio ad alzare la testa
Occorre coraggio per ricordare atrocità
Occorre coraggio per capire che quelle atrocità non sono fuori dall'uomo, non sono così distanti.
Occorre un coraggio ripagato, quando poi ti stupisci con gioia nel verificare quanto di tutto questo sforzo sia condiviso con gli altri.
In un ciclo che ritorna, gli uomini hanno un grande aiuto:
"la memoria"
E per gli smemorati come me, hanno pure istituito i giorni per la memoria.
27/1/2011
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] »