Ric d'arab[b]ia

Ric d'arab[b]ia

Non sopporto quell'alito caldo che sembra aria già respirata.Densità, nulla scorre e quell'abbraccio è appiccicoso,soffocante.Snervante.Odio l'estate,il giallo bruciato dei prato, il secco dei fili di grano tagliato malamente sul prato.Il tremore dell'asfalto e gli sbuffi roventi degli split dei condizionatori.Tutto rallenta,mi viene doppiamente sonno come per scappare da quest'inferno.Giorni sprecati quelli dell'estate,perchè sto rinchiuso in attesa che il sole anneghi dietro l'orizzonte.E tutti gioiscono dell'estate, ma impazziscono e perdono ogni forma di inibizione e rispetto perchè il caldo stressa inconsapevolmente i nervi.Odio l'estate...............

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Uploaded on Jun 15, 2009

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Ma che gioco è? Quello di cercare e carcarsi. Spiare nelle vite altrui e trovare quello che si sapeva già. Confondersi nella massa per distinguersi.

I compagni di classe non sono compagni di vita.
Lavori meravigliosi, vivono sospesi tra N.Y. e Londra se non più lontano.Famiglie, figli, cani, villette a schiera, cabrio per lei e station wagon per lui. E il tempo è scandito da aperitivi, feste e week end a Milano Marittima d'estate e Madonna di Campiglio d'inverno.

Io è tanto se ho due domeniche al mese a casa. Eppure sono contento del mio risotto all'aceto balsamico cucinato oggi, sereno delle mie abat-jour accese alla sera e delle mie cene con sottofondo jazz. Mi sento un pò "una casalinga disperata", vita da telefilm eppure..................

Eppure è tutto confuso, ma perchè si riconosce bene quell'uomo dai baffi che ride? Già che confusione eppure mi riconosco sempre tra i mnille casini della vita. Bravo. Sono contento per me.

[foto di Alessandra]

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Uploaded on Jan 17, 2009

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una tazza piena di Natale

una tazza piena di Natale

Riempire il mondo.
Di vaniglia, di luci, di cioccolato.
Zucchero a velo come neve imbianca e cambia forma alle cose. Tutto s'arrotonda, anche gli spigoli del mio carattere.
A Natale mi sorprendo di sorprendermi ancora.

Ci sono tre pacchetti sotto l'albero.
Vedo già un bambino con le gambe incrociate che strappa la carta e apre curioso.
La fretta, il non saper attendere tutte cose che mi sono rimaste come la consapevolezza che Babbo Natale esiste.

Aspetto con una tazza in mano. E' vuota e la voglio riempire di mondo. Del mio mondo.
AUGURI: www.youtube.com/watch?v=EOe18JcatZo

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Uploaded on Dec 22, 2008

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potessi esser di nuvola

potessi esser di nuvola

Spingeva il vento gonfiando il capuccio della giacca come fosse una vela.I capelli in disordine, come quando un padre passa veloce la mano sulla testa del figlio.[Credo almeno sia quella la sensazione,io non l'ho mai provata e la posso sentire solo nel vento]Le prime margherite dondolano con la loro testa di petali.Allungo le braccia per distendere la schiena e mi ritrovo a guardar il cielo.Nuvole che s'inseguono veloci e folate di vento che spingono i miei pensierii dentro quella corsa.Partono i desideri su ali d'aquilone,m'immagino nuvola oltre i confini, oltre i miei limiti,libero di volare, leggero, luminoso e le punte delle montagne non fanno paura, ma anzi sono l'estremo della terra d'abbracciare,da cirocndare.Da scavalcare.Potessi esser di nuvola oggi volerei alto.Un volo planato sulla punta dei monti innevati sotto un cielo di primavera.E respirare vorrebbe dire rompere il filo che lega a terra,libero "di cadere verso l'alto".....

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Uploaded on Oct 30, 2008

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Cancelli segreti a Feltre.

Cancelli segreti a Feltre.

Mi affascinano le case abbandonate.
Vorrei nascondermi tra le stanze di una volta ed ascoltare nella penombra quello che le foto ingiallite ed i mobili impolverati hanno da dire.

Ci fosse un buco nella rete o il lucchetto rotto al cancello, mi farei adottare dai meandri umidi e muffi.

Adrenalina quella dello scricchiolare dei pavimenti, apnee nell'osservare quadri di ritratti in cui persone severe non ti distolgono mai lo sguardo di dosso.

Potessi farvi rivivere in me vecchi benestanti caduti in rovina, potessi saccheggiare la vostra furbizia e miscelarla al mio senso del dovere.
Vorrei imbastardire questo mia severità che nasconde codardia nel vivere.

Non rischio mai: nè di vincere nè di perdere.

Ho chiuso il cancello con un lucchetto. Ho perso la chiave e come un fantasma giro tra le stanze polverose.
Odorano di muffa, odorano di vita che c'è stata ed ora è sospesa.

Dal porticato risale per la tromba delle scale una musica di tango.
Lo scricchiolio del parquet aumenta, ritmato e il roteare del corpo è evidente nella tenda che veleggia timida vicino alla fessura del vetro rotto.

Le chiamano coincidenze. Casualità.
Cercami lì. Nel caso della vita. In quel caso in cui divrei credere di più..........Ecco la chiave.........di mille cancelli

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Uploaded on Sep 27, 2008

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