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Quel che sarete voi, noi siamo adesso 3 | by Michela Di Mario
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Quel che sarete voi, noi siamo adesso 3

Narra la leggenda che nella notte dei morti i teschi e le ossa disposti nelle nicchie, nei cornicioni e nelle porte del santuario di San Bernardino alle Ossa, si ricompongano nei loro scheletri, dando vita a una vera e propria danza in mezzo alla cappella. Costruito nel 1210, l’ossario si trova in Piazza Santo Stefano, a pochi passi dal Duomo, e contiene le ossa dei carcerati, dei condannati alla decapitazione e dei pazienti ricoverati nell’ospedale che sorgeva poco distante. Questi resti erano originariamente sepolti in un vicino cimitero, che ben presto, però, si rivelò insufficiente a contenere le spoglie dei morti. Fu così che venne costruita una camera per ospitare le ossa esumate, l’ossario che ancora oggi è lì a ricordare a tutti l’inevitabile fine. Soltanto qualche decennio più tardi, nel 1450, per volere dell’allora priore, si realizzò la piccola chiesa intitolata a San Bernardino.

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Taken on December 14, 2009