Nel 1859, al tempo della seconda guerra d’indipendenza, si verificò un altro fatto in cui i castanesi ravvisarono una speciale protezione accordata dal Santo Crocifisso al paese e ai suoi abitanti. Il 3 giugno, avendo gli austriaci puntato i loro cannoni in piazza per far fronte all’avanzata dei piemontesi, i castanesi si rifugiarono in chiesa a pregare il Crocifisso per scongiurare il pericolo. La paventata rovina non si verificò, gli austriaci si ritirarono senza sparare e il paese fu salvo. In seguito a questo fatto si stabilì, in segno di riconoscenza, di trasportare solennemente in processione il taumaturgo Crocifisso ogni venticinque anni. La promessa fatta fu mantenuta e la solenne traslazione si ripetè puntualmente, fino alle ultime celebrazioni avvenute nel 1984.