Prima di decollare le hostess ti indicano dov’è il giubbottino di salvataggio, con il fischietto e la lucina. Ora sono in mezzo all’oceano e questa è l’unica cosa che mi tiene in vita. Mi permette di respirare sopra al tuo odio ingiustificato verso il mio dolore completamente giustificabile, perchè la tua debolezza non era in grado di reggere un volo, e lo sapevi, hai fatto danni ovunque seppure con buone intenzioni.
Egoistiche intenzioni.
C’è un ricordo preciso nella mia memoria, un ricordo che si ripete ogni anno sin dall’infanzia. Questo ricordo è quello di un aereo che decolla. E’ il ricordo di vedere improvvisamente tutto piccolo, le persone, le case, le città.
E questo ricordo diventa un’idea, diventa la consapevolezza che tu sei uno qualunque di loro, uno qualunque entrato ed uscito dalla mia vita.
No, non è il caso che io veda. Non era il caso che io vedessi come ci siamo rotti. Sono diventata sottile, ed è colpa tua.
Di questa lontananza, di questa vicinanza, sì, potevamo farne a meno.
Avremmo dovuto farne decisamente a meno.
[ lastellablu.tumblr.com ]