lupo-ringhio

lupo-ringhio

Guardatevi dai falsi profeti.
«Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci. Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si colgon forse delle uve dalle spine, o dei fichi dai triboli? Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma l’albero cattivo fa frutti cattivi. Un albero buono non può far frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni. Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco. Voi li riconoscerete dunque dai loro frutti.» (Matteo 7:15-20)

Il Signore Gesù Cristo esorta tutti i santi a guardarsi da coloro che ad un esame superficiale paiono essere qualcosa di buono, ma dentro sono lupi rapaci. Costoro si presentano con la voce melliflua, calma, non si adirano e pare che abbiano sempre in bocca solo parole buone per tutti, anche per coloro che vivono nel peccato e non camminano secondo la volontà di Dio. Si controllano nell’esteriore, perché non vogliono essere scoperti, ma interiormente stanno covando sette abominazioni, stanno compiendo ciò che hanno pianificato. Ciò che hanno in cuore è frode verso gli altri, sfruttare i fratelli per arricchirsi; hanno occhi pieni di adulterio, che non possono smettere di peccare, e cercano di continuo di soddisfare le loro bramosie carnali; inoltre, vogliono essere considerati come persone importanti, e si sentono al di sopra di tutti gli altri, sono arroganti e non amano essere ripresi né contraddetti in alcuna cosa.

Fratelli nel Signore, sappiate che dovete mettere alla prova tutti coloro che vengono a voi e dicono di essere dei servitori di Cristo. I santi devono essere credenti in Dio, e non creduloni, non devono credere a tutto ciò che si dice in giro, ma devono credere solo in tutte quelle cose che vengono confermate con prove certe e validi ragionamenti fondati sulla Parola di Dio.

Coloro che sono veramente ministri di Cristo non temeranno di essere messi alla prova dai santi, anzi, ne saranno ben contenti, perché sanno bene in chi hanno creduto e chi è Colui che li ha chiamati al ministerio. Non così i cattivi operai, non sopportano essere messi alla prova, perché sanno che alla fine saranno scoperti, e ciò causa loro disagio da subito, per timore di essere portati allo scoperto ed essere messi al bando da tutti i credenti, venendo scoperti e tacciati come “falsi”.

Innanzi tutto bisogna conoscere come questi vivono a casa loro, come passano la loro giornata tipica. Si deve guardare in quale casa abitano e come spendono i loro soldi. Bisogna avere gli occhi aperti ed essere sempre attenti, perché non sempre è facile scoprire gli ipocriti. Ricordatevi che ipocrita significa attore, quindi costoro sono bravi a fingere di esser ciò che non sono. Tenete anche conto che oggi ci sono proprio le scuole per imparare a fingere, ad ingannare le persone, a presentare agli altri una realtà artificiale, creata da loro, con la quale tendono a tranquillizzare, mettere a loro agio le vittime adocchiate, e appena abbassano la guardia ne faranno la loro preda. Tutto questo svilupparsi dei teatri e spettacoli da circo, di tutto ciò che è finzione, non è altro che una chiara manifestazione che gli ipocriti all’interno della Chiesa di Cristo stanno aumentando e si stanno trovando a loro agio, perché nessuno li sta contrastando e sta mostrando chi realmente sono.

Diletti nel Signore, badate bene che mettere alla prova i fratelli non è peccato, non è sospettare il male, ma è obbedienza alla volontà di Gesù Cristo, della Parola di Dio, considerato che c’erano e ci saranno molti falsi profeti, cattivi operai, falsi apostoli, falsi dottori e anche falsi pastori, chi crede anche a questa parte del Consiglio di Dio si premunisce ed agisce in modo da mettere alla prova chiunque, per verificare se sono ancora nella fede e se camminano secondo il santo comandamento ricevuto dal Signore, nella fede e nella santificazione.

Fratelli, siate coraggiosi, guardatevi da chiunque e mettete alla prova tutti quanti, e se non superano la prova, allora rigettateli e non ricevete nulla da costoro. Nel contempo dovete anche avvisare gli altri fratelli che non si sono accorti, e se vi ascolteranno essi ne riceveranno un gran bene all’anima loro, ma se non vi ascoltano, porteranno la pena della loro stoltezza e durezza di cuore, ma voi sarete netti del loro sangue.

Cari in Cristo Gesù, badate bene che guardarsi e stare in guardia contro i falsi ministri è un dovere, è un obbligo, non è una cosa facoltativa, ne vale della vostra vita spirituale e della fine del vostro cammino su questa terra, per non essere defraudati del vostro premio: la vita eterna.

«E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere.» (Matteo 16:18)

Badate, fratelli, che se Gesù ha detto che le porte dell’Ades non potranno vincere la Chiesa, ciò significa che le porte dell’Ades attaccheranno la Chiesa, arriveranno fino alla Chiesa e le faranno guerra e cercherà in tutti i modi di distruggere la Chiesa. Siamo dunque in guerra, e non in vacanza, come taluni asseriscono.

Quindi, badate a voi stessi, affinché non abbiate corso invano e vi siate illusi di seguire la retta via, e invece avete seguito solo una via laterale mostratavi da qualche uomo corrotto di mente e di cuore e, a causa di ciò non rimaniate fuori quando il Signore tornerà.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

Anyone can see this photo All rights reserved

Uploaded on Feb 12, 2012

0 comments

Diritto di cronaca e di critica

Diritto di cronaca e di critica

RIFLESSIONI SUL DIRITTO DI CRONACA E DI CRITICA!
«La Costituzione, la Convenzione europea dei diritti dell’ uomo, il nostro codice penale parlano chiaro. Non c’è diffamazione a mezzo stampa se c’è "un interesse pubblico dell’informazione", se "la notizia è vera", se è espressa "in forma civile nell’esposizione dei fatti e nella valutazione".
Al diritto di critica è concessa qualche licenza in più. Può essere esercitato "con toni aspri, duri, enfatici, impietosi, dissacranti". E nel valutare le espressioni usate "non si può prescindere da un esame globale del complesso dell’argomento trattato".» [Tratto da un articolo di: le inchieste di Repubblica, a riguardo di una sentenza di un tribunale monocratico, in merito ad una querela per diffamazione a mezzo stampa (inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/09/13/n...)]

Ciò che facciamo sulle nostre pagine web, rientra "nella lecita manifestazione del diritto di critica al potere RELIGIOSO e a chi ricopre posizioni di particolare responsabilità pubblica in mezzo alle CHIESE". In definitiva, non solo ciò che facciamo è conforme alle LEGGI DIVINE, alla volontà di Dio, pure le leggi umane vigenti ci permettono di fare ciò che facciamo. Tutti coloro che gridano alla diffamazione e che vorrebbero denunciarci per diffamazione, dovranno aspettare tempi PEGGIORI, cioé tempi in cui non ci sarà più la libertà di stampa, di cronaca e di critica. Per ora, sopportateci così come siamo, perchè continueremo a riprendere, esortare e sgridare tutti coloro che operano contro la verità della Parola di Dio e si conducono in modo sconveniente e scandaloso. (Giuseppe Piredda)

Anyone can see this photo All rights reserved

Uploaded on Dec 2, 2011

0 comments

Vi scrivo queste cose per ammonirvi

Vi scrivo queste cose per ammonirvi

"Io vi scrivo queste cose non per farvi vergogna, ma per ammonirvi come miei cari figliuoli." (1 Corinzi 4:14)

Ascoltate, fratelli miei diletti: come l'apostolo Paolo ammoniva i fratelli disordinati, carnali, settari, quelli che creavano divisioni, quelli che si erano gonfiati ed inorgogliti, gli adulteri e i contenziosi, così anche noi oggi, sospinti dall'amore per la chiesa e per la verità della Parola di Dio, ammoniamo i disordinati e tutti coloro che si conducono carnalmente, in maniera dissoluta e vanamente in questo mondo, i quali sono dei cattivi esempi per i pagani, soprattutto se sono conduttori delle comunità. Dovrebbero essere luce e sale per questo mondo di tenebre, invece, si sono rivolti ad un vano parlare e si sono dati a condurre una vita scellerata e dissoluta, divenendo così uno scandalo e un cattivo esempio, oltre che una vergogna per il Vangelo e per il nome del nostro Signore Gesù Cristo.

Tutti coloro che sono stati rigenerati da Dio in Cristo Gesù, sono nostri fratelli in Cristo, indipendentemente dalla denominazione che frequentano; quindi, se non camminano rettamente secondo il comandamento datoci da Cristo Gesù, è cosa buona e secondo la volontà di Dio che vengano ripresi, ammoniti ed esortati a condursi in modo degno dell'Evangelo.
Sappiano questi tali che vengono da noi ripresi e ammoniti nel Signore, che non lo facciamo per annichilirli e per il gusto di svergognarli davanti a tutti, ma solo affinché si ravvedano della loro condotta scellerata e comincino nuovamente a camminare come piace al Signore e non come amici del mondo, la cui amicizia RENDE nemici di Dio (cfr Giacomo 4:4).

Molti si domandano: chi ci ha dato questa autorità di sgridare, esortare ed ammonire i fratelli? Ma è il Signore Iddio, la Parola di Dio, l'amore che nutriamo per tutti i santi e soprattutto per il nome del nostro Signore Gesù Cristo, che molti oggi disprezzano e portano discredito con la loro condotta immorale e dissennata, non guidata dalla verità della Parola di Dio. A tal proposito vi rammento, fratelli, che sta anche scritto: "ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni,..." (Ebrei 3:13), quindi, fratelli nel Signore, tutti i santi hanno l'obbligo di esortare gli altri fratelli a camminare come piace al Signore. I santi non hanno solo l'obbligo di edificare e consolare i fratelli quando sono scoraggiati e abbattutti, ma hanno anche l'obbligo di ammonire i fratelli disordinati, dissoluti, anche se sono i conduttori della comunità, perché i CONDUTTORI non sono INFALLIBILI. Se diciamo al Papa che non è infallibile, perché lo dobbiamo pensare e credere per i nostri conduttori? No, non sono infallibili neppure i conduttori delle comunità, e quando sbagliano, insegnano false dottrine o si conducono DISORDINATAMENTE e in modo IMMORALE, vanno ammoniti ed esortati a ritornare a condursi secondo la Parola di Dio.

Fratelli, forse vi hanno fatto credere che ammonire un fratello o una sorella che secondo la Parola di Dio sono disordinati, voglia dire GETTARE FANGO SU DI LORO, ma ciò non è assolutamente vero, perché il fango che sporca gli abiti nuziali dei santi sono le loro stesse opere, quindi, ognuno di noi, può solo sporcarsi per mezzo delle proprie opere, con la propria condotta.
Si getta il fango addosso agli altri solo nel caso si spargano delle calunnie e delle falsità su di loro, ma se un'accusa, se l'ammonimento viene fatto su una condotta o un insegnamento che viene DIMOSTRATO CHIARAMENTE e questi non possono dire che ciò non è vero, allora non è CALUNNIA, non è gettare fango su loro.

Quindi, fratelli, per dire che qualcuno sta gettando fango su altre persone, bisogna prima di tutto dimostrare che le accuse mosse sulla sua condotta non sono vere, o le confutazioni alle loro dottrine sono sbagliate, solo dopo aver dimostrato tali cose si può parlare DI FANGO GETTATO ADDOSSO AD ALTRI, ma se non dimostrano di avere ragione o di non aver commesso tali fatti di cui sono accusati, allora non è GETTARE FANGO su loro, ma è UN GIUSTO E SANO AMMONIMENTO con l'esortazione a RAVVEDERSI e ritornare nella giusta via del SIGNORE.

Fratelli diletti, non fatevi ingannare da nessuno, neppure dai vostri conduttori, state attenti, vegliate e state in guardia, e soprattutto controllate sempre come viene usato il denaro che voi date come offerta, perché molte cose si possono comprendere guardando come vengono usati i soldi, dove questi vanno a finire.
Vi faccio un esempio per farvi capire: ma se il vostro conduttore non lavora, e comincia a comprarsi mobili costosissimi per la casa, automobili costose, una casa al mare, una in montagna, chiama le donne delle pulizie pagandole per pulirsi la casa e altre cose ancora, è giusto domandarsi da dove LI PRENDONO I SOLDI?
Aprite gli occhi, fratelli, ci sono diverse persone del mondo che queste cose le vedono e le riconoscono subito, ma i membri delle comunità sono ciechi, non se ne vogliono accorgere, non vedono nulla e non si accorgono di nulla, perché STANNO DORMENDO! Svegliatevi! Il sole è già alto, e voi state ancora con gli occhi chiusi e state camminando come a tastoni, non sapete dove vi state dirigendo e quale sia la vostra destinazione.

Voi i soldi potete darli a chi volete e nella quantità che volete, ma io preferirei che voi deste le vostre offerte a chi ne ha realmente bisogno, ai poveri e non a chi vive una vita nel lusso, negli agi e nei piaceri della vita. Comprendete?

Fratelli miei diletti, con queste parole io vi sto ingannando? Non vi sto forze mettendo in guardia? Non sto forse cercando di farvi aprire gli occhi che voi avete chiuso?
Voi avete abbandonato il buon senso e la guardia, e ciò non è buono, perché in tal maniera voi siete divenuti CIBO SUCCULENTO per molti predatori che circolano nella FORESTA CRISTIANA EVANGELICA di oggi. Badate a voi stessi affinché non diveniate preda di nessuno, per via dei loro discorsi vani, pieni di filosofia umana e di discorsi pieni dell'arte seduttrice del'errore.

Diletti, vi saluto nell'amore del Signore, con la speranza in Dio che Egli vi apra gli occhi, vi dia sapienza ed intelligenza in ogni cosa e vi apra la mente ed il cuore per intendere le Scritture e quale sia la BUONA STRADA, quali siano i SENTIERI ANTICHI che dovete percorrere per piacere a Dio.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Anyone can see this photo All rights reserved

Uploaded on Jun 2, 2011

0 comments

segni-ritorno-signore

segni-ritorno-signore

«(1) Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; (2) poiché quel giorno non verrà (3) se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio.» (2 Tessalonicesi 2:3,4)
Fratelli nel Signore, ho voluto ancora presentarvi un passo biblico che concerne il ritorno del Signore Gesù Cristo, evento che Egli stesso ha promesso nei giorni della sua carne, affinché abbiate sempre presente nella vostra mente e fiducia nel vostro cuore il Suo ritorno. Tuttavia, avete l’obbligo di credere a ciò che sta scritto nella Parola di Dio e non nelle parole di quegli uomini che s’inventano delle dottrine e che si sono sviati dalla verità e sono corrotti nelle loro menti.

Analizziamo il passo preso in esame e riflettiamo sulle informazioni che esso ci può dare e su quali argomenti si può approfondire e riflettere per poter far luce su un evento così importante: IL RITORNO DEL SIGNORE GESU’!

Incominciamo da questa parte del passo che dice:

(1) “Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera;”.

Lo Spirito santo per mezzo dell’apostolo Paolo avverte tutti i santi che ci sarebbero stati nel tempo delle persone che avrebbero provato a sedurre i santi e a trarli in errore per quanto riguarda il ritorno del Signore Gesù, quindi, sappiamo a priori, che sul ritorno del Signore ci sarebbero stati nel tempo delle false predizioni e altre falsità a tal riguardo. Uno di questi errori che oggi viene insegnato in molte chiese è conosciuto col nome di “rapimento segreto” (vgs ‘confutazione della falsa dottrina del rapimento segreto’).

(2) poiché quel giorno non verrà..

Per comprendere queste parole, considerando che ogni parola ha un peso ed un significato preciso, dobbiamo farci la domanda: a quale ‘giorno’ si riferisce l’apostolo Paolo? E quali eventi succederanno in quel giorno?

Ebbene, l’apostolo Paolo lo spiega e lo definisce chiaramente all’inizio del capitolo due della seconda epistola ai santi di Tessalonica:

«Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui,..» (2 Tessalonicesi 2:1)

Paolo sta parlando di due importanti avvenimenti: il primo è la venuta del Signore Gesù, l’altro è il l’adunamento dei santi, il rapimento dei santi.

Quindi, quel giorno di cui parla Paolo si riferisce ad un giorno in cui avverranno questi due importanti avvenimenti, non dice: “quei giorni”, perché se fossero stati due avvenimenti che si sarebbero dovuti manifestare in due giorni diversi, Paolo non avrebbe detto ‘QUEL GIORNO’; se Paolo sapeva che la venuta di Cristo sarebbe avvenuto in un giorno diverso dal rapimento dei santi, avrebbe dovuto usare IL PLURALE ‘GIORNI’.

Questo conferma che questi due importanti avvenimenti futuri avverranno nello stesso giorno, ed è questo che sapeva Paolo, perché nello stesso giorno ci sarebbero stati sia il ritorno del Signore Gesù, sia l’adunamento della chiesa con Cristo Gesù.

Questo parlare di Paolo è contrario ai ragionamenti che fanno certi falsi dottori, perché costoro insegnano che il rapimento della chiesa avverrà in un giorno, ‘anche stanotte’ essi dicono, e successivamente, dopo qualche anno (qui tutti questi falsi dottori non si trovano d’accordo neppure tra di loro, perché taluni dicono tre anni circa, altri sette anni) ci sarà il ritorno del Signore.

Paolo dicendo “in quel giorno” in cui avverranno sia l’adunamento della Chiesa con Cristo, sia il suo ritorno sulla terra, fa capire chiaramente che questi due avvenimenti avverranno in uno stesso giorno, non in due giorni, ma IN UNO SOLTANTO.

(3) se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato

L’apostolo Paolo con queste parole introduce delle importanti condizioni, dei segni che devono verificarsi PRIMA che venga QUEL GIORNO di cui abbiamo argomentato in precedenza.

Quindi, per i santi, è importante stare attenti ai segni di cui ha parlato l’apostolo Paolo. Uno di questi segni è l’apostasia, cioè una grossa parte della chiesa RINNEGHERA’ Cristo Gesù; l’altro segno è la venuta di un uomo molto malvagio, chiamato “l’uomo del peccato, il figliolo della perdizione, l’anticristo, la bestia,” il quale compirà determinate azioni, come quella di sedersi nel Tempio di Dio, di perseguitare i santi e altre cose.

Pertanto, i santi devono stare attenti ai segni, perché solo dopo i segni indicatici da Paolo ci sarà il ritorno di Cristo Gesù e il nostro adunamento con Lui.

Vi dico queste cose affinché voi impariate a vegliare e a stare attenti ponendo mente alle cose giuste, alle cose a cui bisogna fare attenzione, che sono quei due segni particolari.

Esaminate i vostri tempi, fratelli, per vedere quali di questi segni si stiano verificando ai giorni d’oggi, perché è ai segni che dovete guardare e fare attenzione, se vi concentrate su altre cose, perderete di vista la realtà effettiva del tempo che state vivendo, e non discernerete il tempo in cui il Signore starà per tornare realmente, oppure non discernerete il fatto che Gesù ancora non sta per tornare, infatti, ai giorni d’oggi, non si sono ancora verificati completamente i due segni citati dall’apostolo Paolo per poter dire che il Signore può tornare anche questa notte.

“Il Signore può tornare anche stanotte” , sono parole che sviano dalla verità i santi, li inducono in errore, li inducono a non discernere i segni e i tempi in cui si vive, ed in questa maniera i nemici della chiesa possono sedurre più agevolmente i credenti, perché hanno lo sguardo intento a qualcosa che ancora non è tempo di attendere.

Paolo e Gesù stesso avvertirono i santi di stare attenti a ciò che riguardava la venuta del Signore, perché sapevano bene che sarebbero venuti degli uomini corrotti che avrebbero sedotto molti, ma noi, come fecero Paolo e Gesù, vogliamo che i santi NON VENGANO SEDOTTI DAI FALSI CRISTI, FALSI DOTTORI E FALSI MINISTRI DI CRISTO, affinché in loro non alberghi nessuna falsa SPERANZA, perché l’effetto della falsa dottrina del ritorno di Cristo Gesù, crea nel credente sedotto una falsa speranza, che lungo andare porterà gravi conseguenze spirituali.

Fratelli, guardate che nessuno vi seduca, attenetevi a quanto è scritto nella Parola di Dio, vegliate e pregate, e voi riceverete la corona della gloria alla venuta del Signore Gesù Cristo.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Anyone can see this photo All rights reserved

Uploaded on May 22, 2011

0 comments

fuoco-due-testimoni

fuoco-due-testimoni

Fratelli nel Signore, sono stato costretto a scrivervi anche su questo argomento, perché i nemici della verità e della Chiesa sono tanti, i quali vogliono privare i santi delle promesse di Dio, come vuole il maligno, che siano o no in buona fede in ciò che insegnano, non importa, non parlano secondo il senso delle cose di Dio, se negano che Dio ancora oggi distribuisce i suoi doni spirituali e le sue guarigioni potenti e veraci.

Ritorniamo, ora, ai passi che abbiamo letto e consideriamo il fatto che a quei due testimoni sarà dato da Dio sia di profetare che di compiere potenti miracoli; pertanto, quando giungerà il loro momento quei due doni spirituali che stiamo considerando, diverranno operanti in loro.

Con questo breve scritto, consideriamo, fratelli, se è corretto ritenere che oggi i miracoli e i doni spirituali non sono più necessari, che non vengano più dati da Dio alla sua Chiesa perché abbiamo il Nuovo Testamento in modo completo?

Se questa fosse una valida giustificazione per i secoli addietro e per quelli di oggi, dovrebbe esserlo anche per gli anni a venire. Invece no! Perché è scritto chiaramente che ai due testimoni che verranno gli sarà dato di PROFETIZZARE e di compiere potenti miracoli, quindi, dobbiamo credere che tra gli apostoli e i due testimoni che dovranno venire i doni spirituali e le guarigioni sono stati sempre operanti. Questo dà coerenza e continuità al ragionamento, cosa che non si avrebbe nel caso si ritenesse che Dio ha prima operato miracoli e dispensato il dono di profezia, poi li ha fatti cessare e dopo ancora li farà tornare. In questo caso non ci sarebbe coerenza né continuità.

Non avrebbe alcun senso dire che oggi sono cessati perché non più NECESSARI a cagione del fatto che ora abbiamo il canone della Parola di Dio che è chiuso, mentre ai due testimoni che verranno sarà loro dato di PROFETIZZARE e di compiere POTENTI MIRACOLI, perché il canone sarà esistente e completo anche quando verranno i due testimoni.

Quindi, fratelli delle chiese battiste, dei fratelli, valdesi, riformati, presbiteriani, metodisti e altri ancora, i vostri dottori vi stanno ingannando! Fino a quando rimarrete ancora nell’oscurità e non darete gloria a Dio credendo in TUTTE LE SUE OPERE E IN TUTTE LE SUE PROMESSE? Fino a quando indurerete le vostre cervici e non crederete alle promesse di Dio, disprezzandole?

Badate bene che ognuno è responsabile per sé stesso, non aspettatevi un trattamento di favore per aver disprezzato la Parola con la vostra incredulità e durezza di cuore, perché ognuno è responsabile di sé stesso personalmente, tanto più che ognuno di voi ha la Parola di Dio che può meditare a casa liberamente e può pregare Iddio per ricevere lumi a riguardo anche dei passi biblici di cui stiamo argomentando.

Io l’ho fatto, sono andato a Dio per ricevere direttamente da Lui la risposta e Dio mi ha fatto intendere la verità, senza contraddizioni e senza incoerenze. Ringraziato sia Dio che mi ha scelto e che mi ha dato intendimento, senza il cui intervento non si può comprendere la Parola di Dio secondo il senso spirituale corretto!

Fate attenzione, diletti, non vi sto dicendo di credere ad ogni spirito che parla, perché i santi devono essere CREDENTI e non CREDULONI, e come ai tempi degli apostoli vi erano VERI PROFETI E FALSI PROFETI e il Signore ha preservato i suoi dall’errore, così anche oggi IDDIO è potente da farlo ancora, perché Dio non muta, Egli è lo stesso ieri, oggi e in eterno. E se non muta, perché i santi dovrebbero temere il maligno più che il Signore? No, non temete, come ha esortato Gesù:

“E chi è quel padre tra voi che, se il figliuolo gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe? Oppure anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!” (Luca 11:11-13)

Perché temere di credere e domandare i doni potenti di Dio? Non c’è pericolo, perché se uno è sincero nel domandare a Dio le sue promesse, il Signore non gli darà di certo un serpente od uno scorpione, come ha detto Gesù nel passo citato sopra. Anche se uno chiede a Dio qualcosa che non è secondo la Sua volontà, non succederà niente di male, la cosa più grave che potrà succedere è quella di non essere esauditi, ma di certo non si viene messi nelle mani del maligno per aver chiesto qualche dono spirituale potente dello Spirito santo.

Non temete, dunque, non temete fratelli, credete a ciò che è scritto nella Parola di Dio, credete alle promesse di Dio, fate attenzione agli uomini che vi scoraggiano e vi mettono la paura del maligno, perché questo far cadere nella paura i santi non proviene da Dio, perché la verità rende liberi e non fa cadere nella paura, perché la paura è un laccio e non si è più liberi.

Domandatevi pure, fratelli, come mai l’apostolo Giacomo ha detto queste parole, sospinto dallo Spirito santo:

“Confessate dunque i falli gli uni agli altri, e pregate gli uni per gli altri onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia.” (Giacomo 5:16)

E’ scritto che bisogna pregare gli uni per gli altri per essere guariti, per ottenere guarigione, quindi, bisogna credere che Dio guarisce ancora oggi, e se Dio guarisce ancora oggi in modo SOPRANNATURALE, perché non ritenere che Dio possa dare ancora oggi i DONI DI GUARIGIONI come riportati nel capitolo 12 di 1 Corinzi? (cfr 1 Cor. 12:1-11)

Anche Gesù riferendosi ai santi che avrebbero creduto ha detto:

“Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio cacceranno i demoni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agl’infermi ed essi guariranno.” (Marco 16:16-18)

Avete letto, fratelli, il Signore ha detto che coloro che avrebbero creduto, parlando al futuro, avrebbero: ‘cacciato i demoni; parlato lingue nuove, imposto le mani agli infermi ed essi sarebbero guariti.’

Ora, fratelli, è lecito domandarsi se la prima parte di questi passi appena citati è ancora valido? Cioè quello che riguarda la salvezza e il battesimo in acqua? Se è valido ancora oggi, perché la seconda parte non dovrebbe esserlo? Cosa lo ha fatto venire meno? E perché Dio non ce l’ha fatto sapere CHIARAMENTE che ad un certo punto i doni potenti spirituali sarebbero cessati? E perché, se così fosse come dicono certuni che i doni spirituali sono cessati, i due testimoni riceveranno i doni di PROFEZIA e di potenza di operar miracoli? Come mai se ora non sono necessari, in quei tempi diventeranno di nuovo NECESSARI? Considerate che Gesù non sarà ancora tornato al tempo dei due testimoni e che la chiesa che custodisce la Parola di Dio sarà ancora su questa terra.

A proposito di questi quesiti, rispondiamo a quello che taluni dicono, in modo da distruggere l’ultima fortezza della menzogna di questo argomento, sul quale si appoggiano tutti coloro che anziché darvi sicurezza a serenità, vi mettono paura, così da darvi UNA NUOVA SPERANZA, sì una NUOVA SPERANZA, fatta di presenza dello Spirito santo dentro di voi, fatta di DONI POTENTI DELLO SPIRITO, fatta di FEDE VERA E TOTALE in Dio e nella Sua Parola, di liberazione dalla paura che vi incutono certi ‘dottori’, perché IL MALIGNO NON PUO’ NULLA contro i figlioli di Dio che stanno attaccati al Signore.

Perché temete l’avversario? Voi dovete temere solo Iddio, solo il Signore dovete temere, il maligno e tutti gli altri uomini non possono fare nulla, nulla! Perché Iddio vi proteggerà da ogni male. Credete voi questo? Allora mettetelo in pratica. Se non ci credete, allora fortificatevi e andate di più alla presenza di Dio, e acquisterete fiducia nella Sua Parola.

Esaminiamo il passo citato da molti per cercare di dimostrare che le profezie sono cessate:

“La carità non verrà mai meno. Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita; poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.” (1 Corinzi 13:8-10)

Certamente verrà il tempo in cui le profezie verranno abolite, ma in quel passo sta pure scritto QUANDO le profezie cesseranno, e non ce lo dobbiamo inventare noi il QUANDO cesseranno i doni potenti di Dio, ma dobbiamo attenerci strettamente a quanto è scritto.

Infatti la Scrittura dice espressamente che cesseranno quando LA PERFEZIONE SARA’ VENUTA, altri traducono QUANDO IL PERFETTTO SARA’ VENUTO. Quando la perfezione, o il perfetto, verrà, cioé quando RITORNERA’ Gesù Cristo, a rapire la sua chiesa, poi rimanendo Egli per mille anni sulla terra insieme ai santi, non saranno più necessarie le PROFEZIE, solo allora, perché le cose che sono solo in parte cesseranno, il corpo dei credenti sarà glorioso, il quale non necessiterà più delle profezie e degli altri doni.

Per coerenza, pertanto, si deve trovare una spiegazione valida e chiara biblicamente, come mai Paolo sospinto dallo Spirito santo avrebbe detto che le profezie sarebbero cessate, e poi, invece, troviamo in Apocalisse che i due testimoni PROFETIZZERANNO? Sarebbe una contraddizione se le cose fossero come dicono i vostri dottori, perché se le PROFEZIE SONO CESSATE non dovrebbero più manifestarsi; se è scritto che si manifesteranno, è chiaro che non sono assolutamente ancora cessate. Il dono o è cessato oppure no. Che si mettano d’accordo con sé stessi prima di insegnarlo agli altri.

Vedete, fratelli, che chi non taglia rettamente la Parola di Dio rimane confuso, si trova in gravi contraddizioni, che devono essere risolte, altrimenti si rimane confusi ogni qualvolta qualcuno le cita loro. Le risposte che essi danno per spiegare la loro posizione, deve essere sempre tratta dalle Scritture, in modo che siano incontrovertibili, altrimenti i loro discorsi generici, saranno solo frutto della loro mente carnale privata del necessario intendimento. Non importa se conoscono il greco, l’ebraico, o il latino, se Dio non dà loro intendimento, non possono interpretare correttamente le sacre Scritture.

Fratelli, per concludere vi rivolgo la stessa esortazione che l’apostolo Paolo rivolse ai Corinti:

“Pertanto, fratelli, bramate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue; ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine.” (1 Corinzi 14:39)

Desiderate ardentemente, fratelli, il dono della profezia, domandatelo a Dio, perché è un dono utile per la chiesa, non è cessato e non è disutile, quelli che lo vogliono annullare vogliono privarvi di una grande promessa che Dio ha fatto alla chiesa, per il suo bene.

Noi non ignoriamo il fatto che sia nel passato sia oggi ci sono molti falsi profeti, ma questo è permesso da Dio per metterci alla prova, per vedere se amiamo Iddio più che gli uomini (cfr Deuteronomio 13:1-18). Sostenete anche questa prova, fratelli, perché sarete resi approvati e riceverete la corona della vita, che il Signore ha promesso a coloro che Lo amano.

La grazia, la misericordia e la pace siano su di voi, da Dio Padre e dal Signor nostro Gesù Cristo.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.

Anyone can see this photo All rights reserved

Uploaded on May 22, 2011

0 comments

← prev 1 2
(10 items)
Subscribe to a feed of stuff on this page... Subscribe to Giuseppe Piredda's photostream – Latest | geoFeed | KML