Sant'Antimo - interno abbaziabella !!! Finezza ![]() L'abbazia di Sant'Antimo è un complesso monastico fondato su un ex-voto attribuito a Carlo Magno intorno al 750 e situato a Montalcino (Siena).
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Dell'antica abbazia rimane visibile esternamente un'abside denominata Cappella Carolingia. Anche il portale dell'abbazia, riccamente decorato con animali mitologici e foglie, risale al X secolo, ed è antecedente all'odierna abbazia. L'interno della Cappela Carolingia è costituito da un’unica navata rettangolare. La copertura, che oggi è a volte, originariamente era a semplici capriate. Gli affreschi di Giovanni d'Asciano ne rivestono le pareti e narrano la vita di San Benedetto. Attualmente la Cappella Carolingia funge da sagrestia. Dalla sagrestia, con una piccola scala a chiocciola si raggiungono le tribune. dove si trovano gli appartamenti vescovili. Le tribune si congiungono ad ovest in un corridoioaddossato all’interno del muro di facciata, mentre ad est, girano intorno all'abside, formando il deambulatorio superiore. La cripta carolingia, sotto l'altare maggiore, è costituita da due absidi contrapposte: una ad est, corrispondente a quella della chiesa superiore, con una piccola finestra a forma di occhio di bue che dona al locale la luce; una ad ovest che è una semplice nicchia semicircolare. Quattro colonne sormontate da pulvini sostengono la copertura e dividono lo spazio in tre navate. Importante è la sala capitolare, così chiamata perché un tempo vi si leggeva un capitolo della Regola di San Benedetto e perché capitolo è il collegio dei Canonici Regolari, che qui si riuniscono per leggere il Martirologio e i brani della regola agostiniana. La sala è ornata da una trifora con capitelli riccamente decorati. Il deambuatorio con cappelle radiali è l’elemento che conferisce a questa chiesa un’impronta d’oltralpe. È uno schema nuovo quasi unico in Italia: lo si ritrova a Santa Trinità di Venosa e nella Cattedrale di Acerenza in Basilicata, nella Cattedrale di Aversa in Campania e Santa Maria a Piè di Chienti nelle Marche. Il deambulatorio nasce dall’esigenza dei pellegrini di girare attorno al Martyrium, il luogo dove riposano le reliquie del Santo, e sostarvi in preghiera. La copertura delle navate laterali e del deambulatorio è a crociera, di matrice d'oltralpe. La copertura della navata centrale, a capriate, e il ritmo delle colonne è di derivazione italiana. L’altezza della navata centrale, circa 20 metri, è suddivisa in tre livelli: le grandi arcate, il matroneo e il chiaropiano. Di pregevole fattura è il capitello di "Daniele nella fossa del leoni", opera del Maestro di Cabestany. Da un lato vediamo Daniele in atteggiamento di preghiera in mezzo ai leoni affamati, dall’altro i leoni che sbranano gli accusatori. Il personaggio con la barba è Abacuc e l’altro è l’angelo che lo tiene per i capelli. Si vede Abacuc che offre a Daniele del cibo avvolto da una stoffa pregiata. Dall'altra parte del capitello, troviamo il seguito del racconto: i due leoni inghiottono gli accusatori di Daniele. Per la costruzione della chiesa sono state utilizzate pietre di alabastro (o onice) e travertino provenienti dalle vicine cave di Castelnuovo dell’abate. da wikipedia CommentsSBA73
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mfdudu
says:
bianco e nero !!! bello
Posted 20 months ago. ( permalink )