Diplomata presso il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Paternò e laureata in Filosofia presso l'Università di Catania, attende di ultimare gli studi specialistici.
Da anni lavora presso l’azienda Mics di Piano Tavola operante nel settore del telemarketing, al fine di contribuire al mantenimento dei suoi studi universitari.
La necessità di perseguire un cambiamento reale nella società paternese, la spingono alla militanza politica presso il Circolo di Rifondazione Comunista “A. Gramsci” dall'anno 2006.
L'intento principale dell'attività politica del circolo è quella di denunciare le condizioni di degrado e sottosviluppo socio-culturale ed economico della nostra città, sopperendo alle mancanze dell'amministrazione comunale con una fitta rete di relazioni con il territorio, che ascolti i bisogni negati e cerchi di rispondere con un' alternativa sociale.
Questo intento si è fattivamente concretizzato nella realizzazione del doposcuola sociale e nel Gap (gruppo di acquisto popolare che si occupa della distribuzione del pane a prezzi dimezzati).
Inoltre l'inchiesta e la vertenza contro il degrado degli istituti scolastici, in particolare delle scuole dell'infanzia ha messo in luce l'incapacità della politica di palazzo di programmare anche minimi interventi che salvaguardassero la sicurezza dei bambini.
Sempre l'attività politica è stata accompagnata da una presenza feconda nel territorio ed in particolare nei quartieri popolari con l'obiettivo di fare delle necessità e dei bisogni dei soggetti più deboli ed esclusi della società il centro del proprio interesse.
Infine una capacità comunicativa che ha visto il circolo come apripista nell'utilizzo delle piattaforme web come strumento non solo di comunicazione col territorio ma anche come metodo di ricezione delle richieste dei cittadini.
Un capitolo a parte rappresenta la battaglia che il circolo ha messo in essere contro la mafia cittadina: la campagna “Failla dimettiti” scaturita dall'arresto dell'ex assessore ai Servizi Sociali Frisenna Carmelo, ha visto il circolo impegnato in due anni di raccolta firme, uscite pubbliche ed iniziative contro la mafia, che dimostrano la determinazione nel voler dichiarare tutto il proprio rifiuto nei confronti di un apparato politico-mafioso che da anni vessa la nostra città.
Detto ciò i motivi che dovrebbero spingerci a votare il 6 e 7 maggio Rossana Virgillito al Consiglio comunale:
a) La possibilità di incarnare un reale cambiamento nel concetto di rappresentanza: la sua candidatura è espressione non di un interesse individuale bensì di un progetto collettivo, non la candidatura di un soggetto ma di una tendenza, di una visione delle cose, di una volontà di rottura.
b) La possibilità di avere un referente al consiglio comunale che sappia mettere in luce le criticità e gli interessi di quei pochi che siedono nel palazzo, che possa prendere le proprie scelte in virtù dell'interesse della collettività.
c) La presenza costante nel territorio non solo in campagna elettorale ma capillare e assidua nel tempo.
d) Il rifiuto di qualunque logica clientelare nella ricerca di voti e una campagna elettorale vista come il proseguo di un percorso avviato: immaginiamo questa campagna come una carovana itinerante della partecipazione, ritornando nei quartieri dimenticati che ci hanno accolto in questi anni.
La lista civica con cui si candida si chiama Paternò Bene Comune ed è una lista a sostegno del candidato sindaco Mauro Mangano.
Infine vi ricordiamo di partecipare attivamente alla costruzione del programma recandovi presso il Comitato Elettorale in via Vittorio Emanuele n. 231, per potere esporre proposte, critiche e miglioramenti e per potere trascorrere qualche momento di socialità.