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ThyssenKrupp, Torino. Morti bianche: 6 di 7 (last update yesterday 19.12.2007)

ThyssenKrupp, Torino. Morti bianche: 6 di 7 (last update yesterday 19.12.2007) by Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day.

Comments

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Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day  Pro User  says:

Per avvicinarsi alla comprensione di quel che sia successo, bisogna sapere perchè ci fosse dell'olio in fiamme.

Le macchine operatrici, le linee di produzione, soprattutto quelle sottoposte a forti sforzi e necessitanti di grande potenza, sono azionate mediante la spinta generata sui meccanismi di movimento da olio in pressione (olio idraulico), circolante attraverso tubi rigidi o flessibili.

Questo olio, in normali condizioni di lavoro, circola all'interno dell'impianto a temperature elevate e pressioni che vanno da poche a molte decine di atmosfere, talora oltre il centinaio di atmosfere.

A volte succede che, per usura o per inconvenienti tecnici, questi tubi si deteriorino fino a rompersi.

L'olio, caldo, bollente, viene "sparato" nell'atmosfera alla sua pressione di esercizio: decine di atmosfere, appunto.

E' una situazione pericolosissima in condizioni "normali": il minimo che possa succedere è perdere un occhio o spezzarsi qualche arto, o subire traumi di vario genere, soprattutto se si viene colpiti dal tubo in gomma con calza in acciaio che fende l'aria come un serpente impazzito, sputando olio.

L'olio, se ad alta o altissima pressione, tende a generare un getto potenzialmente in grado di arrivare ad alcune decine di metri, praticamente nebulizzato.

Ogni singola gocciolina di olio, se passa attraverso una fiamma o una superficie arroventata, quale un pezzo di acciaio in lavorazione in un laminatoio, è in grado di incendiarsi, senza perdere la propria energia cinetica.

Quella che si genera è una nube ardente, con velocità elevatissima (alcuni metri al secondo) in grado di saturare l'ambiente e consumare immediatamente l'ossigeno.

Se tu ti trovi in un camminamento (come quello di questa foto),

Morti bianche. 4 di 7

la nube si trasforma in un muro che ti investe senza che tu, nella frazione di secondo necessaria a decidere cosa fare, sia in grado di fare quasi alcun movimento.

Senti i tuoi compagni là sotto, già colpiti, urlare e invocare aiuto; provi a girarti e scappare, ma lei ti è già addosso.

Ogni gocciolina d'olio, con la sua fiamma, ti si attacca ai vestiti ed alla pelle, e continua a bruciare, bruciando vestiti e pelle.

Tu provi a respirare, ma non c'è più ossigeno.

Inali gocce arroventate che ti bruciano in bocca e penetrano nei polmoni, continuando a bruciare per l'ossigeno che tiporti dentro.

Quando questo finisce, ustionano gli alveoli e i bronchi e vi aderiscono come ogni olio fa su qualunque superficie, stendendo una pellicola impenetrabile.

Non vedi più nulla: gli occhi, la cornea, sono le prime parti umide a disseccarsi e patire il calore circostante.

Tutto questo, mentre intorno c'è l'inferno, l'olio continua ad uscire dal punto di rottura, continuando ad alimentare l'inferno stesso.

I soccorsi, per quanto tempestivi, anche se a pochi metri di distanza da te, non riusciranno a raggiungerti immediatamente: il calore è tale da fondere le parti metalliche investite dalle fiamme.

Una pedana non reggerebbe il peso di una persona, ma cederebbe come burro.

Tu intanto, se non hai ancora perso conoscenza, non hai più i vestiti, bruciati, e il fuoco, dopo aver consumato la tua pelle, ha iniziato ad aggredire le carni.

Ed a quel punto, speri solo che tutto finisca in fretta, mentre la tua mente resta lucida, come solo negli ultimi istanti succede ad un uomo che muore.

Qualcuno dice: gli estintori erano scarichi.

Sarebbero solo serviti per un istante di supporto psicologico.

Forse è stata una fortuna che fossero scarichi.

Non ci sarebbe stato il tempo di utilizzarli al meglio, e col calore sviluppato, sarebbero potuti esplodere, se fossero stati pieni, aggiungendo ulteriori elementi critici.

Non c'è stato invece un sistema di controllo automatico di differenze di pressione in vari punti dell'impianto oleodinamico, in grado di percepire anomalie di funzionamento nel sistema legate a eventuali rotture.

Non c'è stata una serie di pulsanti di blocco immediato, da azionarsi a mano, sparsi lungo la linea, come avviene su altre tipologie di impianti.

Non c'è stato un sistema antincendio in rado di attivarsi autonomamente in caso di superamento di alcuni parametri ambientali caratteristici.

Gli estintori scarichi, al confronto, sono un peccato veniale, e su questo c'è da giurarci, si muoverà la linea di difesa.

Ma su altri peccati, cinque volte mortali, destinati a diventare sette volte mortali, sarà da tenera alta l'attenzione.
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day  Pro User  says:

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Posted 25 months ago. ( permalink )

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MAX 2006 - Max Nunziata "Wild photographer"  Pro User  says:

se la verita c'è! la sapremo.
speriamo che i 5 eroi si son sacrificati per tutti noi lavoratori
da quelli alla scrivania fino ai lavoratori operai usuranti.
Spero solo che Guariniello che stimo metta in atto con tutto il suo unico potere l'intenzione di far finire o ridurre le morti assurde quali bianche.
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Raw World says:

Anche questa va favvata per non essere dimenticata
Posted 25 months ago. ( permalink )

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setablu  Pro User  says:

grazie, bad

"capire" è il primo passo
per ogni cosa
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day  Pro User  says:

grazie max, grazie raw, grazie seta
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Fiumi  Pro User  says:

Sottoscrivo il ringraziamento di setablu, dopo più di una settimana questo tuo messaggio è il primo che comincia a far capire cosa può essere effettivamente successo là dentro
Posted 25 months ago. ( permalink )

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man_drake  Pro User  says:

Grazie anche da parte mia.
Ho sentito TG e salottoni televisivi vari che pur avendo parlato molto dell'accaduto non hanno mai raccontato come tu, seppur in modo "crudo" e "senza sconti" hai saputo fare.
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Zoeki  Pro User  says:

Leggere le tue parole è stato come materializzare quegli istanti difronte a me e non posso nasconderti il brivido di dolore che ho provato.. E' una tragedia che poteva essere evitata? Forse si, bastava forse rendersi conto che dentro l'acciaieria non c'erano solo delle macchine, ma delle persone, degli uomini che hanno pagato cara le scelte di altri.
Il minuto di silenzio non serve a niente, le parole non servono a niente, ci vogliono i fatti e una nuova coscienza sociale, ci vuole memoria, ci vuole la verità e per una volta, almeno per una volta, occorre che qualcuno paghi. Lo si deve alle vittime. Lo si deve a tutti noi.
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day  Pro User  says:

grazie fiumi, man e zoeki. l'ho scritto proprio perchè non si è detto nulla di tutto ciò in mezzo a tante parole spese.
Posted 25 months ago. ( permalink )

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giancarvedsse  Pro User  says:

Grazie Dan,anche da parte mia, per averci reso una testimonianza sicuramente piu' attendibile di quelle che vediamo in tiggi' e salotti vari, ma, purtroppo - e inevitabilmente - non meno cruda!
Saro' un po' cinico, ma sono d'accordo con Zoeki sul fatto che i min uti di raccoglimento servano a poco , e che qualcuno (che noi paghiamo) si debba muovere in modo consistente su queste cose, e smettere di fare tante belle parole, mandare messaggi di condoglianze alle famiglie , magari scomodarsi pure a partecipare ai funerali per far vedere il proprio bel faccione!
Una nuova coscienza sociale e' indispensabile,non ce n'e' piu' in giro , e il turbocapitalismo di multinazionali, grandi industrie e affini, si rispecchia sulla personalita' della gente che tende sempre piu' all'egoismo e a guardare solo nel proprio giardino,con ragionamenti del tipo " finche' va bene a me, chissenefrega".
Forse ho divagato un po' , ma ,come penso sia anche per voi, questa cosa fa' incazzare!
Posted 25 months ago. ( permalink )

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piper969 ( poco ispirato ...)  Pro User  says:

... e quando l'effetto mediatico sarà passato ? E' questo quello che mi preoccupa. Speriamo che queste morti non siano state inutili, almeno... Lo so, Bad, è pazzesco arrivare a pensare una cosa del genere, ma lo stato, questo stato ha sempre la memoria corta.
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day  Pro User  says:

beh piper e gianca. memoria corta per memoria corta, c'è cmq sempre un processo penale di mezzo.
e a torino le tragedie spesso servono da lancio per modificare il modo di vedere le cose.
ricordate lo statuto? da allora, cambiò tutto il modo di pensare gli arredi dei locali pubblici.

(che strano... siamo sempre nello stesso quartiere.. sempre a che fare col fuoco.. coincidenze diaboliche..)
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Zioluc  Pro User  says:

Se si risolve (come spero) questo problema, in mdo analogo a quello dei locali da spettacolo per lo Statuto, resta il problema delle morti nei cantieri edili che sono le più numerose e spesso vengono nascoste allle cronache. Lì le leggi ci sono, il problema è il sommerso, l'immigrazione clandestina e le mafie che gestiscono gli appalti. La strada è lunga ma l'importante è percorrerla
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Zioluc  Pro User  says:

ah, grazie x le spiegazioni!
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day  Pro User  says:

@zio: se ti va, ti spiego come viene gestita la sicurezza in edilizia. purtroppo ne so qualcosa. ma è troppo lunga da fare qui..
Posted 25 months ago. ( permalink )

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alecalimero  Pro User  says:

senza parole mi rimane solo questo da dire .. grazie!
Posted 25 months ago. ( permalink )

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MAX 2006 - Max Nunziata "Wild photographer"  Pro User  says:

BAD non so che parole usi per spiegare la situazionedei controlli della sicurezza sul lavoro ma ti assicuo che anche nell'ambito alimentare non e che e diverso anzi e ancora peggio......
io ho sempre saputo quando venivano i controlli quindi sera prima tutto apposto e ma poi lo sai quanti ristoranti ci sono che hanno cantine non dichiarate e magari li sotto hanno prosciutti provenienza xxx scadenze zero congelatori multiuso eccc.
poi mi fanno lo scooop dal ristorante all'angolo il cinese aveva le formiche vicino alla porta d'ingresso che czo vuol dire.....
comunque se si vuo dire tutta diciamolo chi fa i controlli anno anche aziende dove ti accreditano il sistema di sicurezza 626 oppure HACCP e tu sei ok ma a livello di cartaceo non di fatto.......
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day  Pro User  says:

@alecalimero: grazie a te
@max: sta proprio lì il punto.
la sicurezza è solo una questione di carte, che strangolano la piccola impresa e non risolvono il problema nè per le grandi imprese (che dispongono di ottime coperture legali) nè per i pirati che se ne fottono e continueranno a fottersene di qualsiasi legge.
Controlli: quando non sono combinati (e questo non so dirtelo), sostanzialmente servono a mungere soldi attraverso sanzioni che servono ad alimentare la macchina burocratica dei controlli stessi. Se ricevo una sanzione da qualche migliaio di euro, ho pagato una sorta di pizzo allo stato, ma nè io come impresa, nè i miei dipendenti avremo imparato granchè per il miglioramento degli standard di sicurezza e continueremo a cercare di fare il meglio attraverso la nostra personale sensibilità ed attenzione e con quel pò che avremo imparato da qualche corso specifico..
Posted 25 months ago. ( permalink )

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Andrea Loria  Pro User  says:

quello che hai scritto andrebbe letto durante un tg
Posted 23 months ago. ( permalink )

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Bad - 5/12/09 NO Berlusconi Day  Pro User  says:

@andrea: ah! utopia, purtroppo.
Posted 23 months ago. ( permalink )

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