lo chiamo sempre il piccolo.
:-) ieri mi ha spiazzata con un sms.
ho impiegato un po' prima di chiamarlo, perchè........ beh........ ho dovuto fare prima i conti con me stessa.
un po' di nodo alla gola per l'orgoglio e perchè ho realizzato quello che è diventato.
non è la bella notizia che si sta inserendo nel mondo del lavoro che vuole fare che mi ha colpita, ma quello che farà.
aiuterà qualcun'altro a crescere, a trovare la propria identità, la propria strada, ad accettare se stesso.
eppure mi sembrava fino a pochi minuti prima..... di essere ancora io a crescerlo.
realizzo che io mi sono fermata sulla stessa linea, lui l'ha superata ed è andato avanti.
è uomo, è pronto a prendersi responsabilità e carichi, ad affrontare la vita.
mi rendo conto che lo sapevo già, solo non lo ammettevo, quando mi è stato al fianco poco tempo fa in maniera paritaria.
mi accorgo che le discussioni già da un po' sono quelle tra persone adulte, che il suo modo di rapportarsi con me è ormai quello di uomo, che affronta le cose con forza e coraggio.
ora sorrido al pensiero dei miei "copriti, studia, non bere, non fare tardi, dove sei?, con chi sei? che fai?".
così.....ringrazio la sua pazienza, il suo lasciarmi credere che è ancora piccolo, che ancora sta crescendo con me al fianco...... mentre è lui che sta aiutando altri a crescere.
:-) ha già spiccato il volo ed io lo guardo con orgoglio e fiducia, sapevo che sarebbe successo, non sapevo solo quando.
so che è forte e so che saprà essere felice e giusto.
ecco la metà del mio cuore, l'altrà metà spero non sia ancora in immersione sotto un lago ghicciato.