colonna sonora

    non c'è tempo che rimanga ad illuminare il giorno
    devo scendere la sera e vegliare il tuo ritorno
    non c'è luce che si accenda, nessun punto nella notte
    dove appendere domande e tu sai che sono molte
    metto insieme troppe cose: suoni e sogni, notti e ore
    ora scioglierli è fatica troppi nodi dentro il cuore
    troppe carte da giocare, troppo spesse le parole
    se lo zucchero che avevo ora è polvere e dolore
    (non dormire, la crus)

    la cosa che non sono mai riuscita a spiegare è che lui sorride mentre canta.
    e come un'ebete mi ritrovo anche io riflessa in un finestrino della metropolitana a sorridere mentre l'ascolto.
    vestito d'ordinanza, scarpe alte, gonna e borsa del computer. sciarpa in tinta, cappottino.
    libro che sto per finire, ipod. cuffie nelle orecchie e gli occhi puntati su una me che sta sorridendo, mentre lo ascolta prima sorridere, poi cantare.
    e io questo non sono mai riuscita a spiegartelo, a spiegarvelo.
    e per alessio era solo musica che portava sfiga e un concerto che abbiamo visto assieme all'auditorium di cui forse si è dimenticato.
    e per matteo era musica che aveva scoperto e che poi ha fatto sua, per poi cantarla guidando sulla serravalle mentre io gli tenevo la mia mano sulla sua coscia e lui pensava a un'altra, parlandomi di una vita assieme.
    e per amici, riccardo, simone, francesca, jacques, livio, ilaria, sara, e per molti altri, sono solo canzoni che tengono compagnia.
    e per chi mi conosce è solo qualcosa che ritma alcuni lunghi momenti di quello che faccio.
    e per me è semplicemente un modo per rilassarmi. intercedere nella mia vita.
    e in quella degli altri. incurante delle conseguenze.
    sorridendo la mattina in metropolitana, o pedalando sulla ciclabile di gaggiano.

    parigi, la défense
    agosto 2006

    Comments and faves

    1. brockwell: (66 months ago | reply)

      the intimacy of this action shot is beautiful.
      intimate, graphic, block tones and fluidity combined.
      love this.

    2. remuz [Jack The Ripper] (66 months ago | reply)

      auro, mi piacciono tanto questi particolari!
      lascano senza parole! :)
      :*

    3. remuz [Jack The Ripper] and fuori*testa added this photo to their favorites.

    4. semantico (66 months ago | reply)

      Mi ricorda una zingara di torino... (si può dire zingara o è poco politically correct?)

    5. semantico (66 months ago | reply)

      Questa qua:
      Asking something she doesn't care

    6. [auro] (66 months ago | reply)

      i colori sono quelli. soprattutto quelli dei vestiti.
      credo che l'origine geografica invece fosse differente.
      la "mia" aveva il velo e una pletora intera di figli che le trottorellava accanto.
      grazie mille per i commenti, eh.
      sono legatissima a questa foto.

    7. [auro] (66 months ago | reply)

      okama, thanks! ;-)

    8. ostinato_singolare [deleted] (66 months ago | reply)

      io stavo a Jaures.

    9. [auro] (66 months ago | reply)

      sono stata a neuilly per qualche tempo, poi raminga seguendo le orme familiari: da 5 anni periodicamente nel marais.
      dove sono tenutaria di un b&b, pare.

    10. §hifa zéñ (66 months ago | reply)

      I love your imaginary world. Congratulations....

    11. Noemi Bisio, ancheigattihannocaldo, and dingy_boi added this photo to their favorites.

    12. eccezione_necessaria [vendo la macchina se qualcun [deleted] (62 months ago | reply)

      parole. musica. colori. ed il movimento della gonna.sensazionale.

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