grazie per essere stati con me, per avermi seguito, commosso, divertito, annoiato, per aver acompagnato un pezzo della mia vita
grazie per avermi raccontato storie o per avermi insegnato, grazie - semplicemente - per avermi fatto trascorrere qualche ora, per aver ingombrato il comodino, per avermi seguito in vacanza
grazie di esservi fatti toccare, strattonare, sgualcire, di aver preso la pioggia con me... perché non c'è tablet che tenga: nel piacere della lettura il poter toccare la carta è componente essenziale
e visto che è tempo di bilanci, mi permetto qualche sintetico giudizio personale
Il libro che se non l'avessi letto mi sarei persa una gran cosa: La sorella di Freud di Goce Smilevski (Guanda)
I libri che ce ne fossero: Laura Pariani, Il paese delle donne lupo (Einaudi), Andrej Longo, Lu campu di girasoli (Adelphi)
Quello che racconta la storia d'amore più commovente: Lisa Moore, L'inverno che Helen O' Mara smise di sognare (Bollati Boringhieri)
Quello che conosco l'autore: Polis in fabula (Sellerio) di Anna Lazzarini, che solo ieri era una ragazzina e adesso me la ritrovo a scrivere saggi
Quello che conosco l'autore bis: Meterra (Mondadori) di Andrea Cisi, di cui non ho finito il romanzo perché non amo il fantasy, ma lui è una bella persona... e ha scritto anche Cronache dalla ditta (Mondadori) in cui racconta della sua esperienza in fabbrica
Quello che non conosco l'autore ma mi piacerebbe: Valeria Parrella, Lettera di dimissioni (Einaudi) perché lei mi è simpatica, perché ha i capelli ricci e perché l'accento napoletano mi fa impazzire
Quelli che la memoria è importante: Giovanni Bianconi, Il brigatista e l'operaio (Einaudi) dedicato al sindacalista Guido Rossa, vittima delle Br; Paolo Di Stefano, La catastròfa - Marcinelle 8 agosto 1956 (Sellerio)
Quello che avrebbero potuto scriverlo più di vent'anni fa: Grazia Deledda, Amore lontano (Mondadori), epistolario che mi sarebbe stato utilissimo per la tesi!
Quelli con la copertina più brutta: per il secondo anno consecutivo voto per la nuova orribile grafica degli Einaudi stile libero
Quelli della collana più bella: i titoli Contromano di Laterza