Era
notte,
ho preso un
telescopio e l’ho puntato in alto.
Eri là.
Grande e splendente,
la più bella galassia dell’universo.
Ogni stella era un tuo sorriso,
ogni pianeta era un tuo saluto.
I tuoi capelli erano le strisce che
lasciavano comete e stelle cadenti.
Quella luce immensa dovevano essere
i tuoi occhi.
Una fresca brezza mi accarezzò il viso.
Mi avevi visto.