Statua di Fra Pio, Varese, ritratto di un mito popolare.. e delle sue ombre..

Statua di Fra Pio, Varese, ritratto di un mito popolare.. e delle sue ombre..

Religioso dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nel 2002 è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II: la sua memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre, anniversario della morte

Nell'agosto del 1918 fra Pio affermò di avere le prime visioni di un personaggio che lo trafiggeva con una lancia, lasciandogli una ferita costantemente aperta (transverberazione). Poco tempo dopo, in seguito ad una ulteriore visione, fra Pio affermò di aver ricevuto delle stigmate. Tali lesioni vennero variamente interpretate: come segno di una particolare santità, o come una patologia della cute (per es. piaghe da psoriasi), o come auto-inflitte.

« In mezzo al palmo delle mani è apparso un po' di rosso, grande quanto la forma di un centesimo, accompagnato da un forte ed acuto dolore. Questo dolore è più sensibile alla mano sinistra. Anche sotto i piedi avverto un po' di dolore. »

Nello stesso periodo cominciarono a circolare voci secondo le quali la sua persona aveva cominciato ad emanare un inspiegabile profumo di gelsomino. (...)

La popolarità di padre Pio e di San Giovanni Rotondo crebbe ancora grazie al passa-parola e la località dovette cominciare ad attrezzarsi per l'accoglienza di un numero di visitatori sempre maggiore. (...)

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Merry Del Val di visitare padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite". Il Segretario del Sant'Uffizio, chiamato in causa per via dei sospetti su presunte attività scandalose del cappuccino, scelse il Gemelli, è dato supporre, sia per le sue conoscenze scientifiche di altissimo livello, sia per i suoi studi specialistici sui "fenomeni mistici", che aveva condotti sin dal 1913. (...)
Padre Gemelli espresse quindi la diagnosi:
« È un bluff... Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell'isterico e dello psicopatico... Quindi, le ferite che ha sul corpo... Fasulle... Frutto di un'azione patologica morbosa... Un ammalato si procura le lesioni da sé... Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti... tipico della patologia isterica » e più brevemente lo chiamò "psicopatico, autolesionista ed imbroglione" (...)

Nella notte tra il 2 e il 3 marzo 2008 è stata riaperta la bara che contiene il cadavere di san Pio. Secondo le dichiarazioni dei presenti le unghie e il mento sono ben conservati pur essendo trascorsi quarant'anni dalla sua morte (...)

FONTE : Wikipedia

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Uploaded on Jan 25, 2010  |  Map

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.. un poco soldato, un poco santo..

.. un poco soldato, un poco santo..

un poco soldato, un poco santo.. nicchia sui muri del Centro Italia, regione dei Monti Sibillini..

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Uploaded on Jan 25, 2010

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L'altra montagna .. Campitello Matese, Molise (meglio condomini abusivi oggi che un Parco domani..)

L'altra montagna .. Campitello Matese, Molise (meglio condomini abusivi oggi che un Parco domani..)

Ricordo perfettamente la zona.. un luogo stupendo, a 1800 metri s.l.m .. Ci si arriva da una strada asfaltata, lunga ma adatta agli autobus. La natura intorno al borgo è stupenda, boschi di caducifoglie e di conifera, manto erboso, arbusti dell'Appennino.. quanto di meglio possa offrire il Centro Italia all'escursionista, all'amante del relax e degli sport..

Gli orrendi condomini si affacciano su di un pianoro verde incantevole, dove pascolano i cavalli.. e dove scorrazzano anche dei mezzi a motore che si noleggiano da vari chioschi..
Ricordo che molte parti dei palazzi del "borgo" , come i terrazzi e le facciate perdevano i pezzi, i muri erano scrostati e fessurati .. segno degli ottimi materiali usati..!

E' triste constatare che quello strano sport inquinante fra tratturi per le pecore e i vitelli e distesa di erba verde smeraldo sia fonte di reddito per alcune famiglie di brava gente che devono supplire o integrare il reddito proveniente dalla neve invernale, a volte abbondante, a volte piu' scarsa..

E quando in Italia si creano i Parchi naturali per proteggere la fauna e la flora e bloccare le cave di minerale, la popolazione locale si oppone, di solito, pensando a vincoli e lacciuoli.. mentre si potrebbero trovare soluzioni eco-compatibili per salvare il futuro delle valli e creare posti di lavoro alternativo..

"Il comprensorio sciistico del Monte Livata sorge nel cuore del Parco Regionale dei Monti Simbruini e vede oggi un processo di risanamento, la località è infatti reduce di un’esagerata speculazione edilizia protrattasi negli anni ottanta, e alla quale oggi si è riusciti a dare uno stop per far rifiorire lo splendore di un ambiente che di carattere sarebbe di indiscussa bellezza e suggestione."
FONTE: www.sullaneve.it/appennini/monte-livata.htm

Io credo che si potra' risanare la zona (come? da chi? perche'?) ma i condomini nessuno li abbattera'.. e gli alberi ad alto fusto perduti richiederanno decenni per essere sostituiti e tornare ad abbellire il paesaggio..

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Uploaded on Jan 22, 2010  |  Map

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Religiosità popolare a Massiola in Valle Strona

Religiosità popolare a Massiola in Valle Strona

" G.R. 1814
Nella Spagna sergente Mattazzi Giovan Battista
soldato di Napoleone unico nella Valle
chi passa per questa via prega onor di Maria
"

La luce del mattino investe questa edicola votiva sulla strada per la localita' "Fontane" del minuscolo comune di Massiola (Valle Strona)

A Massiola visse nel XIX secolo un pittore Mattazzi Giuseppe che contribui' a decorare la chiesa dedicata alla madonna della Colletta di Luzzogno, nella medesima Valle Strona, gia' oggetto di mia precedente foto.

(Partendo dal fondovalle, in localita' Marmo, seguendo la via F.lli Di Dio, si raggiunge in due km il borgo di Massiola, collocato a mezza costa sulle pendici del Monte Massone.
Uscendo ad W dal paese si prende una stradina sterrata, lunga circa 1000 mt, che conduce alla casa fotografata..)

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Scampagnata in clergyman..

Scampagnata in clergyman..

Aveva un fascino particolare la piazza S.Pietro a Roma il giorno di Natale.

Molta gente parlava e vociava, ma l'insieme dei rumori si annullava sull'enorme spazio lastricato, e la sensazione che si riceveva in quel luogo era quella del silenzio.

La sacralita' era compromessa da alcune giovani suore, in visita, che divoravano grandi sandwich avidamente, sotto al colonnato del Bernini, e da alcuni enormi maxi-schermo luminosi che trasmettevano in diretta le immagini del Santo Padre, lucido ma visibilmente affaticato, dalla Basilica gremita fino al massimo possibile..

Un lungo nastro di folla devota ( o presunta tale ) attendeva, da ore, pazientemente, di entrare in quel luogo sacro dove la grandiosita' dei marmi e dei quadri ci racconta i fasti passati del Vaticano..

C'era emozione, raccoglimento ma anche irrequietudine ed eccitazione nella folla che si muoveva in continuazione sulla piazza, come anime in pena..

Quei preti sembravano esprimere la felicita' di reclute in libera uscita, come chiunque altro, non religioso..

Una notazione curiosa puo' riguardare quell'albero di Natale, addobbato di tutto punto, che un tempo lontano, forse, non sarebbe comparso sulla piazza piu' sacra della Cristianita', in quanto simbolo apotropaico del Natale nordico.. Segno dei tempi che cambiano (?)

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