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Castello di Fenis | by mariagraziaschiapparelli
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Castello di Fenis

Il castello si trova su una collinetta posta più o meno al centro dell'attuale centro abitato: è, quindi, probabile che all'inizio fosse una villa romana, ma non c'è un riscontro con alcun documenti storici. Le prime tracce del castello, certamente molto diverso da quello attuale, risalgono al 1242 quando era già proprietà della famiglia famiglia Challant . Tra il 1320 e il 1420, con Aimone e Bonifacio I di Challant, fu costruito il castello vero e proprio. A seguito delle campagne edilizie ordinate da Aimone, la pianta del nucleo centrale del castello assunse l'attuale forma pentagonale. Fu eretta anche la cinta muraria esterna del castello priva della torre meridionale che fu costruita in un'epoca successiva. Tuttavia, l'interno del castello era ancora molto diverso: il cortile, molto più ampio di quello attuale, era sovrastato da un lungo ballatoio e mancava totalmente il secondo piano dell'edificio. Nel 1392 Bonifacio ordinò una nuova campagna edilizia: furono costruiti la scala a gradini semicircolari con i ballatoi nel cortile interno e la prigione. Inoltre, tra il 1414 e il 1420, commissionò a Giacomo Jaquerio gli affreschi della cappella e del cortile interno. Ancora oggi non è stato chiarito se l’artista piemontese abbia effettivamente preso parte alla realizzazione degli affreschi; tuttavia oggi è certo che siano stati eseguiti dagli allievi di Jacquerio. A quell'epoca, è probabile che vicino al castello ci fosse corte con un orto e una vigna da cui veniva prodotto un ottimo vino. Il castello di Fenis è di gran lunga il castello valdostano con più difese. Senz'altro la posizione del castello non ideale era la ragione principale, ma l'imponenza dell'edificio serviva anche a scoraggiare eventuali nemici. In generale, la grandezza dei castelli era anche il simbolo di potenza delle famiglie proprietarie, quindi erano spesso sovradimensionati in quanto alla difesa.

 

Dopo la morte di Bonifacio I cominciò il declino economico della famiglia Challant. Infatti, non si edificò più nulla e non furono più realizzati dipinti di una qualche importanza. I Challant rimasero proprietari del castello fino al 1716 quando Giorgio Francesco fu costretto a vendere il castello alla famiglia Saluzzo Paesana per le difficoltà economiche. Così, per circa due secoli, il castello fu utilizzato come casa colonica: le sale al piano terra furono adibite a stalle per il ricovero degli animali, mentre al primo piano vi erano i fienili. Anche la cappella con le sue opere fu trasformata in fienile. Dopo diversi passaggi di mano, il castello fu venduto allo Stato nel 1895. Dopo due secoli di maltrattamento estremo, le condizioni dell'edificio, delle stanze, degli affreschi erano indescrivibili. Per porre rimedio a questo scempio, nel 1898 cominciò una lunga fase di restauri per riportare il castello allo splendore originale. La prima campagna di lavori ebbe l'obiettivo di mettere in sicurezza il castello che ormai cadeva a pezzi. Furono rinforzate le mura pericolanti, rifatti i tetti pericolanti, restaurati serramenti e solai, ecc. I lavori si conclusero nel 1920. La seconda campagna avvenne sotto il regime fascista. Nel 1935 iniziarono accurati lavori di restauro che riportarono il castello allo stato di un tempo. ( da Wikipedia)

 

Italiano: www.comune.fenis.ao.it/turismo/castello_i.asp

English: en.wikipedia.org/wiki/F%c3%a9nis_Castle

 

dal sito della Regiove val d'Aosta:

www.regione.vda.it/gestione/vit_immagini/immagini_file.as...

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Uploaded on March 4, 2010