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“quel cazzo di microonde è saltato in aria!porca puttana è saltato in aria!un attimo prima funzionava perfettamente e dopo è esploso! Potevo morire cazzo! Sarei potuta morire per un fottuto caffè vecchio di due giorni.. è il terzo elettrodomestico che si suicida.. che cazzo sta succedendo in questa casa? Mi stai ascoltando? Parlo con te! Mi stai ascoltando? Credo che andrò su internet a cercare quei tipi che mandano via gli spiriti o il diavolo..come cazzo si chiamano?”
Esorcisti penso.. ma rimango in silenzio sperando che questa tortura finisca all’improvviso come è iniziata..
“perché se il diavolo ha deciso di abitare sulla terra si è sicuramente trasferito in casa nostra! E ti avverto se esplode anche il frigo mi trasferisco in Lapponia.. anzi no, in Alaska..dove non c’è un cazzo e soprattutto dove non c’è un cazzo che può esplodere!”
Non sono d’accordo..se in una settimana siamo riusciti a fare fuori un tostapane,una caldaia e un microonde credo che ovunque esista qualcosa che può esplodere.
“e ti dico un’altra cosa..levami di torno Francis..ha rotto i coglioni con questa storia del positivismo e della pace interiore”
Sbatte la porta uscendo lasciandomi congelata nel caos di parole in cui mi ha scagliato.. se questo fosse un film adesso avrei una di quelle inquadrature in primo piano.. la mia voce suonerebbe particolarmente suadente e io inizierei a de scrivere chi sia Anju.. ma senza primo piano il racconto non ha l’effetto desiderato e quindi mi limiterò a dire che probabilmente il povero microonde si è suicidato per colpa sua.
La porta si riapre velocemente e Cosmin compare nella mia camera vestito come un potenziale organizzatore del gay pride e sinceramente sarebbe meglio se lo fosse..
“quella pazza cagariso sta parlando con ogni elettrodomestico della casa.. gli minaccia.. hai capito? Dice che se se ne suicida un altro lei gli ammazza tutti..quella ragazza è da ospedale psichiatrico..lo capisci vero? Cazzo sta parlando con degli oggetti inanimati!”
Penso che se riescono a farsi esplodere non siano poi tanto inanimati e che forse a via del dialogo non sia così sbagliata..
C’era un cartone animato alla fine degli anni ’80 i cui protagonisti erano elettrodomestici parlanti e se non ricordo male era il racconto del loro viaggio alla ricerca del padrone partito per le vacanze..
Dubito fortemente che sia lo stesso per la nostra cucina e credo che l’esplosione sia sinonimo di fuga più che di ricerca..
“ha minacciato il forno di castrazione chimica..io pretendo che la notte venga chiusa a chiave nella sua stanza,lo capisci che quella ha tutte le caratteristiche di un serial killer?”
Ho conosciuto Cosmin 4 anni fa..una ragazza gli stava dando del bastardo alla fermata del bus..mi ricordo di aver pensato che per quanto la biondina si sforzasse di offenderlo l’unica reazione che otteneva era pari a quella di una conversazione su come si cucini il pollo al curry.. saliti sul bus Cosmin sedette accanto a me e come se nulla fosse successo intavolò una conversazione vaneggiante su un nuovo pub in centro..
“e vuole chiamare un esorcista! Deve passare sul mio cadavere prima di far entrare uno di quei maniaci in casa mia! Sono buddista cazzo!”
Tre anni fa era ebreo,quando gli chiesi il perché di questa scelta mi rispose che la festa del riposo ogni sabato lo affascinava.. lo capii meglio dopo aver passato insieme un venerdì sera al club..perché in effetti anch’io desiderai la conversione all’ebraismo..
Un anno dopo si convertì all’islamismo.. disse che trovava Maometto veramente innovativo ma quando gli proposero la circoncisone maometto passo direttamente al girone dei deliranti.
Poi per sei mesi fece parte di una specie di comune che assomigliava nettamente a una setta.. si tagliò i capelli,indossò dei sandali di cuoio e iniziò a parlare come un santone sotto lsd.
Un giorno lo trovarono che faceva una predica molto intima e privata a una ragazza appena maggiorenne.. lo cacciarono e lui chiuse questo capitolo della sua vita con la solenne frase: puritani finocchi!
“ora ti alzi e vai a parlare con dr dolittle dell’elettronica e le dici di prendersi un cazzo valium come fanno tutti i cristi su questa terra!”
E adesso è buddista quanto io sono un artificiere di mine in Arabia saudita.
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Uploaded on Nov 27, 2011
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Mike era sempre stato un bambino sveglio,non amava parlare tanto ma ogni volta che lo faceva era per chiedere il perché delle cose.. spesso suo padre ne era irritato perché si sa,quando si torna da lavoro non è per niente facile mettersi a spiegare come mai l'uomo è diverso da ogni essere sulla terra..
All'età di 9 anni,Mike e la sua famiglia andarono in vacanza a Londra,fecero ovviamente i giri consueti che un buon turista mette nel suo programma prima della partenza e quindi finirono anche a visitare i musei più importanti.
Mike ne era totalmente affascinato e sua madre,Susan,vagava come un pazza con piantine e infinite spiegazioni su ogni minima cosa che vedeva appesa al muro,riuscì persino a dare una collocazione storica a un semplice portaombrelli anche se l'unica spiegazione logica era che a Londra piove molto.
Dopo ore di quadri e reperti il padre di Mike,Steven,si accorse che suo figlio non era dietro di loro,immaginatevi il panico in cui cascò la buon vecchia Susan,dopo un paio di giri e un infinità di urla della madre riuscirono a ritrovare Mike che se ne stava davanti a un enorme rettangolo di ferro che aveva 2 luci che si accendevano e spegnevano.
Mike aveva passato l'ultima ora a fissare la luce rossa che lampeggiava di continuo domandandosi perché ne fosse così attratto ma Susan interruppe i suoi pensieri con un sonoro schiaffo e con una paternale enorme su quanto fosse pericoloso per un bambino della sua età allontanarsi da solo e che fosse veramente una sciocchezza stare davanti a una scatola di ferro se in ogni angolo dell'edificio vi erano delle opere da mozzare il fiato.
Dopo trent'anni Mike tornò con sua moglie e i suoi due figli,Katy e Leo,a Londra e andò a visitare proprio lo stesso museo in cui lo avevano portato i suoi genitori,dopo aver girovagato per i corridoi e le stanze l'uomo si trovò davanti la stessa scatola di ferro di trenta anni prima,si avvicinò e lesse finalmente di che cosa si trattasse e tutto ebbe finalmente un senso.
Quel pezzo di ferro era collegato agli ospedali di tutta la Gran Bretagna e la luce rossa,quella che tanto lo attirò si illuminava semplicemente quando qualcuno moriva e quindi quando qualcuno abbandonava la sua famiglia,quando qualcuno piangeva le lacrime più dure della sua vita,quando qualcuno cessava di esistere e lasciava dietro di se soltanto una piccola luce dentro una scatola di ferro.
Mike passò le successive due ore a fissare la luce obbligandosi di ricordare quante volte si era accesa,obbligandosi ad avere un pensiero per ognuno delle persone che stavano morendo proprio in quel momento.
Poi arrivò sua moglie che non era mai stata intelligente come lui ma era una donna pratica e concreta e dopo aver capito perché Mike fissava la luce gli chiese di guardare l'altra,quella verde,quella che segnava le nascite e suo marito finalmente riuscì a calmarsi e ad allontanarsi dalla scatola,ma prima di uscire dal museo penso che quando sarebbe morto probabilmente qualcuno in questo museo avrebbe visto la luce rossa accendersi e allora si augurò che quel qualcuno avesse un piccolo pensiero anche per lui.
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Uploaded on Dec 16, 2010
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Frank una sera si sentì dare dello stupido e dell'ingenuo quando disse che l'uomo può cambiare ciò che è dal giorno alla notte... i suoi amici erano estremamente sicuri che certe cose accadano lentamente,con l'aiuto degli anni ma Frank no.
Frank era convinto che alcuni cambiamenti non hanno bisogno di tempo ma solo delle giuste condizioni,cercò di articolare il suo pensiero ma gli altri,denigrandolo,non gliene diedero la possibilità e quindi lui decise poi di non parlarne più visto la pessima riuscita del discorso...
Frank però non seppe mai che una ragazza aveva seguito il suo battibecco con gli amici e che poi la sera,la stessa ragazza,si era trovata a pensare intensamente a ciò che aveva sentito nel ristorante..
Pensò molto e si pose molte domande,quando poi,ad un passo dal sonno,capì che il ragazzo aveva ragione,che all'uomo avvolte basta il tempo di una parola per rendere ciò che era in cenere e rinascere conscio di non essere più quello di una volta.
Mentre gli occhi calavano nel buio capì anche che le uniche condizioni per cui un uomo cambia sono per amore o per odio e che quindi il suo cambiamento dipende sempre da qualcun altro.
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Uploaded on Nov 26, 2010
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Uploaded on Sep 22, 2010
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Dove mai ho letto che un condannato a morte, un'ora prima di morire, diceva o pensava che, se gli fosse toccato vivere in qualche luogo altissimo, su uno scoglio, e su uno spiazzo così stretto da poterci posare soltanto i due piedi, - avendo intorno a sé dei precipizi, l'oceano, la tenebra eterna, un'eterna solitudine e una eterna tempesta, e rimanersene così, in un metro quadrato di spazio, tutta la vita, un migliaio d'anni, l'eternità, - anche allora avrebbe preferito vivere che morir subito? Pur di vivere, vivere, vivere! Vivere in qualunque modo, ma vivere!... Quale verità! Dio, che verità! È un vigliacco l'uomo!... Ed è un vigliacco chi per questo lo chiama vigliacco.
(Delitto e castigo)
Dostoevskij
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Uploaded on Aug 18, 2010
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