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RITRATTO DI BAMBINA IN ABITO ROSA | by silverstah
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RITRATTO DI BAMBINA IN ABITO ROSA

Sotheby's Nov. 2008

 

DA UNA NOBILE FAMIGLIA ITALIANA

GIROLAMO MAZZOLA BEDOLI

VIADANA C.1510-C.1569 PARMA

RITRATTO DI BAMBINA IN ABITO ROSA (RITRATTO DI ANNA ELEONORA SANVITALE?)

 

Raffigurata a mezzo busto e vestita con un abito rinascimentale di sofisticata eleganza, la bambina si può probabilmente identificare in Anna Eleonora Sanvitale, figlia del conte di sala Gilberto IV Sanvitale e di Lina da Barbiano, futura sposa di Giulio di Thiene, figura quest'ultima molto apprezzata nel raffinato ambiente letterario della corte estense. Una tale identificazione è resa possibile grazie al confronto con il Ritratto di Anna Eleonora Sanvitale, ora nella Galleria Nazionale di Parma, opera che il Bedoli esegue nel 1562, come si evince dall'iscrizione presente sulla tavola. Sebbene l'impaginazione appaia diversa, la piccola bambina presenta con Eleonora tante affinità non solo nella fisionomia del volto, nelle labbra carnose e negli occhi tondi, ma pure nell'eleganza del costume, negli ornamenti e nella collana. È comunque importante notare che nel nostro dipinto Anna Eleonora sembra più grande di uno o due anni, supposizione che fa slittare la realizzazione dell'opera attorno al 1563-1564. Questa datazione verrebbe inoltre confermata dalla medesima intensità cromatica che si ritrova nelle tonalità usate nel Musico con ciotola, opera commissionata nel 1562 al Bedoli dai Fabbriceri del Duomo di Parma.

 

Dopo una formazione parmense assieme a Francesco Mazzola, non altri che il famoso Parmigianino, nella bottega degli zii di quest'ultimo, Girolamo Bedoli conosce una grande fama grazie soprattutto ai suoi interventi negli affreschi del Duomo di Parma e nella chiesa di Santa Maria della Steccata, nelle quali si dimostra ottimo interprete dello stile personale e manieristico del Parmigianino. Vasari ci ricorda inoltre che nella ritrattistica il Bedoli raggiunse esiti di alta qualità pittorica, ma è questo un genere al quale si dedica solo nel corso del quinto e sesto decennio del secolo. Per questo motivo i suoi ritratti sono assai esigui e rari, pur contando di alcuni capolavori tra i quali il Ritratto di Luigi Borra e Parma abbraccia Alessandro Farnese del 1555, conservati alla Galleria Nazionale di Parma. Variegando le soluzioni compositive da una visione intimista e psicologica dell'effigiato al ritratto "ufficiale", il Bedoli si afferma assieme a Pontormo e a Bronzino tra i più importanti ritrattisti del suo tempo.

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Taken on November 7, 2008