Vergogna e silenzio...

    Leggo così frequentemente la parola "vergogna" in questi giorni.
    Vergogna per un massacro di quasi 600 persone in pochi giorni, vergogna per le bombe lanciate su case, ospedali e moschee, vergogna per un combattimento tra muli e carretti contro carroarmati, vergogna per un genocidio...

    Il genocidio è iniziato il 27 dicembre 2008......

    Per i Palestinesi il genocidio è inziato sessant'anni fa e dura da sessant'anni...
    Questa è la questione.
    La vergogna viene fuori quando ci sono i missili e i corpi squarciati di fronte a una telecamera.
    Ma l'indignazione per un embargo che dura da due anni e mezzo, per l'impossibilità di uscire dalla striscia per andare a fare una chemioterapia, la disoccupazione alle stelle, l'impossibilità di pescare al largo (e quindi di pescare!!) pena mitragliatori israeliani addosso, il blocco delle materie prime (farina, petrolio compresi) dov'è, dov'è l'indignazione per la morte lenta, quella lontana dalle televisioni?

    La vergogna è di chi, nascondendosi dietro alla paura di un crescente antisemitismo, continua a giustificare un colonialismo e un occupazione mistificandola a scontro religioso o di civiltà.

    La vergogna è nel silenzio sui sessant'anni dell'occupazione della Palestina, sui posti di blocco ai chekpoint, sull'impossibilità di andare all'università o al lavoro, sulla distruzione e l'espropriazione di terre, sulle case dei coloni costruite sulle macerie dei villaggi palestinesi, sulle torture, sulle umiliazioni, sulle lacrime delle madri che vedono arrestati i loro figli perchè fanno volantinaggio in università, sulla disperazione delle mogli che guardano l'IDF portare via incappucciati i mariti mentre gattonano come cani.

    La vergogna è dei fratelli musulmani che, incatenati dentro la logica del profitto e del commercio con chi permette questo cronico genocidio, se ne fottono della Palestina.

    La vergogna è dell'Egitto che non apre le frontiere su Gaza.

    La vergogna è dell'Unione Europea, della politica italiana (comunisti compresi) che morsi dal senso di colpa di una Shoa finita sessant'anni fa e mangiati dalla loro mentalità "alleta" tacciono su una Nakba che invece dura da sessan'anni.

    La vergogna è nei mezzi di informazione che continuano a dipingere i Palestinesi come "naturalmente" terroristi senza contestualizzare, senza sentire l'esasperazione di chi le ha provate proprio tutte. Leila Khaled scriveva: "A quelli che si riferiscono alla lotta di liberazione palestinese chiamandola terrorismo, vorrei ricordare: chi e' che ha portato il terrorismo nelle nostre vite? Noi non abbiamo piantato il terrore nella nostra patria, e' il nemico che l'ha fatto. Dunque i termini dovrebbero essere ristabiliti, sforzandoci, per una volta, di vedere da dove e perche' il terrore e' venuto fuori."

    La vergogna è nostra, intima.

    Per lo stato di Israele e gli amici americani invece la vergogna non basta...

    da un'immagine di Naji Al Ali

    Comments and faves

    1. ALMartino Fiero del mio sognare (41 months ago | reply)

      Che dirti..cosa dire. Vergogna e silenzio, hai ragione

    2. Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!) (41 months ago | reply)

      Vale...
      aspettavo tue notizie con trepidazione, lo sai.

      Io sono assolutamente d'accordo con te, è tipico degli "occidentali" ricordare determinate questioni quando, in fondo, è intaccato il loro benessere.
      Della Palestina non si ricordano mai, ma non si ricordano di moltissime altre guerre o battaglie...in Italia, poi, ci si ricorda dei conflitti Russia - Ucraina quando viene tolto il rifornimento di gas.
      Signori e signore questo è il mondo "industrializzato", quello in cui vince il denaro e perde la vita umana.

      C'è un'assoluta mancanza della memoria storica che fa spavento.
      Non solo l'assedio ai Palestinesi dura da 60 anni, ma vogliamo ricordare perchè esiste, c'è? Vedi, molti condannano la Palestina, terra di musulmani (a quanto pare ora sono il capro espiatorio del mondo intero.....ora....vabbè...anche qui, altro discorsone storico), ma io vorrei sapere come reagirebbero queste persone se da un giorno all'altro si vedessero togliere la loro terra (e diciamolo, dall'età preistorica quelle terre sono necessariamente volte verso il mare e verso quei lembi non propriamente desertici....pure i Persiani combatterono contro i Greci per prendersi quelle terre!!!), imporre un embargo, vedere costituire un limite e poi tutto il mondo contro solo perchè musulmani, solo perchè un'altra popolazione è tornata a "casa". Ma come son tornati a "casa"? Acquistando diritti, uccidendo persone.
      Io non condanno i civili, io condanno chi governa in tutto il mondo che per una sorta di senso di colpa appoggia, giustifica le azioni israeliane. Ma dimentichiamo che chi ha subito l'olocausto non è chi attacca da sessant'anni la Palestina.

      Io trovo orrendo che molti si riempano la bocca con termini, ma alla fin dei conti poi pensano anche ad altro. Non si documentano.
      Io trovo orrendo che si celino dietro un cosiddetto conflitto religioso interessi politici.
      Io trovo orrendo che l'ONU non prenda posizione, ma non dovrebbe essere quell'ente che garantisce la "pace"?!
      Io trovo orrendo che si parli della questione mediorientale solo quando ci sono tanti morti al giorno. Come hai scritto tu, ogni giorno ci sono morti, anche non per mano di un soldato....in una mia foto ho riportato il testo di una giornalista, Amira Hass, che fa rabbrividire: la difficoltà di superare i check points per andare in ospedale, alcuni ci riescono perchè hanno conoscenenze in Israele, molti altri no. Io trovo orrendo che tutto ciò passi sotto silenzio, non solo le bombe portano morte, ma tutto porta morte.
      L'impossibilità di vivere, ma vivere sul serio.
      Tutti abbiamo diritto di vivere, cazzo! Qualunque sia il nostro credo, la nostra bandiera politica.
      Perchè i Palestinesi possono morire? Perchè sono poveri? Orrendo, orrendo, orrendo!

      Io spero che qualcosa possa cambiare, ma so in cuor mio le cose non cambieranno, non ora.

      Però, dobbiamo continuare a urlare lo schifo che proviamo per un assassinio di uomini, donne, bambini...
      Dobbiamo ricordarci che lì potremmo esserci noi, saremmo potuti nascere in quelle terre.

      Ti abbraccio fortissimo

    3. GRAZIE A TUTTI IN PUNTA DI STELLA! [deleted] (41 months ago | reply)

      Pensare a fondo. Vibrano le tue parole.

    4. emme_zoo (41 months ago | reply)

      Associazione Amicizia Sardegna Palestina

      La comunità palestinese in Sardegna

      Invitano tutte e tutti a manifestare

      CONTRO LA PULIZIA ETNICA IN PALESTINA

      FERMIAMO IL MASSACRO DI GAZA!

      Sabato 10 gennaio 2009 Ore 16

      Raduno a Cagliari in piazza Costituzione

      Per 11° giorno consecutivo continua l'attacco dell'esercito di occupazione israeliano sulla inerme popolazione civile palestinese già stremata da un lungo embargo che ha reso insufficienti e privi di strumenti adeguati gli ospedali della Striscia di Gaza. A 11 giorni dai primi raid aerei israeliani sulla Striscia si contano più di 600 morti e 3000 feriti gravissimi, famiglie intere sterminate, un bilancio destinato purtroppo a crescere. La maggioranza delle vittime sono donne e bambini, i cui corpi stanno arrivando a brandelli negli ospedali; secondo le fonti sanitarie di Gaza occorrerà trasferire i feriti più gravi in Egitto e non c'è un sufficiente numero di ambulanze per trasportarli.
      I morti e i feriti di Gaza sono l'ennesima testimonianza della pulizia etnica che lo Stato israeliano da 60 anni sta portando avanti attraverso una guerra di occupazione, di apartheid, di violenza militare sull'intera popolazione palestinese. Il pretesto dell'attacco "difensivo" dai missili qassam, che il primo ministro Olmert si è affrettato a propinare ai ministri degli esteri di tutto il mondo, vuole distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale dal fatto che a Gaza un milione e mezzo di persone sta rischiando la morte da quasi due anni di embargo, che ogni giorno produce vittime.

      Complici dell'aggressione israeliana, l'appoggio militare statunitense e il silenzio dei governi europei lasciano che in Medio Oriente prosegua indisturbato il tentativo di cancellare la Palestina dalle cartine geografiche e con essa il suo popolo. E' ormai evidente che la comunità internazionale non ha intenzione di condannare e porre fine a questo progetto aberrante di cancellare il popolo palestinese.

      Chiediamo a tutte le forze politiche, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni e alla società civile di aderire alla manifestazione che avrà luogo sabato 10 gennaio 2009 alle ore 16,00 con raduno a Cagliari in piazza Costituzione per:

      -LA CESSAZIONE IMMEDIATA DELL'ATTACCO MILITARE SULLA STRISCIA DI GAZA;

      -LA FINE DELL'EMBARGO CONTRO LA POPOLAZIONE PALESTINESE DI GAZA;

      -IL CONGELAMENTO DI TUTTI GLI ACCORDI POLITICI ECONOMICI E MILITARI TRA L'ITALIA E ISRAELE;

      -LA FINE DELL'OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA PALESTINA.

      VITA, TERRA E LIBERTA' PER IL POPOLO PALESTINESE

    5. lia" (41 months ago | reply)

      hai ragione, di fronte a questo genocidio vergogna e silenzio....

    6. **yukiko** and *Naig* added this photo to their favorites.

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