Mi piace l'odore della vernice, del bianchetto, della colla, della benzina, dello zampirone, delle cantine, dei parcheggi sotterranei, del detersivo, del cloro, delle metropolitane, dei gelsomini, dei capelli appena lavati, dell'ax pour homme, del boucheron, dei giornali freschi di stampa, dei libri nuovi, dell'alito dei gatti, dell'aria dopo una pioggia, del mare, del caffè, del buon vino bianco, della menta, del mojito, del pesto, della citronella, dell'autan, della cannella, delle mimose, dell'erba, del rosmarino, del limone e del basilico...insomma di tutto ciò che è oggettivamente e soggettivamente (perchè mi ricorda dei momenti felici) buono!

Direi che l'olfatto è un senso decisamente sottovalutato....

C'è una data che per me ha un significato particolare: il 20 giugno 1976, che oltre ad essere la data in cui sono nata, è anche la data in cui l'elettorato (e mia mamma non riuscì a votare) consentì al P.C.I. di raggiungere il suo massimo storico (34,4%). Inoltre, ogni 20 giugno, da vari anni, si celebra anche la giornata mondiale del rifugiato....insomma una giornata per ricordare e riflettere.. per provare a tirare fuori un pò di ottimismo della volontà...

ENGLISH LESSON (Canada 2004):

TEACHER: We speak today about passive and active forms. For example...the difference between "boring" and "bored": What do you think if i say: "I'm boring" ?

STUDENT: I think that you don't have a lot of Self esteem!


"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia, chi non rischia e non cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i", piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non legge, chi non viaggia, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità..."
Pablo Neruda

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