Born in Milan in 1954, I made my debut as a still-life photographer at 16. My second love, the movies, led me to Rome in 1979, where I was hired as commercials and documentaries director, and later as features' screenwriter and assistant director.
I am now involved in film and TV post-production, as company owner, dubbing director and dialogue writer, and I lecture for University students.
I never stopped taking pictures, and I exhibited my works in Rome, Milan, Venice and Athens. Besides private collections, some of my works are parte of the permanent collection of the Cini Foundation in Venice.
Apart from the catalogues of my exhibitions, i did the book linked below.

Nato a Milano nel 1954, ho debuttato ancora sedicenne come fotografo di still-life.
Nel 1979 l’altra mia grande passione, quella per il cinema, mi ha portato a Roma a lavorare come regista di spot pubblicitari e documentari industriali, e in seguito come sceneggiatore e aiuto regista di film.
Oggi mi occupo di post-produzione cinetelevisiva, nel triplice ruolo di imprenditore, direttore di doppiaggio e dialoghista, e tengo corsi universitari.
Non ho mai smesso di fotografare, ed ho esposto i miei lavori a Roma, Milano, Venezia ed Atene. Mie opere fanno parte di collezioni private e della collezione permanente della Fondazione Cini di Venezia.


Oltre ai cataloghi delle mie precedenti mostre (esauriti), ho realizzato questi libri:


SQUARE - The Exhibition Catalogue SQUARE - The E... Galleria Luxardo By Gianni Galassi Photo book Book Preview


BLACK&BLUE BLACK&BLUE Architectural Photo... By Gianni Galassi Photo book Book Preview


Tempo fa ho avuto modo di esprimere qualche opinione in un'intervista. Eccola.

D - Qual è la sua attività di tutti i giorni?
R - Sono coproprietario di uno studio di post-produzione audio e video per il cinema e la TV.
D - A quale celebre artista si sente più vicino?
R - Tra i pittori Sironi e De Chirico. Tra i fotografi Lucien Hervé e Mario Giacomelli.
D - Ha già esposto le sue opere in una galleria d’arte?
R - Sì. L'elenco delle mie mostre è visibile sul mio sito.
D - Come ha scoperto la sua passione per l’arte?
R - Osservando le opere degli altri.
D - Che cosa la ispira?
R - Il rapporto tra luce e ombra.
D - Il più bel complimento che le è stato fatto riguardo ad una sua opera…
R - "Vedi cose che noi non vediamo."
D - La critica che fa più male….
R - Nessuna. Quelle ispirate aiutano a migliorare. Le altre sono semplicemente ininfluenti.
D - Pensa che oggi tutti abbiano la possibilità concreta di esprimere la propria arte?
R - Assolutamente sì. Ma anche ieri. E anche l'altroieri.
D - Quali messaggi intende trasmettere attraverso le sue opere. E a chi sono destinati?
R - Non ho messaggi. Le mie opere hanno come spettatori ideali i non addetti ai lavori. Anche se l'apprezzamento degli addetti ai lavori mi inorgoglisce.
D - A quali delle sue opere è più affezionato? Di quale è particolarmente fiero?
R - A nessuna in particolare. Forse perché, in realtà, faccio sempre la stessa foto.
D - Le piacerebbe dedicare più tempo alla sua arte o lo ritiene sufficiente?
R - Rispondo "sì" a entrambe le domande.
D - L’ artista contemporaneo che suscita maggiormente la sua ammirazione?
R - Frank Gehry. Gli artisti di oggi sono gli architetti. Quelli veri, quelli che progettano e realizzano edifici, non gli arredatori.
D - Artista si nasce o si diventa?
R - Nascere non basta per essere artisti. Nascere artisti non basta per diventare artisti. Diventare artisti non basta per essere bravi artisti.
D - Ritiene che nelle scuole di oggi si faccia abbastanza per avvicinare i bambini e gli adolescenti al mondo dell'arte?
R - Non ne ho la minima idea. Penso che aspettarsi tutto dalla scuola sia un'imprudenza.
D - Qual è il suo museo preferito? E perché?
R - La Tate Modern di Londra perché è il prodotto di una civiltà. E il Guggenheim di Bilbao perché ha contribuito a produrre una civiltà.
D - Il suo libro sul comodino?
R - "L'uomo senza qualità" di Musil.
D - Qual é la sua città preferita?
R - Parigi.
D - Qual è il suo colore preferito?
R - Il nero.
D - Una volta nei caffè ci si incontrava per discutere di letteratura, filosofia, arte…. Oggi lo si fa ancora?
R - Non ne ho la minima idea.
D - La stagione che la ispira di più?
R - L'estate e l'inverno per le luci decise.
D - La sua arte cambia in funzione del suo umore?
R - No.
D - Pensa di poter passare alla posterità un giorno?
R - Domanda prematura, spero.
D - Cosa vorrebbe migliorare nei suoi lavori?
R - L'essenzialità.
D - Le piacerebbe insegnare la sua arte?
R - Mi piace e lo faccio.
D - Ha amici, artisti come lei, che vivono della loro arte e che sono conosciuti nell'ambiente?
R - Non conosco nessuno che viva della propria arte. C'è un sacco di gente che vive dell'arte altrui.
D - Crede nella solidarietà tra artisti, o ciascuno pensa per sé?
R - Credo nella solidarietà. Punto.
D - Pensa che Internet sia un buon veicolo per l'arte?
R - Formidabile per diffonderla. Modestissimo per venderla.
D - Ha colto tutte le occasioni che le si sono presentate?
R - Tutte quelle di cui mi sono accorto.
D - Partecipa assiduamente alle esposizioni?
R - Alle mie non manco mai. Quanto alle altrui, sono un frequentatore medio, non un presenzialista.
D - Vive piuttosto il giorno o la notte?
R - Di notte non c'è luce.

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Testimonials (5)

  • view profile

    marco zeppetella says:

    "...squarci metafisici a stravolgere la geometria descrittiva
    ed a creare nuovi spazi...

    Gianni fa delle bellissime fotografie...

    felice di conoscerti

    Marco"

    26th September, 2008

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    granmadue says:

    "La cosa sorprendente è che i soggetti delle tue foto sono intorno a noi, sotto (più spesso sopra) i nostri occhi. Sono architetture (alcune volte discutibili) che incontriamo abitualmente e che, abitualmente, intercettiamo con lo sguardo. Eppure, puntualmente, quando compare una tua foto, è inevitabile un momento di spaesamento, di disorientamento, di straniamento, come se vedessimo quella tal cosa, quel particolare, quello scorcio, per la prima volta e avessimo bisogno di aggiornare e riordinare le nostre funzioni percettive. Ma, in fondo, è davvero la prima volta che le vediamo, perché se non ci fossi tu a mostrarcele in un certo modo, nel "tuo" modo, continueremmo ad ignorarle, Gianni."

    11th July, 2008

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    louistib says:

    "I could spend hours just looking at his pictures. His sens of details and his skills in photography are just unbelievable. Just one word : Bravo.
    Thibaud"

    15th January, 2008

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    leontjew says:

    "Look at those deep shadows, look at those marvellous contrasts, look at those smashing colours. Look at those perfectly perfect compositions. Just look. And loose yourself in the stunning photography that Gianni does. I love and admire his work. Oh, and by the way, it makes me really proud that he seems to like my work. Thank you so much, Gianni!"

    4th February, 2008

  • view profile

    paolofusco says:

    "gianni non ha certo bisogno di un testimonial, le parole poco possono aggiungere alla bellezza delle sue foto. ma dietro alle foto c'è una persona disponibilissima, che non ha paura di condividere le sue conoscenze e di aiutare gli altri a crescere. e questo voglio "testimoniare": averlo su flickr è un'ottima opportunità per crescere.."

    29th November, 2007

Name:
Gianni Galassi
Joined:
November 2007
Hometown:
Milano
Currently:
Roma, Italia
I am:
Male and Taken
Occupation:
Imprenditore
Website:
GIANNI GALASSI PhotoGraphia