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Se puoi vedere, guarda. Se puoi guardare, osserva.
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Benché si legga con la mente, la sede del piacere artistico è tra le scapole.
Quel piccolo brivido che sentiamo lì dietro è certamente la forma più alta di emozione
che l'umanità abbia raggiunto sviluppando la pura arte e la pura scienza

V. Nabokov

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"le persone pensano a noi infinitamente meno di quanto crediamo"
(Sandro Veronesi - Caos Calmo)
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Invece resto in silenzio come tutti, e lo lascio parlare.
Perchè non s'interrompe una persona addolorata che ha ragione
.
(Diego De Silva - Mia Suocera Beve)
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Mi riferisco all'irruzione improvvisa della speranza.
Alla capacita' di cogliere il senso di ogni singolo atto che ti dà da vivere.
Al pensare al futuro come ad una cosa che non vedi l'ora che cominci.

(Diego De Silva - Non Avevo Capito Niente)
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Se dovessi indicare il principale dei miei difetti, quello di cui più avverto la ricorrenza nei rapporti che instauro con gli altri, direi che è la mia tendenza a rimuginare.
Io rimugino tantissimo. Quando cammino. Quando lavoro. Quando mi diverto. Quando mi compiango. Quando faccio l'amore. Soprattutto quando non lo faccio.

(Diego De Silva - Mia suocera beve)
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Quello che mi sembra di aver capito, nella mia neanche tanto memorabile carriera sentimentale, è che quando ci allontaniamo da chi abbiamo amato (o amiamo ancora), lasciamo un sacco di tracce in giro per casa. Piccoli messaggi di disattenzione e/o d’insoddisfazione che sistemiamo dappertutto, e lo facciamo anche apposta. Ammucchiamo impercettibili scortesie, omissioni, sguardi non (più) ricambiati, parole che non dicono più niente. E quando usciamo per strada e ci ritroviamo tra la gente, e perdiamo la rassicurazione della presenza della persona che solitamente ci è accanto, anche se ci sembra di non amarla più come prima, tutta questa lontananza accumulata ci raggiunge tra i rumori e le voci degli altri, e diventa pura solitudine.
(Diego De Silva – Mia suocera beve)
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"Sono fatto così: quando mi aspetto il peggio, gli vado incontro a braccia aperte"
(Diego De Silva - Sono contrario alle emozioni)
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"grazie Simone per essere il fratello che ho sempre desiderato"
(Elibellula a Pois, 3.6.2011, 23.47)
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Io lo so bene, che la strada è lunga, e che i passi che ho fatto sono ancora pochi e malfermi, ma a me piace un sacco camminare, anche se non dovessi arrivare dove mi piacerebbe.
mi rendo conto ogni giorno di più che arrivare dove vorrei è difficilissimo.
ma non per questo arresterò il mio cammino.

beh, a voi un grazie, e nemmeno piccolo, però, si.
Simone - ♬ ♪ ♩ ♭ ♫♪
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Mostra fotografica "Senegal: scatti di colore, scatti di cuore" - Bologna, 16-22 maggio 2011

Simone & AMOA - Senegal: scatti di colore, scatti di cuore

maggiori info, qui: www.flickr.com/photos/simkophoto/5594742219/
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Mostra fotografica "Occhio a Bologna" - 13-25 ottobre 2010

Occhio a Bologna

maggiori info qui: www.flickr.com/photos/simkophoto/5048229321/
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Mostra fotografica "Amare, d'Inverno" - Riccione, 3-25 luglio 2010

invito (sottovoce, che mi vergogno...)

maggiori info, qui: www.flickr.com/photos/simkophoto/4734455001/

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(un grande "danke" anche a chi gestisce il sito "De Animorum Immortalitate", che ha inserito la foto del mio prete siculo come photograph of the day del 26 maggio 2010, qui: la foto)
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Nel frattempo, un po' ho venduto e un po' ho comperato.

Ad oggi, posseggo ed uso (non tanto quanto potrei e vorrei):

Canon Eos 5d Mark II
Canon Eos 60D
Canon G11
Canon 24-70 f2.8L USM
Canon EF50 f1.8 II
Canon 70-200 f2.8 L USM
Canon 100 f2.8 Macro USM
Canon EFS 18-200 f/3.5-5.6 IS
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Piccolo divertissement, ora:

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.


(Woody Allen) --> the One and Only, per me.
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    Riccardo Salvatelli says:

    "Vorrei chiederti un piccolo favore. Di guardare. Guarda: questi sono gli occhi di _esse_...sono gli occhi di chi non vuole lasciarsi incorniciare se non come testimone del mondo…i riflessi sfocati delle sue fotografie potresti intenderli così: vedere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà; vedi?, in molti suoi scatti c’è una piccola parte di luce, concentrata e messa a fuoco dalla distanza di ripresa, solo una piccola parte che raggiunge effettivamente il nostro pensiero nitido…tutto il resto è luce sottile in sospensione, che pure si ferma davanti ai nostri occhi, un attimo appena per farci dire solo: Sì…per poi sparire… o meglio… allontanarsi oltre la soglia della percezione…in fondo i suoi occhi nascono da una coincidenza, quasi: dal coincidere dell’intimità dei gesti con un abbandono totale privo di familiarità… _esse_ sembra quasi volerci dire che soltanto qui ci sono le cose da vedere, in questo piccolo, minuscolo, ristretto spazio dove l’obiettivo è puntato con esattezza…e solo dopo aver visto ciò che poteva essere visto e messo da parte ciò che andava messo da parte, solo dopo possiamo pensare di riconoscere la nostra posizione di osservatori privilegiati… in questa posizione, e soltanto in questa, l’immagine puoi definirla perfetta… e dopo aver “conosciuto” le sue fotografie, pensi che tutto dovrebbe essere visibile così, immediatamente…ma poi ti assale anche il dubbio che adesso non è tempo di pensare, i pensieri torneranno dopo, semmai, dopo che avrai visto per bene…i pensieri potrebbero interrompere l’azione del vedere assoluto, mettere in rilievo uno stato di dubbio che può spezzare questa sensazione d’immobilità e durata, accesa da questi minuscoli frammenti quotidiani …e allora ti muovi contenendo i gesti, fai pianissimo, perché l’immagine avrà una profondità piccolissima, sarà quasi soltanto un accenno….poi penserai, ma solo dopo, alla giustificazione originaria con cui queste fotografie appariranno agli occhi…e avrai bisogno di un solo vocabolo, uno soltanto, in grado di contenere in sé l’atto dell’interrogare e l’atto del vivere, la qualità dei desideri e la somma degli istanti…andrai alla ricerca di una specie di segno perfetto o finito e subito nuovamente perduto….anche se ci saranno altre immagini semplici, come questa, anche se l’impegno continuerà ad essere quello di vedere con chiarezza, ogni volta bisognerà ricominciare tutto da capo…

    …Allora ricomincerai solo guardando, d'altronde ti chiedo solo questo, se hai tempo, guardare come fa lui… guardare per sorprendere le cose prima che diventino oggetti definiti e idee riconoscibili, solo guardare, lasciandoti alle spalle il niente di un ricordo e del tempo che passa, e vedrai che soltanto dopo questa procedura potrai chiudere gli occhi e cominciare ad aspettare (perché le immagini di _esse_ sembrano quasi richiedere, invocare una sospensione)…aspettare…aspettare che la visione settoriale produca una nuova narrazione, aspettare che i dati iniziali dell’immagine si adattino al nuovo punto di vista dei tuoi occhi, aspettare che il cervello impari a leggere e interpretare il mondo là fuori, ma quello piccolo piccolo, mondo ordinario, quasi insignificante…perché aspettare è una parte fondamentale di _esse_ (almeno secondo il mio modesto parere); aspettare è una parte costitutiva della fotografia quanto il fotografare, aspettare controllando e ricontrollando, consapevole che oggi l’ordine degli eventi è un fenomeno troppo complesso per essere conosciuto con la sola osservazione…

    Vedi, alla fine, la cosa semplice che ci chiede _esse_?
    Osservare… e non soltanto ciò che è a fuoco… non fermarsi proprio lì…osservare, e a ogni fotografia, ogni volta, ripetere la stessa storia: per capirla (per farla “nostra”) dobbiamo allontanarci dal mondo; e poi la fotografia ci spinge di nuovo dentro…"

    8th April, 2011

  • view profile

    Elibellula e il colore del grano says:

    "Quando Simone passa, porta via degli attimi piccoli piccoli speciali e irripetibili.
    So che se li mette in tasca come se fossero sassolini, come fai sulla spiaggia, quando cammini fuori stagione e la sabbia ti resta sotto le unghie un po'..li custodisce e poi li trasforma in pellicola e tu pensi che ci sei già stato in quel posto, e hai appoggiato la mano su quella maniglia antica consunta dal tempo...e non l'hai notata.
    Che sei volato su e giù da quella stessa altalena ma non ti è venuto in mente di guardarla bene
    Che spesso passeggi lungo quelle vie, ma mai mai hai visto quello che vede lui, e che quindi te lo sta regalando.
    Con dei colori, delle prospettive, dei bokeh sfavillanti come mai saresti stato capace di apprezzare da solo.
    Mentre gli altri si guardano attorno, Simone scova un insetto che scappa via, una crepa lungo il muro o una foglia che danza al vento e la "prende".
    E allora quando i suoi scatti ti passano davanti, se hai la possibilità di osservare da vicino, affondi il dito tra le piegoline della stoffa, vedi il legno che si arrende al tempo, il colore che si scrosta, la natura che gli piange o sorride, in posa."

    24th February, 2011

  • view profile

    Francesca Donatelli says:

    "Simone aka _esse_ è un alieno che vede cose che gli altri non vedono, guardarlo mentre scatta è a volte sconcertante! Dici: "ma che cavolo sta fotografando?" poi vedi le sue foto e rimani a bocca aperta! I suoi dettagli, la sua ricerca del particolare, il suo modo di vedere situazioni per altri banali e scontate, sono un ottimo spunto di riflessione! Il suo mondo è tutto da scoprire attraerso le sue foto! Ciao zio continua così!"

    27th April, 2010

Name:
Simone
Joined:
November 2009
Hometown:
Bologna
Currently:
Bologna, italia
I am:
Male and Taken
Website:
Simone Baruzzi website ( si consiglia la visione a schermo intero)