" ... e solo un verso di vento : divento ... "


Discorso sulla rivoluzione e del perché la poesia ci salverà.
[ Dal diario di Bernardo Soares ]



La giornata, in tutta la sua desolazione di nuvole leggere e tiepide, è stata occupata dalla notizia che era scoppiata la rivoluzione. Tali notizie, vere o false, mi riempiono sempre di uno speciale sconforto, unito al disprezzo e alla nausea. Mi ferisce l’intelligenza che qualcuno creda di poter modificare qualcosa agitandosi. La violenza, di qualsiasi tipo sia, è stata sempre per me una forma stralunata della stupidità umana. E poi tutti i rivoluzionari sono stupidi come lo sono, in grado minore perché in modo meno scomodo, tutti i riformatori. Rivoluzionario o riformatore: l’errore è lo stesso. Incapace di dominare e di modificare il suo atteggiamento verso la vita, che è tutto, o verso se stesso, che è quasi tutto, l’uomo fugge volendo modificare gli altri e il mondo esterno. Ogni rivoluzionario, ogni riformatore, sono degli evasi. Combattere è non essere capace di combattere se stesso. Riformare vuol dire essere incapace di correggersi. L’uomo di giusta sensibilità e di integra ragione, quando è preoccupato per il male e per l’ingiustizia del mondo cerca naturalmente di correggerli, specialmente dove il male e l’ingiustizia sono più vicini a lui. Vale a dire dentro se stesso. E questa è un’impresa che occupa la vita intera. Per noi tutto consiste nel nostro concetto del mondo significa modificare il mondo riguarda a noi, significa in altre parole modificare il mondo, perché il mondo non sarà mai per noi altra cosa se non quello che è per noi. Quella giustizia interiore grazie alla quale scriviamo una pagina fluente e bella; quella vera riforma, grazie alla quale rendiamo viva la nostra sensibilità morta : ecco la verità, la nostra verità, l’unica verità. Il mondo è fatto per lo più di paesaggi, di cornici che inquadrano le nostre sensazioni, di rilegature di ciò che pensiamo. Ed è paesaggio sia il paesaggio colorato della cose e degli esseri ( i campi, le case, i manifesti e gli abiti ), sia il paesaggio incolore delle anime monotone che sale per un momento alla superficie con parole vecchie e gesti logori e scende un’altra volta in fondo alla stupidità fondamentale dell’espressione umana.
Rivoluzione? Cambiamento? Ciò che io voglio davvero, con tutta la verità della mia anima, è che passino le nuvole atone che insaponano grigiamente il cielo; voglio vedere l’azzurro che spunta fra di loro, verità sicura e chiara perché niente è e niente vuole.

Photos of Chiara Fabrizio-Porretta (1)

Chiara Fabrizio-Porretta's favorite photos from other Flickr members (708)

Contacts (174)

See more...

Groups (1414)

Show more... Show fewer...

Testimonials (0)

Chiara Fabrizio-Porretta doesn't have any testimonials yet.

Name:
chiara fabrizio porretta
Joined:
January 2009
Hometown:
itaca
Occupation:
La donna del lanciatore di coltelli