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RONALD MENTI's photostream
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"Le immagini trasmesse con i files del mio album sono concesse per uso culturale, per inserimenti in blog o siti, ma non è permesso il loro uso commerciale nè eventuali modifiche o correzzioni. Tutti gli altri utilizzi sono interdetti, ai sensi della Legge 633/41 e successive modifiche, e ai sensi del Trattato Internazionale di Berna sul Diritto d'Autore. La menzione del nome dell'autore e' obbligatoria, ai sensi del DPR 19/79."

I POETI LAVORANO DI NOTTE
I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.
Alda Merini

Riferimenti Legislativi
"Le immagini pubblicate in questa pagina e nell'album sono o di proprieta' dell'autore o pubblicate con licenze Creative Commons e sono protette dalla legge sul Diritto d'Autore, n. 633/1941 www.siae.it/Faq_siae.asp e successive modifiche. .La riproduzione dei lavori coperti dai copyrights è concessa per uso culturale, per inserimenti in blog o siti, ma non è permesso il loro uso commerciale, nè eventuali modifiche o correzzioni. La menzione del nome dell'autore e' obbligatoria, ai sensi del DPR 19/7, per blog o siti è obbligatorio l'inserimento del link della pagina in cui si trova la foto pubblicata. Eventualmente, in tutti gli altri casi, la loro pubblicazione deve essere espressamente autorizzata dall'autore. Per i lavori con licenze CC è sufficiente usarle seguendo le indicazioni, anche in rispetto della legge 128/2004 www.camera.it/parlam/leggi/04128l.htm ".
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SEZIONE II
Diritti relativi al ritratto.
Art. 97
Non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta.
Nota (ndr): per quanto attiene il ritratto di minori, la pubblicazione nei termini e modi indicati nel precedente Art. 97, è vietata solo per i minori coinvolti in vicende giudiziarie (art.13 D.P.R. 22/09/88 n.448 ed art.50 D.L. 30/06/03 n.196, che estende il divieto anche ai casi di coinvolgimento a qualunque titolo del minore in procedimenti giudiziari in materie diverse da quella penale).
Lavoro con:
Pentax K-7
Canon Power Shot G12
Tamron
18-200
Photoshop CS5
Lightroom 3.2
Corel Paint Shop Pro Photo X3 ultimate
Corel Painter x
Photomatix pro3
Pro Show Gold



Alcune considerazioni:
Perché ho scelto il mezzo di creazione e rappresentazione digitale ? Fino agli inizi del 2000 ho usato i mezzi tradizionali: acrilici e olio , servendomi di cavalletto, tela, tavolozza e colori , ma quando il software del computer ha raggiunto il grado di perfezione che prima non aveva, ho iniziato ad usare il mezzo digitale. Ne sono rimasto subito affascinato e ho continuato ad usarlo .
•Non occorrono cavalletto, colori, tele ,o studi immensi . Con il digitale occorre solo una stanza, con una stazione grafica.
•La fatica fisica si è ridotta al minimo. Pensate di dover dipingere un quadro di quattro-cinque metri quadrati su scomode impalcature. Con il computer si può realizzare un quadro di qualsiasi dimensione, anche molto grande, dipingendo con pennello virtuale sul monitor, per poi stamparlo su tela.
•I programmi software più diffusi offrono migliaia di pennelli virtuali di ogni tipo (matite, pennelli, spatole, aerografi, spugne, ecc.) in due e tre dimensioni. I colori sono milioni. Si possono ottenere tutti i tipi di effetti desiderati (texture, renderizzazioni, tipi di tele, ecc.). Fate il confronto con il dover mescolare manualmente ogni colore.
•Prima della stesura definitiva dell’opera, il pittore digitale può realizzare decine di bozzetti, salvandoli tutti nella memoria del computer, per poi effettuare i ritocchi finali su quello prescelto. Per contro pensate, ad esempio, ai pittori che devono fare decine di bozzetti , per poi utilizzarne uno solo.
•Recentemente, di fronte alla diffusione esponenziale dei pittori digitali, quelli tradizionali hanno incrementato la tecnica di rendere tridimensionale la tela, quasi fosse un "bassorilievo"; le rappresentazioni sono le più varie, (estroflessioni aggiunta sulla tela di oggetti diversi, quali ferro, stoffa, e materiali vari ). Effettivamente la pittura al computer non consente questo; tuttavia nulla vieta al pittore digitale di operare manualmente queste aggiunte, dopo aver realizzato al computer e stampato su tela il proprio lavoro.
Purtroppo la pittura digitale, trova ancora molti detrattori: la accusa più frequente e che i quadri “a farli è il computer”. Niente di più falso. Il computer rende il lavoro più veloce, riduce moltissimo la fatica fisica, ti aiuta a stendere il colore omogeneo in pochi secondi su vaste superfici, ti aiuta molto nei ripensamenti, ma non può assolutamente aiutarti nella creatività dell’opera, che risiede esclusivamente nella mente e nello spirito

Nella mia ricerca artisticofotografica mi richiamo a Edward Hopper e all'italiano Achille Beltrame mio concittadino di nascita.
In my artistic photographic search I recall me to Edward Hopper and Achille Beltrame mine townsman of birth
EDWARD HOPPER
ACHILLE BELTRAME

Il mio stampatore - My printer

The machine that stops my time - La macchina che ferma il mio tempo


«Quello che vorrei dipingere è la luce del sole sulla parete di una casa.» Edward Hopper

Reality is a thing of the past - La realtà è una cosa del passato

Minimalist interior - Interno minimalista
Alcune note:
Sergio Davanzo :
Buona serata Ronald,
Nel confermarti che la tua arte (ma tu già lo sai), ha basi solidissime, mi congratulo veramente e vivacemente per la forza, il taglio e l'originalità delle tue opere (definirle foto sarebbe estremamente prosaico). Sincera ammirazione ed un augurio a proseguire sulla strada tracciata. Infine consentimi di ringraziarti per la considerazione da te avuta al mio lavoro. "Pace, amore ed inspirazione!". Ciao sergio
Questo artista In questi ultimi anni è stato invitato a numerosi stages per creativi in molti paesi europei ed extra europei. Quest'anno (2009) è presente con le sue opere alla 53° Biennale di Venezia.
Ronald Menti, Arzignano. Con una bravura da paura, che si muove su varie tecniche espressive rendendole fungibili in un continuum. Dietro c'è la Tecnica ma tu non la vedi: 6 preso dalla Bellezza. Con uno sforzo di self-marketing sui social networks, Ronald ormai è apprezzato, premiato e ricercato da tutto il villaggio globale. Certo, tra amici si lamenta che il successo è ancora poco .. monetario. Ma verrà pure quello!
Pubblicato da Enzo Arcangeli
Gli Aforismi che mi rappresentano:
Meglio del semplice intellettuale è "l'artista" che non deve neanche ostentare cultura...
Better of the simple intellectual it is " the artist " that it does not have not to show culture…
(Anonimo su Facebook)
Albert Einstein
Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.
Se fotografi uno sconosciuto, nell'istante stesso in cui fai scattare l'otturatore, quella persona smette di esserti estranea, perchè la porterai sempre con te...
Giuseppe Tornatore
« La fotografia rende presente un evento passato. »
Roland Barthes -Camera Chiara - nota
Quando scrivo, quando parlo, quando vivo
vedo i miei pensieri allontanarsi da me,
posarsi su altre menti, prendere forma in altri corpi,
maschere a volte capricciose e bizzarre
e proprio grazie a questa distanza, diventano più chiari
anche per me
Massimo Fini - giornalista e scrittore
"Nelle mie fotografie non ho mai ottenuto il risultato che aspettavo prima di scattare.
Dopo lo sviluppo erano sempre migliori oppure peggiori." Diane Arbus
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Creato con www.mycoolsigns.net/
Bibliografia:
Tratto dal volume "Arzignano attività culturale 1945-1990" edito dallo stesso Comune
Feature from the volume " Arzignano cultural activity 1945-1990" published from the same Municipality

Sono stato presente per molti anni in rassegne, collettive,concorsi e mostre personali nel nord Italia. Riconoscimenti e segnalazioni attestano tale attività. Sono stato anche promotore di associazioni artistiche e di altre attività organizzative culturali.
Secondo Rino Boccaccini ,critico d'arte ferrarese," un tessuto pittorico di sempre fresca e sentita ispirazione,al quale si aggiunge una straordinaria ricchezza di originalità ed espressività...sa suscitare immagini di una paesaggistica incantevole...Dotato di un talento ricercativo e creativo al tempo stesso, egli sa equilibrare l'istintività e dosare i ritmi tra spazio e luce...
Per G. Falossi , critico d'arte Milanese,(1989) "Con il paesaggio egli investe una vasta parte della sua produzione pittorica, il paesaggio inteso come stato d'animo...il desiderio di rappresentare una perfezione interna in modo da creare una armonia di sentimenti che fanno vivere il tutto, di una grazia, di una quiete, ove è esclusa qualsiasi inquietudine e volgarità...
Historical-artistic study on a zone of the vicentino
Studio storico- artistico su una zona del Vicentino


Dal mensile "Arte" numero 217 Aprile 1991


Esposizioni:
Milano "Galleria Modigliani"
Milano "Galleria Artecultura"
Torino "Galleria d'arte La Telaccia"
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Ultimi premi fotografici:
Concorso fotografico Città di Arzignano 2009 : 2° classificato
Concorso "L'aria prende Forma" edizione 2011: premio di segnalazione al merito
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Workplaces - Luoghi di lavoro
La pittura intesa come forma artistica non è una meccanica apposizione di colore a un disegno, ma è un'arte che pone dei problemi più complessi: la resa del colore, le variazioni di tono, lo studio di luci ed ombre, l'illusione di spazi naturalistici, la ricchezza della tecnica (con smalti, impasti, velature...).

Il mio studio da pittore - My painting's studio


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Panoramio Ronald Menti's photostream
mentiarte.ilcannocchiale.it/
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RONALD's LITTLE GALLERY -LA PICCOLA GALLERIA DI RONALD



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Il Fotografo professionista Paolo Liebhardt descrive ciò che rende le immagini veramente grandi: secondo lui, se un'immagine non ha significato, se non racconta una storia, è solo un altro bel quadro.
Ma per raccontare bene una storia il segreto è conoscere bene il soggetto.
Per Liebhardt questo significa passare del tempo con le persone e nei luoghi che si vogliono fotografare: "Devi dare a chi guarda qualcosa che gli faccia capire tutto.
Anche piccoli particolari, non importa dove siano, possono accendere un'immagine, altrimenti insignificante".
L'eperienza ci insegna che le fotografie sono un potente mezzo per raccontare una storia. Leslie Fratkin, fotografa professionista che lavora a New York City, riecheggia i sentimenti di Liebhardt. Per la Fratkin questo significa far sì che, coloro che conoscono bene un soggetto o una situazione o che la stanno vivendo personalmente, possano raccontare e condividere la loro storia.
Leslie Fratkin ha sentito così fortemente le storie raccontate dalle immagini scattate dai fotografi a Sarajevo, durante la
guerra in Bosnia, che ha impiegato cinque anni per raccogliere le loro vicende, raccontate in immagini, realizzando il libro e la mostra in cui le immagini riprese da nove fotografi, appunto a Sarajevo, raccontano la storia della guerra dal loro punto di vista intensamente personale.
La parte più difficile
Raccontare una storia in un solo scatto è una sfida che non è facile.
In confronto, perfezionare gli aspetti tecnici di un'immagine diventa un gioco da ragazzi.
Ma si tratta di una ricerca continua, in cui bisogna perseverare facendo prove, migliorandosi continuamente.
Questa sfida fotografica ha il potenziale per cambiare il modo in cui si scatta qualunque immagine, sia la foto dei vostri bambini, della vostra famiglia, della natura o scene di still-life.
Se siete come me, penserete molto riguardo a ciò che significa raccontare una storia.
Ricordate che la chiave è trasmettere il significato a chi guarda, per aiutarli a capire quello voi avete percepito e capito del soggetto ritratto.
Lezioni lungo la strada
Ecco alcune delle cose che ho imparato a conoscere usando la mia macchina fotografica per raccontare una storia:
1. Molto spesso, ciò che vedete davanti a voi è un'immagine graziosa, ma non è una storia.
2. Per capire la storia, sia piccola, grande, umoristica o profonda, è necessario contemplare, ricercare, guardare, parlare, ma soprattutto ascoltare.
Ho trascorso parecchio tempo riflettendo, leggendo e cercando di chiarificarmi il "Significato" di persone, alberi, fiumi, di luoghi e anche dei miei cani.
Sono tornata nello stesso luogo più e più volte realizzando immagini sempre migliori (leggi: più significative) in ogni viaggio successivo.
3. Ogni tanto, se siete abbastanza persistenti, il destino si presenta con una storia già bella pronta. A corredo di questo articolo ci sono due mie immagini di questo tipo. Per usufruire di queste oportunità, devi avere la macchina fotografica a portata di mano e si deve reagire in fretta. E' anche possibile perdere il momento magico, se vi dilungate ad armeggiare con la macchina e non siete pronti e reattivi a scattare.
4. A differenza di una bella immagine, una foto che cattura l'essenza di un soggetto può avere difetti tecnici senza perdere la sua rilevanza. Anche se, naturalmente, è meglio che l'impostazione tecnica della foto sia perfetta, non fa niente se l'immagine non è ineccepibile. In altre parole, essere fuori di uno stop non diminuisce l'impatto di una storia.
5. Scattare immagini significative non è facile. Una volta che ho fatta mia questa filosofia operativa, mi sono trovata a dover "trattare" con me stessa, mettendomi nella stessa situazione di quando sono a dieta o provo a smettere di fumare. Mi dico che la bellezza della natura racconta già da sola la sua storia e quindi va già bene fotografare un bel ruscello. Allora magari scatto fotografando la bellezza, ma so che se avessi studiato il ruscello, se ne avessi trovato la fonte, magari avrei trovato anche una storia, qualche particolare o caratteristica significativa, ottenendo un'inquadratura molto diversa.
6. Ci dovrebbero essere regole etiche per scattare immagini che raccontano storie. Francamente non le conosco, così me ne sono create alcune mie personali. Per esempio: ritengo sia barare impostare scatti utilizzando oggetti di scena. In altre parole, se l'aggiunta di un oggetto in una scena aiuta a raccontare la storia, è accettabile solo se l'oggetto fa parte del suo contesto naturale. Non va bene, quindi, aggiungerlo artificialmente, come fa qualcuno che per fotografare un parco si porta in auto animali imbalsamati da inserire in un'inquadratura, spacciandoli per reali.
7. Invece di scattare subito, mi guardo intorno, per conoscere il luogo, capire cosa sta succedendo e cercare di avvicinarmi, fisicamente ed emotivamente, a quello che sto vedendo. In definitiva, poi, scatto lo stesso numero di foto, ma la maggior parte è realizzata con più calma e consapevolezza.
8. L'attesa di trovare una storia e di comprenderla per coloro che sono impazienti o ansiosi di ottenere immagini per riempire in fretta la scheda di memoria, può risultare frustrante. Quindi bisogna essere pazienti,curiosi ed indagatori.
In definitiva le immagini che raccontano storie sono quelle che restano impresse più lungo nella memoria di chi guarda.
Già solo per questo motivo, vale la pena impiegare del tempo per trovare e raccontare una storia con le vostre immagini.
Myspace Graphics
www.pentaxiani.it/
Qualcuno era Pentaxiano perché era cresciuto con le Instamatic
Qualcuno era Pentaxiano perché Euro, Gemmanico, Coperchiolon…….i troll no.
Qualcuno era Pentaxiano perché vedeva Arles come una promessa, il Toscana Photo Workshop come una poesia, Spilimbergo come il paradiso terrestre
Qualcuno era Pentaxiano perché si sentiva solo
Qualcuno era Pentaxiano perché aveva avuto un'educazione troppo... troppo... troppo... boh!
Qualcuno era Pentaxiano perché la K7 lo esigeva, il 77 limited lo esigeva, la LX lo esigeva, lo anche……lo esigevano tutti
Qualcuno era Pentaxiano perché glielo avevano detto
Qualcuno era Pentaxiano perché non gli avevano detto tutto
Qualcuno era Pentaxiano perché prima… prima… prima… era fotografo
Qualcuno era Pentaxiano perché aveva capito che l'AF Pentax andava piano ma lontano
Qualcuno era Pentaxiano perché Carlèn è una brava persona
Qualcuno era Pentaxiano perché non tutti sono brave persone
Qualcuno era Pentaxiano perché faceva video ma amava la fotografia
Qualcuno era Pentaxiano perché beveva birra e si commuoveva davanti ad una fiorentina
Qualcuno era Pentaxiano perché era così calciofilo che aveva bisogno di una passione sana
Qualcuno era Pentaxiano perché era talmente affascinato dai fotografi che voleva essere uno di loro
Qualcuno era Pentaxiano perché non ne poteva più di essere un fotografo
Qualcuno era Pentaxiano perché voleva gli obiettivi nuovi
Qualcuno era Pentaxiano perché la foto di nudo oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente
Qualcuno era Pentaxiano perché la risoluzione, la nitidezza, la Postproduzione…
Qualcuno era Pentaxiano per fare rabbia ad altri
Qualcuno era Pentaxiano perché leggeva solo Il ProgressoFotografico*
Qualcuno era Pentaxiano per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione
Qualcuno era Pentaxiano perché voleva fotografare tutto
Qualcuno era Pentaxiano perché non conosceva le macro, i panning e affini
Qualcuno era Pentaxiano perché aveva scambiato i Pentaxiani per il Vangelo secondo lui stesso
Qualcuno era Pentaxiano perché era convinto di avere dietro di sé tutti i Pentaxiani
Qualcuno era Pentaxiano perché era più Pentaxiano degli altri
Qualcuno era Pentaxiano perché c'era il grande Forum dei Pentaxiani
Qualcuno era Pentaxiano nonostante ci fosse il grande forum dei Pentaxiani
Qualcuno era Pentaxiano perché c'era altro, ma non di meglio
Qualcuno era Pentaxiano perché abbiamo la peggior stampa fotografica d'Europa
Qualcuno era Pentaxiano perché la Fotografia, peggio che da noi solo in Uganda
Qualcuno era Pentaxiano perché non ne poteva più di giornali incapaci ignoranti e faziosi
Qualcuno era Pentaxiano perché Cartier Bresson, Newton, laChapelle, Mapplethorpe, Boz dimitrov eccetera eccetera eccetera...
Qualcuno era Pentaxiano perché chi era contro era Pentaxiano
Qualcuno era Pentaxiano perché non sopportava più questa cosa strana che ci ostiniamo a chiamare Fotografia
Qualcuno credeva di essere Pentaxiano e forse era qualcos'altro
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SeCoNdSyLvIePrOaCcOuNt says:
"ON RONALD MENTI'S PHOTOSTREAM:
Your Venetian photos are out of this world....I think they are among the best I have seen the past week...you have an ability to capture what is not said - as they say - a picture is worth a thousand words...your pictures are worth a million words....They are beckoning, colourful, exotic - so positive in outlook that to look at your photostream is a journey into the land of delights....
Thank you for sharing your talent with us....
Sylvie Benice"8th October, 2010
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Il linguaggio degli alberi di Ciampi e Cannizzaro says:
"Il percorso fotografico di Ronald Menti, in particolare "Intercity", l'ultima sua fatica, evidenzia le linee di un lavoro di lungo corso dove non è difficile intuire un progetto capace di costruire un ponte culturale tra le arti. Sembra chiedersi, l'artista, se l'immagine, così deprecata, svilita, annientata è ancora in grado di insegnarci qualcosa sullo stato del mondo. Perché va detto che Ronald Menti è un artista pensante (cosa non comune di questi tempi), che s'interroga sulla rapprensentazione, sull'effimero, sulle venature e le incongruità del nostro tempo, incongruità che avvelenano la comunicazione. Sicché i suoi scatti sono fatti col bisturi, col machete. Le atmosfere possiedono sempre l'intervento di un elemento irrazionale, eppure reale e nello stesso tempo illogico dove non manca un'ironia feroce e personaggi che sembrano usciti dall'Irvine Welsh di "trainspotting", cinici, disperati, incapaci di controllo. Il tutto senza alcuna concessione alla facilità. Il suo viaggio mostra questi personaggi col volto flou, in preda al panico, dove sovrana si fa largo la fluttuazione del senso. "Controllare le masse" scrive capendone l'inutilità, un uomo con la testa rivolta contro una squallida parete. Così fiorisce la meravigliosa cancrena del comunicare! Malgrado un treno appena transitato che avrebbe potuto portare altri scenari, altre sorprese o indurre alle fughe. A meno che non viaggiasse verso il nulla.
Viviane Ciampi"1st September, 2010
-
hajlana says:
"Ronaldo´s art has no frontiers..it is completly free and mundial!
I love his work cause it is explosive,intense and it breathes the very esscence of beauty,
There are a lot of emotions and thoughtsprovoking work...genialic.
Innovative and thinking outside the box.
He is a big inspiration and a good person and friend.
Thank you for sharing and being completly crazygood and just being you!
Tutto meglio en tuo camino!!
Sinceramente Helena."2nd March, 2010
-
I Michelangeli ( Very BUSY-Sorry ) says:
"L'attuale panorama artistico mi si presenta piuttosto nebuloso.Una nebbia fitta e appiccicaticcia che confonde i contorni e offusca i colori.spacciando,spesso,il già visto per novità.Se,tuttavia,si ha la costanza di proseguire il cammino ci si può imbattere in radure dove il cielo è limpido e l'aria buona:così ho incontrato Ronald.
Più che una radura un bosco fitto e ricco di vegetazione,dove una natura di tipo mediterraneo conviveva con una di tipo nordico,come dire che i faggi s'intrecciano con i pini e la macchia fa da tappeto alle conifere.Mi sono un pò persa all'inizio,ho capito che per trovare un sentiero dovevo raggionare,osservare,darmi tempo.
Ecco il Ronald pittore di una realtà fatta di stati d'animo,intima e personale a creare un dialogo segreto e privato dove i colori sono rappresentativi non della realtà oggettiva ma di quella puramente "sensitiva",solo sua. Ed ecco ancora il paesaggio cambia:Ronald si fa sperimentazione,avanguardia,le immaggini diventano provocazione,denuncia,trasportate da una vena di modace ironia,altre proposte con eleganza in una dimensione onirica e surreale.Ancora più giù,oltre le siepi incontro il Ronald verbale,dal linguaggio schietto e diretto,sostenuto da un cultura e conoscenza dei fatti che ti porta a sederti e ascoltare.E' come se più personalità coabitassero nella stessa mente(ma forse siamo tutti un pò così) e interaggissero fra loro rimandandocene un'immagine complessa pur nella sua purezza di spirito.Una persona,questo "nostro" Ronald dall'animo così grande da non poter essere contenuto, così nel venir fuori ha bisogno talvolta di mascherarsi da duro,per non rivelarsi.Non voglio parlare dei lavori,lo fanno da soli perfettamente,tuttavia vorrei esprimere una mia sensazione,nei ritratti c'è sempre grande attenzione nel far emergere quel qualcosa che contraddistingue e rende ognuno unico nel suo genere,c'è ,a parer mio,qui più che in altri lavori,un sottile velo di malinconia,nostalgia forse....non di luoghi reali,una nostalgia dell'anima,che nasce in qualche luogo segreto della memoria,ma fose è solo una mia sensazione.
Ronald è dunque un artista completo un comunicatore ma soprattutto una persona vera capace di mediare i suoi "alter alter"col mondo esterno e da questo trarre stimoli e spunti di riflessione. Uno degli aspetti di Ronald che mi è subito piaciuto è proprio il senso dell'ironia,io purtroppo ci scivolo dentro spesso,è il mio modo di vedere la vita e mi è più facile comunicare con una battuta senza doverla poi "spiegare".Per parlare di Ronald ci vorrebbero tomi e tomi,tempo e tempo,tanto intrigata è la boscaglia mi conviene per il momento cercare la bussola e strada facendo anche qualche fungo che son sempre buoni
Ciao Ronald"28th April, 2009
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produzione esecutiva says:
"Sarò breve, visto che non son bravo con le parole. Le sue foto? che dire..mi piaccion molto, anzì le adoro...mi stupiscono ogni volta, è come se lui avesse il potere di rendere magici i posti che fotografa...ogni foto stupisce (per non parlare dei suoi dipinti).un artista, ecco...Infine, grazie Ronald per le tue foto..."
5th January, 2009
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asimmetrica says:
"Ronald Menti è stato uno dei miei primi contatti in Flickr. Mi ha trovata e incoraggiata indicandomi direzioni e supportando idee. Creatore di almeno due tra i più frequentati pool di Flickr italiana, li ha sostenuti e li segue con idee innovative risoluto a non cedere al sopravvento della loro trasformazione in una superficiale temporanea vetrina espositiva quale si sono ridotti a essere altri gruppi. Spaziando indifferentemente tra i suoi mille e più sguardi, accarezza nelle sue opere il passato e il futuro forte di un animo sperimentatore e di un altro conservativo e delicato. L'indole che decompone per ricostruire è ad esempio in VIAGGI IN CURVATURE PARALLELE culturale e ed erudita insieme, di base matematico scientifica. I suoi lavori..... fondono linee curve e colori in un blending preciso netto spesso sfolgorante di saturazioni e composizioni audaci e radicali, quasi sostenute al loro interno da una rabbia creativa in cerca di messaggi rivoluzionari che alla fine trova.
L'indole conservativa e romantica lo spinge invece alla contemplazione estatica ma elaborativa di paesaggi montani e location d'antan che traducono immediatamente in immagini il suo lato nostalgico di sservatore di gesti e abitudini e registratore di eventi trascorsi. Di tutto ciò che si tende a dimenticare talvolta o a nascondere o che sembra svanire dietro e sotto la fluidità dello scorrere del tempo ma anche della crudeltà del divenire. In questi casi come in LA PROVINCIA Ronald Menti sempre giocando sui colori e il taglio delle inquadrature ci offre nei suoi lavori echi di dipinti ottocenteschi espressionisti e impressionisti insieme che ridanno vita e respiro al tutto spingendoci a riflettere quasi alla Montale su ciò che non siamo e su ciò che non c'è per tentare di definire l'indefinibile, cioè l'attuale e vivo di per sè inafferrabile. Complessivamente Ronald Menti, fedele ad una filosofia della quale troviamo ampi stralci nel pensiero di Roland Barthes, fotografa il passato e il futuro con una tecnica mista di rebirthing e di divinazione che lo rendono stregone e guru.
Le sue due vite si fondono forse per raggiungere una momentanea pacificazione nella sua opera di pittore e artista completo prima che di fotografo come in NUOVE FRONTIERE DELL'ARTE-
Anche qui le tecniche differenti depongono per una genialità indubbia che aspettiamo nelle se future ricche performances"29th December, 2008
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cicipeis says:
"Capita talvolta di entrare in contatto con degli artisti e condividerne , pur partendo da concezioni e culture diverse, in senso artistico, la propria opera.
A me è capitato di incontrare Ronald , un artista eclettico, che con le sue opere pittoriche è riuscito a farmi conoscere ed apprezzare un mondo a me praticamente sconosciuto e che sentivo lontano, la montagna.
I suoi paesaggi , i suoi colori molto vivi , le luci , i riflessi, ti catturano e ti immergono dentro la sensazione di viverli realmente.
Eclettico dicevo, perché Ronald oltre ad esprimere una pittura coinvolgente è padrone di tecniche che gli permettono, attraverso una creatività incredibile, anche la elaborazione artistica di immagini che con genialità trasforma e modella regalandoci forme e colori che appagano la sete artistica di chi si sofferma a guardare."14th October, 2008
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chetrivet says:
"Credo che Ronald Menti sia veramente capace di dare vita ad emozioni profonde,pur esaminando oggetti,talvolta,semplici.Della sua arte,mi ha colpito la sincerità,in situazioni dove l'artifizio sarebbe stata la soluzione più facile."
25th April, 2008
- Name:
- Ronald Menti
- Joined:
- March 2008
- Occupation:
- Freelance Photographer /Artist and restauranteur
- Website:
- Panoramio: Ronald Menti's Landscapes























