admin
wax0r 3:34pm, 4 November 2008
(Ricopio l'email del fotocineclub di Lignano che mi è arrivata)
link al sito del fotocineclub che racconta la storia con relative foto
Lignano 4 novembre 2008



Carissimi soci ed amici,



quando si parla di storia ad ognuno di noi può venir in mente un solo nome: FotoCineClub-Lignano; infatti la nostra associazione si dedica da 30 anni alla ricerca di immagini e documenti che riguardano la nostra piccola e giovane realtà.



Domani ricorrono 50 anni dalla notte di mercoledì 5 novembre 1958, quando alle quattro del mattino quasi tutti i lignanesi andarono al ponte di Bevazzana per ribellarsi alla “ tirannia ” di Latisana; non era un’azione improvvisa, da tempo infatti si tramava per la sua realizzazione e si studiavano tutti i particolari, nulla doveva essere lasciato al caso, ed ognuno aveva il proprio incarico ( molto spesso l’incaricato sapeva cosa doveva fare e dove, ma non sapeva il perché).

Andiamo per ordine di apparizione: 1) Don Mario Lucis, da pochi anni nostro parroco, ex-partigiano, aveva ancora dentro di se la furia del combattente, e fu proprio Lui ad istigare gli altri “carbonari” alla rivolta.

2) Dottor Emilio Zatti medico condotto e complice alla pari. 3) Guido Teghil che fu poi il primo Sindaco 4) Virgilio ed Argelio Scarpa, albergatori-titolari del covo dei rivoltosi. 5) Bruno Canova, i fratelli De Minicis, Cocetta il panettiere, Giuseppe Piccoli unico arrestato, Paolo Zen,Giovanni Culaon, Attilio Chioratto, Dodo Tami, Renato Martin, il pescatore Milocco(detto sciane), Sergio Scudiero, Aldo Battistella, Bortolo Caoduro, Tiziano Zoccarato, Giovanni Serafin, incaricato alle catene…questi solo alcuni degli organizzatori, ma molti di più lo saranno, attraverso le Vostre segnalazioni.

Tutto doveva essere perfetto, nulla doveva andare storto, nessuno doveva farsi male, Don Mario persa alle “anime” calcola quante sono, riferisce a Coccetta per le provviste di farina ed accertarsi quanti giorni di pane venivano assicurati – la chiusura sarebbe stata ad innoltranza- Zatti calcolava i tempi per le probabili nascite, quanti malati gravi, e quali le possibili emergenze; si provvedeva quindi alle barche per traghettare ed alle automobili su entrambe le sponde per il trasporto, e così fu assicurato il parto della signora Gregoratti, e l’operazione di appendicite a due bambini….. il resto? Lo trovate sul nostro sito internet procedendo in questo modo: motore di ricerca Google, digitate storia lignano , in prima o seconda pagina trovate fotocineclub-lignano entrate sul sito e godetevi il nostro regalo, è una cosa PREZIOSA solo per chi ci crede……

E per cortesia giratela a tutti i vostri amici e conoscenti…la nostra storia non va dimenticata.. e .....non può attendere...





Per il FotoCineClub-Lignano



Il Presidente

Doriano MORO











Contro Latisana
Lignano in rivolta

I cittadini della frazione vogliono amministrarsi da soli



LIGNANO (Udine), martedì 4 novembre 1958.–



Un vivo fermento regna fra la popolazione di questo po­poloso centro che ha deciso per rappresaglia contro il Comune di Latisana, del qua­le fa parte come frazione, di ,,aprire,, domattina i ponti sul canale Bevazzana onde impedire qualsiasi comunica­zione fra le due località e dar veste tangibile alla de­finitiva rottura di rappor­ti fra di esse.



Bisogna sapere che Ligna­no da tempo aspira a diven­tare comune autonomo, e ne ha pieno diritto sia come po­polazione che come possibili­tà di autonomia amministra­tiva. Un antico progetto in tal senso fu respinto a suo tempo ma gli attivi e coc­ciuti lignanesi non hanno mai disarmato e un nuovo progetto pare stia per esse­re presentato alle Camere.



Ora pare che gli ammini­stratori sedenti a Latisana, in vista di un distacco più o meno prossimo, abbiano de­ciso di sfruttare finchè possibile la situazione « attingen­do fino all'estremo limite dalle finanze della frazione tanto che i bravi lignanesi si sono visti appioppare fior di tasse, mentre per contro non è stata eseguita alcuna opera di pubblica utilità «ci pen­serete voi stessi par dicano alla sede Comunale. Così la situazione è andata facendosi sempre più tesa fino a sfocia­re nell'attuale < rivolta » di Lignano contro Latisana.



In sostanza e nell'attesa della concessione dell'autono­mia comunale, Lignano chie­de autonomia amministrati­va, la riduzione delle tasse e la costruzione di case operaie.

Altrimenti i ponti reste­ranno « aperti » e l'esattore dovrà passare il Bevazzana con la barca.

Senza pregiudizio alcuno per le accoglienze che gli sa­rebbero riserbate.
Groups Beta