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[L.A. Intervista] Il fotografo di oggi è "Il Signor Franco"

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el maui / lefotodelmaui.it is a group administrator el maui / lefotodelmaui.it  Pro User  says:

L'ho inseguito, l'ho sperato, l'ho atteso ma finalmente eccolo qui, è con mio grande onore che vi posto la sua intervista :-) :


***


Ciao Franco e grazie davvero di aver accettato l'intervista, da quel poco che mi hai detto di te mi hai fatto capire tu essere una persona che non ama molto descriversi a parole e sono certo , anche per questo, i lettori si riterranno molto fortunati nel conoscerti meglio
ed io nel poterti intervistare...


- Parto con una domanda banale, da quanto tempo sei "vicino" alla fotografia e , se te lo ricordi, sono certo di riportare il pensiero e la curiosità di molti chiedendoti: cosa ha fatto si che tu ti avvicinassi ad essa?

Ho cominciato a fotografare sui 15 anni (sono del 1955) con macchinette molto economiche a pellicola, fuoco fisso e nitidezza limitata. Intorno ai 20 anni ho comprato la prima reflex (una zenit manuale con esposimetro esterno e attacco a vite) e quasi subito ho iniziato a sviluppare e stampare in bn, ovviamente nel bagno di casa. Il motivo credo che sia stato il mio approccio verso vita che è un po’ da “guardone” nel senso che non amo essere coinvolto nelle situazioni di gruppo (feste, matrimoni, stadio) e preferisco i piccoli gruppi e ancor più l’isolamento. La fotografia mi permetteva in qualche modo di partecipare alle situazioni e di conservarne i ricordi senza essere troppo coinvolto nell’avvenimento


- Hai avuto nel corso degli anni vissuto l'influenza di qualche grande nome della fotografia oppure,persone sconosciute alla massa ma che ti hanno ispirato in modo particolare per gli scatti che hai eseguito od esegui?

Non ho avuto riferimenti precisi anche se, ovviamente, ho apprezzato i grandi fotografi, mi piacevano particolarmente i fotografi della magnum, una grande agenzia fotografica, che erano un po’ il mio punto di riferimento sull’eccellenza fotografica: essere della magnum voleva dire avere qualità.


- Senza dubbio fai parte di quella categoria di fotografi trasformisti di se stessi ma che hanno uno stile bene delineato, mi spiego meglio, nella tua fotografia la firma del Sig. Franco è chiara, ciononostante ti rinnovi sempre, la mia curiosità è più a livello personale: dove trovi la voglia di rinnovarti e perché credi sia fondamentale farlo?

Non credo sia fondamentale rinnovarsi, ma per me è importante, utilizzando molto spesso lo stesso soggetto devo giocare su altri parametri variando espressioni, situazioni e illuminazione il più possibile. Ci tengo a sottolineare che la scelta degli autoritratti non ha una filosofia dietro, ma è puramente strumentale; se trovassi soggetti espressivi, disponibili ed economici li fotograferei volentieri risparmiandomi tutta una serie di complicazioni tecniche che l’autoscatto comporta.


- Senza scendere in particolari che ognuno ritiene i propri "trucchi del mestiere" ma c'è una tecnica in post produzione,
anche descritta a grandi linee, che più ti intriga usare?


Non ho tecniche particolari, mi piace contrastare parecchio le foto (i ritratti soprattutto) e poi mi limito ai rituali passaggi migliorativi in Photoshop. Una mia caratteristica è di non avere una serie di procedure fisse anche per foto dello stesso tipo, in ogni seduta c’è una parte di improvvisazione e il tipo di intervento nasce in tempo reale osservando il risultato del passaggio precedente, questo perché mi annoiano i rituali e le ripetizioni, in questo modo rischio di non ritrovare più soluzioni rivelatesi efficaci in precedenza, ma fa parte del mio modo di essere.


- Ed ora una domanda un pò impertinente, te la faccio proprio perché ti reputo della maturità fotografica da poter rispondere tranquillamente: c'è un tipo di fotografia che stimi, che ti piacerebbe fare od hai provato a fare in cui non hai ottenuto i risultati sperati ed è ancora un pò il tuo, se così si può dire, sogno nel cassetto?

Non ho sogni nel cassetto di questo genere, ho provato a pastrugnare un po’ con tutti i generi ma alcuni (paesaggi, macro, hdr) non mi appassionano e altri forse li conosco troppo poco per poterli apprezzare appieno. Quello che mi piacerebbe fare è continuare a lavorare sui ritratti senza fare solo scatti rubati ma avendo la possibilità e il tempo per sedute dove sviluppare sevizi fotografici in grado di tirar fuori qualcosa di più dell’aspetto esteriore.


- Molti dei tuoi scatti sono intrisi di ironia, da quella più aperta e chiara fino ad un'ironia più sottile ed intrigante,quanto, secondo te, un fotografo che vive la fotografia per passione, deve sapersi prendere meno sul serio e perchè?

Per me l’ironia e ancor più l’autoironia sono fondamentali nella vita e non solo nella fotografia, credo che si possa dire e fare tutto o quasi, nei limiti del buongusto, ma stando sempre attenti a non prendersi troppo sul serio, perché in fondo non siamo che degli ometti in rapido passaggio su questo pianeta e il rischio di diventare sterili maestrini è sempre in agguato.


-C'è invece un tipo di fotografia che, magari hai deciso di non condividere o non metti in pubblico così tanto come invece quella che conosciamo, ma ti esce altrettanto bene?

Le foto che pubblico di meno sono sempre nel campo del ritratto (per me la fotografia senza esseri viventi dentro ha poco fascino) e riguardano soprattutto situazioni difficili e/o persone fragili che preferisco tenere per me sia per motivi di privacy che per una sorta di pudore (fare clamore con certi scatti è troppo facile e personalmente non mi piace)


-Anche a te una domanda che, visto l'esperienza che io credo tu abbia, mi sento quasi in obbligo di farti: pensieri, sapori e dissapori riguardo la fotografia analogica, l'hai vissuta, se si come?

La fotografia analogica per chi, come me, l’ha frequentata per oltre 20 anni (e oltretutto nel periodo giovanile) non può che suscitare grande nostalgia. Le giornate in camera oscura, illuminati solo da una debole luce rossa, in attesa di veder apparire nelle bacinelle le immagini quasi per magia, sono una cosa che il digitale mi ha tolto. Devo dire, tuttavia, che mi sono completamente adattato alla fotografia moderna e ho imparato ad apprezzarne la comodità e la possibilità di prove continue a costo molto limitato.


-Una domanda impegnata alla Lubrano (oddio!) :) :
quanto una fotografia può essere simile ad una poesia od una canzone?

Per me la fotografia è un modo di comunicare come un altro, alla base c’è sempre la persona e la sua creatività, se hai qualcosa da dire lo strumento è secondario, una foto, una canzone una poesia o un libro possono andare bene. Ovviamente stiamo parlando di fotografia artistica, in altri ambiti ogni strumento ha la sua specificità.


-Ed ora la domanda del consiglio, ma un pò rivista: quale sarebbe il consiglio che ti piacerebbe dare, al "fotografo medio su flickr" , i neofiti che vedi in questo portale, valutando il loro stile e le loro scelte fotografiche, fermo restando sia difficile creare una media di questo soggetto?

Io non sono un grande “consigliatore” ma ci provo: secondo me apprendere la tecnica di base per diventare un discreto fotografo non richiede più di qualche mese ed è alla portata di quasi tutti. Quello che fa la differenza è la passione è la voglia di crescere dopo aver capito qual è il campo preferito. Su flickr c’è di tutto e la mia proposta è di non farsi abbagliare dal fascino dei grandi numeri (visite, explore, commenti) ma di individuare un gruppo di persone, da utilizzare come riferimento per critiche, commenti ed esempi. Ricordatevi anche che non si può piacere a tutti e qualche commento velenoso va accettato con una scrollatina di spalle.



Bene Franco, ti ringrazio del tempo che ci hai dedicato, della semplicità delle risposte date pur esaurendo con estrema completezza le mie domande, molto contento di poterle pubblicare e condividere con tutto il Gruppo

Posted at 10:09AM, 16 October 2009 PDT (permalink)

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el maui / lefotodelmaui.it is a group administrator el maui / lefotodelmaui.it  Pro User  says:

Wow Franco, mi sto ancora godendo, e sono già alla terza lettura, la tua intervista, prima di intervenire, me la voglio gustare ancora una volta :-)
Posted 32 months ago. (permalink)

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docworld is a group moderator docworld says:

la prima risposta: dove Franco spiega che fotografare per lui era un pò un mezzo per avere 1 specie di postazione da osservatore agli eventi e alle situazioni di gruppo a cui lui non piaceva prender parte...
Questa cosa mi ha spiazzata franco; mi hai scardinato 1 convinzione di testa che avevo fissa su di te..
perchè dal mio piccolo pensavo che chi riesce a porsi -sia in modo ironico che riflessivo- in modo così esaustivo nei self come fai tu, non "temesse" niente e nessuno in mezzo alla folla.
Bella lì Franchino mio, il mese scorso ho gioito come quando l'italia ha vinto i mondiali nel vedere il tuo rientro su Flickr dopo la tua lunga pausa.
Mi raccomando, ora solo pause caffè per te.... rimani :)
Originally posted 32 months ago. (permalink)
docworld edited this topic 32 months ago.

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Giancarlo Mella (OFF) is a group moderator Giancarlo Mella (OFF) says:

Ti risponderà sicuramente Franco, Simply...dico la mia... a me vien da credere che quella forma d'espressione, fantastici ritratti assolutamente autoironici a scanzonati, ma non solo... sia un po' come la "liberazione" dal se stessi che vivono, per esempio, quegli attori che si definiscono timidi ed introversi e poi quando sono in scena sembrano tutt'altra cosa...La maschera, in senso buono, o meglio il togliersi la maschera che la società ci impone... che ti permette di fare ed essere tutto quello che vuoi

io mi son riconosciuto molto in questo passaggio:

in ogni seduta c’è una parte di improvvisazione e il tipo di intervento nasce in tempo reale osservando il risultato del passaggio precedente, questo perché mi annoiano i rituali e le ripetizioni, in questo modo rischio di non ritrovare più soluzioni rivelatesi efficaci in precedenza, ma fa parte del mio modo di essere.

ma viva Dio :-) se anche quando uno si rilassa dovesse adottare delle procedure standardizzate sarebbe la fine :-)
Originally posted 32 months ago. (permalink)
Giancarlo Mella (OFF) edited this topic 32 months ago.

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el maui / lefotodelmaui.it is a group administrator el maui / lefotodelmaui.it  Pro User  says:

Di certo è solo una piccola parte quella a cui ha fatto riferimento la Simply, ma mi ci sono fermato anche io a riflettere, a me che piace spesso essere protagonista di tutto quel che faccio, forse agli antipodi di Franco, mi ha aperto una nuova finestra, la chiave di osservazione del fotografo nudo e crudo, che quasi si estranea spazio-temporalmente dal contesto, per ritrarlo nel miglioro modo possibile, senza che la sue presenza intacchi l'opera...

Ma ci sono ancora un sacco di spunti di riflessione da quelle parole...
La parte della camera oscura poi... bhè Franco, se a te sembra ti abbiano tolto qualcosa, a me sembrano non l'abbiano mai data

"E chi ti ha detto che non puoi sviluppare in b/n anche oggi?"

:-))) Seee... te lo vedi il maui che sa che con la digitale trick/track ecco fatto a smanettare con liquidi e luci rosse? (bhè luci rosse magari :) ) .

Insomma, sarei stato contento se mi avessero obbligato.... forse o... forse avrei inventato io Photoshop :-))), prima ancora della digitale.
Posted 32 months ago. (permalink)

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sguardojos is a group moderator sguardojos says:

Ho letto con interesse le parole di Franco, anzi del Signor Franco, sempre parco nell'uso della favella, ma altrettanto incisivo e per niente...canino.
Mi è dispiaciuto molto quando ha deciso di prendersi un momento di riposo, e l'ho esternato, perché è un mio contatto da...sempre, perché mi ero affezionato alle sue foto, al suo modo, davvero originale, di proporsi, perché trovo non rara, ma unica la sua ironia, la sua autoironia.

Non mi stupisce che prediliga i fotografi della leggendaria Magnum ( Capa, per esempio, ed i suoi miliziani che immagino tutti conosciamo ); nelle sue foto, sebbene lontane, lontanissime, per "argomento", a quelle di tanti di questi fotografi, ritrovo la stessa essenzialità, riconosco l'assenza di ogni eccesso, compositivo e effettistico, per sparare dritto dritto al bersaglio.
Quello che mi piace in lui è la estrema capacità, facendo sorridere, se non ridere a crepapelle, di offrire lo spunto, partendo proprio da situazioni paradossali o anche grottesche, per riflessioni che vanno oltre la foto.
Le sue foto sono come il cassettone della camera da letto della nonna; è sempre lo stesso, da anni, a vederlo in superficie...ma attenzione, provate ad aprire i cassetti, uno per uno, ed a frugarci dentro, con calma ( tanto la nonna è andata a comprare i bigodini )...ogni volta una sorpresa, un nuovo argomento, una nuova possibilità di riflessione, il tutto intriso dal solito intenso odore di dolce colonia, così familiare.

Un dubbio.
Credo che i suoi ritratti ( auto ) non avrebbero la stessa forza se, anziché il suo viso, ci fosse quello di una seconda persona, fermamente convinto, come sono, che soltanto Franco, l'amico del Signor Franco, sia in grado di togliere dal cilindro, tirare fuori, ogni volta con rinnovata freschezza, quanto il fotografo vuole da lui.
Non mi immagino, insomma, per il nostro fotografo, migliore modello che il suo...amico Franco, così in sintonia con il suo mentore.
Originally posted 32 months ago. (permalink)
sguardojos edited this topic 32 months ago.

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♪♫ Mago G ♪♫ is a group moderator ♪♫ Mago G ♪♫  Pro User  says:

Guardando il photostream del Signor Franco, e ripensando ai suoi scatti, sembra di aver già sentito queste risposte. la capacità comunicativa dei suoi ritratti va aldilà della parola, è emozione!
.............
........Per me l’ironia e ancor più l’autoironia sono fondamentali nella vita e non solo nella fotografia, credo che si possa dire e fare tutto o quasi, nei limiti del buongusto, ma stando sempre attenti a non prendersi troppo sul serio, perché in fondo non siamo che degli ometti in rapido passaggio su questo pianeta e il rischio di diventare sterili maestrini è sempre in agguato.



.......ma di individuare un gruppo di persone, da utilizzare come riferimento per critiche, commenti ed esempi. Ricordatevi anche che non si può piacere a tutti e qualche commento velenoso va accettato con una scrollatina di spalle.

Questo concetto quasi buddista, di impermanenza, di cambiamento e questa scrollatina di spalle , sono le cose che mi hanno più colpito, e credo la dicano lunga sulla saggezza intriseca di quest'uomo!

:-)
ps : quoto il dubbio di Francesco......
Originally posted 32 months ago. (permalink)
♪♫ Mago G ♪♫ edited this topic 32 months ago.

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