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Un altro pericolo, ancora più grande del terremoto...

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Nero Tulip says:

Per chi non lo sapesse M.R. D'Orsogna è una ricercatrice abruzzese che lavora in California e nel tempo libero è diventata la principale esponente del movimento "No Centro Oli", ha scritto questo articolo per mettere in guardia gli abruzzesi e gli italiani da un pericolo ancora maggiore del terremoto che è pende ancora sulla nostra testa.... mi raccomando diffondete, sta cosa è scandalosa!
Nero Tulip


Bucare la terra che trema di Maria Rita D'Orsogna

Nei giorni del post-terremoto Abruzzese si parla di 'mai piu' e di costruire meglio e con responsabilita' le nuove case, i nuovi ospedali.

Pochi pero' sanno delle intenzioni dell'ENI e di altre ditte petrolifere straniere fra cui MOG e Petroceltic, e in collaborazione con il governo centrale italiano di trivellare META' Abruzzo. Dalla costa all'entroterra, dal mare di Pineto fino alla bianca Majella, la regione sara' stravolta da raffinerie, oleodotti, pozzi e porti petroliferi.

Il petrolio Abruzzese e' poco in quantita', ricco di impurita' sulfuree ed economicamente scadente.
E' anche molto scomodo da estrarre ed occorre trivellare a cinque, sei chilometri sotto la crosta terrestre causando dissestamenti gravi del sottosuolo.

In giro per il mondo ci sono zone non-sismiche che lo sono diventate dopo le estrazioni petrolifere. In Russia ad esempio, alcune scosse del grado 7.3 della scala Richter sono state direttamente attribuite alle trivelle per stessa ammissione dei petrolieri, in Indonesia un vulcano continua ad emettere fango grazie a perforazioni risalenti al 2004. Ci sono anche teorie secondo cui lo tsunami asiatico e' stato amplificato dalle estrazioni di quasi 10 milioni di metri cubi di petrolio in Indonesia da parte della Exxon-Mobil.

Cosa succedera' allora al nostro Abruzzo dopo averlo bucato ben bene, visto che e' gia' terra sismica? E cosa succedera' in caso di incidenti?

L'Abruzzo dei vini, dei contadini, dell'agricoltura. L'Abruzzo dei parchi, dei monti e del mare non trarra' beneficio alcuno dalle trivelle perche' il petrolio verra' poi venduto dall'ENI al miglior offerente, lasciando ai cittadini pochissime briciole e una montagna di problemi come gia succede in Basilicata dove abbondano malattie, inquinamento di aria e acqua, agricoltura morta, e sottosuolo stravolto.

Esiste anche una moratoria, fortemente voluta dai cittadini abruzzesi che hanno letteralmente preso d'assedio il consiglio regionale nel marzo del 2008. La moratoria vieta le trivelle fino al 2010. E dopo? Purtroppo, il presidente della regione Gianni Chiodi si e' mostrato insensibile al problema, continua a tergiversare e non vuole prolungarla. I petrolieri intanto si portano avanti, pronti ad attaccare una regione gia' messa in
ginocchio da madre natura.

Case ed ospedali servono agli abruzzesi, l'infrastruttura petrolifera per far arricchire qualcun altro no. Quanti morti, quanti malati ancora dovremo piangere domani per cattiva programmazione di oggi?
Posted at 12:01PM, 21 April 2009 PDT (permalink)

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Mino Polverino says:

Cosa dire. Siamo impotenti nei confronti delle lobby dei tassisti, figurati con quelle dei petrolieri. E questi governanti alle lobby ci tengono, sono loro stessi una lobby.
I piccoli mortali come noi possono diffondere queste notizie come possono, con le email, con flickr, con facebook.
Non basterà.

Possiamo affidarci ai comici come Beppe Grillo, a striscia la notizia, alle iene, a qualche giornale indipendente (?), a qualche testata televisiva in-dipendente: non servirà!

Se hanno deciso di trivellare lo faranno.
Noi, con amarezza, non siamo in grado neanche lontanamente di pensare ad una rivoluzione riparatrice.

Ai nostri figli lasceremo un Italia fatta di buchi. Il buco della sanità, il buco del debito pubblico, il buco della ricerca e della scuola, il buco delle pensioni e infine aggiungeremo i buchi dei petrolieri.

Prenderlo invece in quel buco innominabile siamo vaccinati e, forse, compiacenti.
Posted 38 months ago. (permalink)

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Nero Tulip says:

Sempre dal blog di Maria Rita D'Orsogna:

1) Il petrolio abruzzese non si può portare a Falconara per la raffinatura: il nostro petrolio e' di qualita' troppo scadente per trasportarlo fin nelle Marche. E' un fango fortemente corrosivo e troppo denso. L'indice API e' 12. Il petrolio migliore del mondo e' quello texano ad inidice 40.
Quello peggiore sono le sabbie del Canada con indice 8. Dunque, il petrolio abruzzese e' giusto un po meglio delle sabbie bituminiche dell'Alberta.
E' ricco di sulfuri ed il centro di Falconara non puo' trattarlo perche' non e' attrezzato. Il petrolio abruzzese (l'ha detto l'ENI alla sottoscritta in un dibattito) e' il fondo del barile e loro intendono raschiarlo a prescindere da qualsiasi altra realta' presente sul luogo.

2) Ecco dunque la folle idea dell'ENI trasformare 15 ettari di terra a montepulciano doc ad Ortona in una raffineria di petrolio creata apposta per desolforizzare le schifezze del sottosuolo abruzzese. Questo centro deve sorgere a 500 metri dal mare.
Si parla di costruirne altri due nella piana di Navelli e nel Teramano. Le trivelle nel mare a Pineto ospiteranno la desolforazione sulle piattaforme stesse.

3) Questi cosiddetti centri oli (chiamati cosi per confondere le idee alla gente che per un pò pensava ad un frantoio) sono fortemente inquinanti e le leggi italiane in materia fanno schifo.
Per dirne una, il limite fissato in Massachussetts per l'idrogeno solforato e' di 0.0006 ppm. In Italia la legge consente a centri "Claus" (sono questi i centri oli) di emetterne fino a 30ppm. Un fattore di oltre 10,000 di differenza! L'Organizzazione mondiale della sanità dice che qualsiasi cosa sopra ai 0.005ppm fa male alla salute.
L'istutito di ricerca Mario Negri, ha stimato che al giorno verranno emesse 1 tonnnellata e mezza di roba inquinante, compreso l'idrogeno solforato e fra cui noti cancerogeni (benzene e altri composti organici volatili). Il tutto a tre metri dalle case ed in mezzo ai campi.

4) L'Abruzzo quest' anno e' arrivata quarta al Vinitaly di Verona per numero di medaglie sulla qualita' dei vini. Questa regione fino a 50 anni fa era povera. Ora, la possiamo rigirare come vogliamo, ma vino, agricoltura, turismo e petrolio non possono coesistere. in Basilicata l'agricoltura e' scomparsa - fagioli e vino sono di peggiore qualita' , minore quantita e pochissimo commerciabili rispetto a prima del petrolio. Alcuni studi dell'unviersita' californiana Davis, con uno dei dip di agricoltura piu famosi d'america, ha concluso (30 anni fa!) che le emissioni di idrogeno solforato alle stese dosi di quelle consentite dalla legge italiana, causa la morte dei vigneti. Bucare in lungo e largo l'Abruzzo significhera' quasi sicuramente compromettere tutta la nostra agricoltura.

5) Negli USA i limiti attuali per trivellare il mare sono di 160km dalla costa - 100 miglia. Solo in Texas si può stare piu vicini alla costa, ma poi quella regione ha scelto l'economia petrolifera. Non mi risulta che la gente beva vino texano o che vada al mare in Texas per vacanza. In Italia non ci sono limiti per le trivelle in mare che io sappia: i nostri intelligenti amministratori vogliono mettere piattaforme petrolfiere a 2km dalla spiaggia!

6) il rapporto guadagno petrolifero/perdita agricoltura e' infinitamente basso. Ad Ortona, il petrolio portera' a 30 posti di lavoro (l'ha detto l'ENI stessa) a fronte di 5000 famigile nei vari comuni attorno alla proposta raffineria impiegate nell'agricoltura che perderanno il loro sostentamento, per non parlare del turismo e della pesca del luogo.

7) il petrolio abruzzese non e' una risorsa per l'Abruzzo, ma per l'ENI.
Il petrolio della Basilicata finisce in Turchia. Ai lucani rimangono le briciole. L'Italia ha gia 18 raffinerie, la Norvegia 2. Questo perche' siccome le leggi italiane sono fra le piu blande al mondo, e' molto conveniente raffinare qui ogni schifezza e poi vendere agli altri il ricavato. Non a caso, l'Italia importa petrolio grezzo e poi esporta 1/4 della benzina prodotta ad altri. I soldi non vanno nelle tasche della gente ma dei petrolieri.

8) Non esiste un comune "petrolizzato" in Italia dove si vive bene con il petrolio: esplosioni a Trecate, petroliere inabissate a Genova, bimbi deformi a Gela, tumori fuori ogni limite a Falconara, inquinamento alle stelle a Melilli, Priolo, Augusta, Cremona, Falconara, Mantova, Sannazzaro, Sarroch, Marghera, Manfredonia. Credo che spetti agli Abruzzesi decidere per se stessi.In Italia la meta' dei siti inquinati di interesse nazionale porta la firma dell'ENI. Questa ditta ha decine e decine di cause aperte per danni all'ambiente. Sono tutte elencate nei F-20 form che l'ENI stessa sottomette ogni anno alla SEC americana.

9) continuo a sostenere che in giro per la letteratura mondiale ci sono molti scritti dedicati ai possibili legami fra sfruttamento petrolifero e destabilizzazione sismiche del terreno. come per le esplosioni di pozzi e navi, sono eventi rari, ma catastrofici.

10) Anche per quanto riguarda le famose royalties, facciamo pena. In Norvegia fra tasse locali e governative, devi lasciare l'80% del ricavato ai Norvegesi.
In Italia, le tasse governative sono del 30% e poi agli Abruzzesi restera' l'1% della ricchezza estratta. Pero' se estrai al di sotto di un certo limite, paghi zero spaccato. Chi controlla il greggio estratto e' l'estrattore stesso! Non per niente leggendo i comunicati stampa di Mog, petroceltic e ATI (e ne ho letti a iosa) ci si imbatte in frasi come the italian deal, low political risk, low extraction costs, very simple fiscal regime.

Ai petrolieri si vuole regalare il 50% del territorio, compreso parte dei parchi nazionali e la costa. Su quei territori vive l'80% della gente d'Abruzzo.

Un sondaggio fatto dal governo centrale mostra che il 75% degli abruzzesi e' contrario alle trivelle. La terra non e' dell'ENI ma degli Abruzzesi. Grazie ad altre opere gia' portate avanti (fra cui la centrale turbogas di Gissi), l'Abruzzo gia' produce più energia di quanto gli serva.

Il petrolio non può coesistere con l'Abruzzo che conosciamo oggi.
Posted 38 months ago. (permalink)

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Mino Polverino says:

Ho divulgato con mail con preghiera di ulteriore inoltro.
Posted 38 months ago. (permalink)

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Nero Tulip says:

Grazie mino, il blog è qui: dorsogna.blogspot.com/2009/04/stefania-prestigiacomo-la-t... avevo dimenticato il link
Posted 38 months ago. (permalink)

Ciarly76 [deleted] says:

Sono sempre più dell'idea di fare una bella rivoluzione per mandare a casa sti quattro coatti che si chiamano governatori parlamentari ministri, che non hanno niente a che fare con l'Italia, e meno male che dovrebbero rappresentare il popolo italiano per costituzione, cioè fare il volere del popolo, o se lo sono scordati!!!!
Originally posted 38 months ago. (permalink)
Ciarly76 edited this topic 38 months ago.

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Nero Tulip says:

#Ciarly, alla fine andrà a finire proprio così, anche se non vogliamo... saremo costretti a farlo!
Posted 38 months ago. (permalink)

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Mino Polverino says:

Contate su di me, che sono sempre incazzato.
Posted 38 months ago. (permalink)

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Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!)  Pro User  says:

ha ragione ciarly....io lo sostengo da mesi, per quanto siamo incazzati dovremmo davvero scendere in piazza e fare casino, ma non capisco perchè non avviene. e non parlo solo di quelli che camminano rialzati, sono tutti una pietà!
o siamo così "abituati" a subire lo schifo da sempre o siamo bloccati da qualche siero...
dovremmo non poter comprare più il pane, forse allora si scenderà a far casino....
Posted 38 months ago. (permalink)

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Nero Tulip says:

Lola, un mio amico dice che mettono Lsd o altre droghe nelle condutture dell'acqua :-)
Posted 38 months ago. (permalink)

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Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!)  Pro User  says:

Mino, se io fossi genitore, manderei una perizia presso l'istituto scolastico....ogni tanto penso e ripenso al mio liceo, un palazzo adattato a scuola, quando andavo io non c'era ancora la scala antincendio......sono settimane che quasi attonita "guardo" Palermo...sono veramente preoccupata. Dicono che non ci sono soldi e tempo per mettere tutto in sicurezza, ma andassero in culo....che comincino a pensarci ORA!


Nero.....lo penso anche io....credevo messaggi subliminali in tv, ma io non ne guardo...........quindi, si, sarà l'acqua
Posted 38 months ago. (permalink)

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Mino Polverino says:

Nero, sarà merito qualche grande azienda di acqua minerale..?!? . forse...; sarà l'inizio di una campagna più suadente per la privatizzazione dell'acqua dei rubinetti?!?

Lola, io conto i morti dei ragazzi nelle scuole negli ultimi anni: conto quante scuole non sono sicure in Italia (il 60%?) e che non ci sono i soldi per metterle a posto per i prossimi anni.
Quale sarebbe la forma di protesta più efficace, secondo voi?
Posted 38 months ago. (permalink)

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Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!)  Pro User  says:

Guarda, secondo me davvero si potrebbe iniziando a non fare più determinate cose: organizzazione di comitati che richiedano la sicurezza nelle scuole, lo stesso per gli uffici pubblici (gli stessi impiegati....).. In fondo, la richiesta di sopralluoghi può partire da chiunque ed è legittimo chiederli.
Scendere in piazza non ha senso, anche perchè la protesta verrebbe strumentalizzata politicamente. Io credo che ora come ora, si debbano mettere da parte le ideologie politiche, evitare di colorare una possibile protesta....anche perchè mr. B. è furbo, così anche gli altri politici che adesso ci governano. Purtroppo, sono saliti, in un modo o nell'altro. Dobbiamo solo far sentire la nostra voce di cittadini, sulla sicurezza territoriale credo che si debba essere tutti d'accordo...
Posted 38 months ago. (permalink)

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Nero Tulip says:

Mi spiace Lola, ma non sono d'accordo, si faranno molte risate all'arrivo delle richieste di controllo, anzi arrivano già tutti i giorni da anni, io lavoravo all'ater (case popolari) e arrivavano almeno 10 lettere al giorno, i casi più gravi li andavo a vedere, una casa popolare a Crecchio era appesa di 30 cm, una situazione gravissima, quando tornavo in ufficio il dirigente leggeva la relazione e archiviava perchè non c'erano soldi per fare praticamente niente.....

Per me l'unica cosa che può funzionare è uno sciopero della benzina, della spesa e della televisione, se nessuno vedesse più la televisione le pubblicità finirebbero nel giro di 2 mesi e dopo 3 mesi il nano fallisce... ma io sogno! :-))
Posted 38 months ago. (permalink)

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Nero Tulip says:

Ho appena finito di leggere il post di ApocalisseItalia sul fatto che la Buonefra (ditta abruzzese di cui fa parte il sindaco di Ortona, l'eloquente Nicola Fratino) ha ricevuto ben 300,000 euro dall'ENI dopo averne gia' preso 800,000 un anno fa per "Esplorazione ed estrazione di gas e di petrolio".

Piu' chiaro di cosi si muore. L'Abruzzo petrolizzato va avanti, a partire da Ortona e alla faccia degli Abruzzesi che nemmeno lo sanno, o che anestetizzati, credono alla propaganda di Chiodi che dice che il centro oli non si fa. E' molto comodo crederci e tornare alla vita di tutti i giorni. E' facile lasciare che a vigilare, a denunciare, a scrivere, a fare, siano gli altri, e pensare che "tanto l'ha detto Berlusconi, tanto l'ha detto Chiodi", mentre intanto dietro le quinte i programmi petroliferi vanno avanti a gonfie vele. Beata ignoranza.

1,100,000 euro. Che ci faranno? Buchi nel mare, nella terra, oleodotti? Magari anche le basi della raffineria di Ortona, aspettando il primo gennaio 2010, o i risultati della anticostuzionalita' del mangia-pane-a-tradimento Daniele Toto? O magari la raffineria la Buonefra la costruisce a Piana di Navelli, a Teramo. Chi lo sa.

Ma gli Abruzzesi di buona volonta' dove sono? Non sarebbe forse un nostro diritto sapere che ci deve fare l'ENI con queste oeprazioni sul NOSTRO territorio? E il giornalismo d'inchiesta dov'e'? E la stampa? E la provincia? E la regione? Perche' queste notizie devono partire da bloggers d'oltreoceano che lo fanno per volontariato? Quanta amarezza.

Dovrei sentirmi felice di vivere cosi lontano, e di non vedere la tragedia annunciata che si sta per spiegare davanti ai miei occhi. Dopotutto ho vissuto in Abruzzo solo 10 anni, ed e' ormai piu' il tempo che ho trascorso negli USA che laggiu'. Sarebbe cosi facile metterci una pietra sopra e dire: ho dato tutto quello che potevo, ora basta.

Piu' in generale sarebbe molto piu facile dimenticarsi dell'Italia, e maledire un paese che lascia la Mafia essere la prima azienda della nazione, che lascia ai costruttori di fare case di pastafrolla in zone supersismiche, dove la liberta di stampa e' allo stesso livello del Burundi, dove Gabriella Carlucci si permette di insultare uno dei fisici piu' rispettati in ambito internazionale, e dove la quasi interezza della classe poltica e' fatta di gente corrotta, stupida, piccola, provinciale.

Come mi piacerebbe pensare pure a me che tanto ci pensera' qualcun'altro, o che il petrolio ci fara' bene.

Il mio angolo del pianeta non e' perfetto, ma qui come cittadino conto qualcosa, la mia voce, e quella di tutti, ha un peso, un significato. Qui si discute, si parla con la gente, la si ascolta. Un mese fa mi hanno invitata ad un incontro per parlare di come vogliamo la Los Angeles del 2030! Piccole riunioni di quartiere per parlare di reciclaggio, compostaggio, rifiuti zero, come piantare gli alberi, disposizione dei pannelli solari e cose di questo tipo. Questa e' una citta' di 10 milioni di persone e ci chiedevano a uno a uno che vogliamo fra 20 anni!

Non riesco ad accettare che in Italia la democrazia debba essere soltanto una parola vuota. Non lo accetto, non e' giusto, non va bene, e non per me, che sono grande e vaccinata, ma per un ideale piu' grande di me: il bene comune del proprio popolo, della propria terra, delle generazioni future.

Che Abruzzo lasciamo ai nostri figli? Cosa gli insegnamo? Che 800,000 euro sono piu' importanti della volonta' e del benessere della propria gente? Che basta farsi i fatti propri perche' tanto il sistema e' tutto marcio? Non sapete che tristezza quando andavo nelle scuole e qualche ragazzo di 16, 17 anni mi diceva "si sa' che le cose vanno cosi, e non ci possiamo fare niente". A 16 anni si erano gia' arresi. Anche io mi sento impotente adesso, ma domani mi inventero' qualcosa.

Per motivi che non so spiegami, mi pare di non avere scelta che continuare fino alla fine, che io lo voglia o no. Mi dispiace solo che questo fuoco nelle vene io non possa darlo agli altri Abruzzesi. Io non conto niente, ma se fossimo un milione di Abruzzesi, a scrviere, a protestare, a rompere le scatole, e chi ci ferma?

Ma il sentimento piu' profondo che provo e' il disgusto pietoso per Nicola Fratino, Gianni Chiodi, Daniela Stati, Mauro Febbo, Ottaviano del Turco, Franco Caramanico e tutti gli altri amministratori che non hanno saputo o voluto far nulla. Possono raccontare tutte le balle di questo mondo a tutti quelli che vogliono, ma io so che la responsabilita' e' loro, per ignavia o ignoranza non e' importante, ed e' questo sapere che mi fa sentire libera, pulita e forte per il domani.

Fonti: e-gazzette, dgmarket1 , dgmarket2

M.R. D'Orsogna
Originally posted 38 months ago. (permalink)
Nero Tulip edited this topic 38 months ago.

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Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!)  Pro User  says:

Si, sogni e lo sai bene che sogni. La tv continueranno a guardarla tutti, ovunque mi giro sento persone che dicono che non la guardano da anni, ma se si vanno a guardare i risultati audience chi non la guarda è davvero una minoranza...la spesa, eh, ma non tutti siamo contadini o allevatori, forse uno sciopero della spesa si potrebbe fare promuovendo anche nelle grandi città il consumo dei prodotti acquistati direttamente dai contadini o dagli allevatori, ma le grandi città sono grandi e ti inventano mille scuse.........la benzina, sarebbe interessante ma non tutti riescono o possono fare a meno del mezzo di locomozione e i mezzi pubblici funzionano malissimo.

Sai quale è il vero problema degli Italiani?
Me ne sono resa conto qua, su un social networking...ti immagini? mah :))
Conosci parri e sai che tipo di post siano i suoi, tu mi hai beccata con uno dei miei post polemici, ma ho un intero set con questi...bene, leggi i commenti lasciati. Quali hanno una posizione vera? Quanti soprattutto?
A me spesso è capitato di essere "spinta" a fare post polemici, ma le persone che mi hanno spinta non hanno mai fatto niente che potesse avere un connotato politico o una presa di posizione. Quasi nessuno si espone davvero. Sotto alle mie foto si sono scatenati veri e propri inferni (discussioni continuate via mail e via messenger....marò...a volte butto il mio tempo! :D No, è tutto tempo guadagnato), ma alla fine quanti hanno proseguito su quella scia? Pochissimi! Quanti hanno proposto qualcosa di costruttivo? Nessuno, io la prima...
Noi parliamo, parliamo, ma non siamo in grado di dire no facendoci sentire davvero, sappiamo solo organizzare manifestazioni che puntualmente vengono colorate, dove sono alzati manganelli e dove volano armi improprie...ogni singola manifestazione è sempre finita male! Sempre.
Ci lamentiamo ma non siamo in grado di agire e reagire, non siamo in grado di organizzare comitati di protesta vera e pacifica. A me non ne fotte niente se D'Alema mi appoggia, tanto lui poi si passa le sue estati sul suo yacht a vela, così tutti gli altri.
Purtroppo, chi pronunciò la frase "l'Italia è fatta, ora dobbiamo fare gli Italiani" capì tutto, sapeva verso quali problemi saremmo andati incontro, ma non hanno lavorato abbastanza per renderci popolo e così continua da decenni....
Io dico una cosa, mr. B. sta approfittando della catastrofe abruzzese per volare alto (e ci sta riuscendo, purtroppo), abbiamo la stampa internazionale puntata addosso, approfittiamone, diamoci una mossa....Facciamo come i giornalisti, creiamo scalpore, per le scuole a rischio facciamo riecheggiare le catastrofi precedenti. Mettiamo anche noi in atto il marketing...non ci saranno i soldi, lo so, ma possiamo provocare una reazione nella classe dirigente o no?
Le persone di cui sopra attaccano parri di scrivere sempre le stesse cose, ma in maniera diversa...certo, se le cose non si ripetono a morire, le persone non le capiscono, non le percepiscono....
L'Italia...gli Italiani sono quel popolo che guarda le fictions su Provenzano e Riina e sotto una foto del 19 luglio 2008, da parri, hanno chiesto chi fosse Borsellino............ma dove vogliamo andare?


Ho letto quello che hai trascritto......
Un po' come i miei conterranei del ragusano, si lamentano dell'ENI per l'inquinamento, ma molti lì lavorano...quindi, protestano per modo di dire....
Purtroppo non ci hanno educato a essere cittadini, l'educazione civica è importante........perché oltre ai doveri, abbiamo tanti diritti!
Fanno i referendum e manco andiamo a votare....a volte mi dico che tutto ciò lo meritiamo.
Originally posted 38 months ago. (permalink)
Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!) edited this topic 38 months ago.

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Mino Polverino says:

Riporto una frase letta sul blog di Beppe Grillo.
“ Solo quelli che sono cosi' folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero. Albert Einstein ”
Posted 38 months ago. (permalink)

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Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!)  Pro User  says:

Io spero che il buon Einstein ci abbia preso... :))
Posted 38 months ago. (permalink)

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boze610 [ free tibet ] [in giro per il mondo] says:

molto interessante...grazie di condividere tutto cio'.....
anche io spero che Einstein abbia ragione.....ragazzi...CONTINUIAMO A "ESSERE FOLLI"
Posted 38 months ago. (permalink)

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Mino Polverino says:

Vi leggo con attenzione e capisco la vostra amarezza. E' anche mia.

Non sono un uomo di primo pelo e quindi disincantato. Continuo a immaginarmi un mondo e una società fatta per gli uomini e soprattutto per gli ultimi, come me, che siamo maggioranza. Continuo a sognarlo nonostante tutto.
Continuo a dire ai ragazzi che incontro, svegliatevi!! vi stanno rubando il futuro, fate qualcosa, gli "altri" stanno progettando la vostra vita a vostra insaputa, stanno decidendo per voi cosa farete, cosa mangerete, quando guadagnerete, cosa dovete respirare e bere. Chissà se mi ascoltano per davvero. Ho dei dubbi...

La mia certezza è invece che neanche le proteste, i gruppi, le assemblee, gli scioperi possano servire a qualcosa.
Il nostro potere non è più andare a votare un referendum, a eleggere un deputato, un capo dello stato.

Noi non abbiamo alcun potere! E questa l'amara verità.
E non lo avremo per i prossimi anni, non c'è dubbio.
Originally posted 38 months ago. (permalink)
Mino Polverino edited this topic 38 months ago.

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Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!)  Pro User  says:

Mino....posso dirti una cosa?
Te lo dico con il cuore in mano...io faccio parte di quel gruppo di "giovani" cui stanno rubando il futuro. Io sono stanca, sono anche stanca di quegli "adulti" (io ho 32 anni...sono una donna adulta!) che si muovono sulle loro convinzioni, arroccandosi con somma presunzione e a cui non puoi e non devi contestare nulla...sono sempre più convinta che certe cose non dipendano ne siano dipese esclusivamente dai politici, ma anche da chi li ha scelti...sarò drastica, sarò immatura, sarò stupida, ma ne sono convinta. Datemi un buon motivo per non pensarlo.
E chiudo dicendo che mi sa che anche qui smetterò di dire la mia (qui, intendo flickr....non qui il gruppo), ci sono persone che non vogliono il confronto, un po' come la maggior parte degli Italiani.
Sai cosa ti dico? Io forse seguirò la mia migliore amica. Lascio l'Italia. Sono stanca di gente che piange e mette la testa sotto alla sabbia. Penso sempre di più agli USA, tanto con il curriculum che ho, potrei riuscire lì a fare l'archeologa.....e forse anche in Italia!
E si, non abbiamo più il potere di essere LO stato...
Originally posted 38 months ago. (permalink)
Lםla (like a buıםןןɹ ǝuםʇs!) edited this topic 38 months ago.

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Mino Polverino says:

Lola, non è proprio un "piangersi addosso". E' invece una palese impossibilità di cambiare le regole.
Dicono da sempre: chi vota ha il governo che si merita.
Rispondo: gli italiani non meritano di essere governati da questi individui, che in pratica si autoeleggono da decenni.
E questi signori non hanno alcuna volontà di cambiare alcunchè.
A loro non conviene.
L'America, pur con i suoi difetti, dimostra di essere una grande Nazione, se un "abbronzato" come Obama può essere presidente e decidere di dare uno svolta decisiva di cambiamento.
Non fare l'immigrata in una nazione infelice come questa. Scegli un posto dove il tuo lavoro potrrebbe renderti felice.
Posted 38 months ago. (permalink)

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