|
Search this group's discussions
|
Spazio neofiti - riservato a chi non e' nato imparato
|
Nel numero di ottobre 2009 di FOTOGRAFIA REFLEX è uscito un articolo di Claudia Rocchini intitolato "Forum ergo sum - splendori e miserie dei gruppi di discussione fotografici su Internet" www.flickr.com/photos/claudia_rocchini/3989868834/, scritto dal punto di vista di una ex-neofita che per lungo tempo ha frequentato Forum e Gruppi con l'idea/speranza di perfezionare la sua preparazione fotografica.
Tra i punti affrontati anche quello della mancanza di spazi dedicati esclusivamente ai principianti (che intervengono di rado in molte discussioni per timore o soggezione) o, se presenti, densi di risposte non adeguate al livello di preparazione di chi ha sollevato un dubbio o posto un quesito.
In breve, questo gruppo è cresciuto bene e l'attività, ad esempio nei contest, è vivace e stimolante. In qualche caso, però, abbiamo tutti notato una certa concentrazione di interventi da parte dei più esperti o dei più "coraggiosi". Il che è normale quando il tema si fa molto tecnico cosa che, però, va a scapito della partecipazione di chi non si sente pronto o in grado di fornire la propria opinione.
E' stato il mio lavoro per tanti anni quello di dare una mano a chi si affaccia alla fotografia e sono molto orgoglioso di trovare nel gruppo gente che mi ha seguito fin dai suoi e dai miei esordi. Vorrei, in una nuova forma, capire quali sono le difficoltà incontrate oggi da chi ha magari puntato solo su consigli internettiani o su quelle riviste che si proclamano digitali, ma poi parlano solo di post-produzione (che è l'antitesi della fotografia).
Per questo motivo dedico questo spazio esclusivamente agli interventi dei neofiti, per permettere loro di interagire anche con Claudia, la redazione e con altri principianti in totale tranquillità e con la certezza che riceveranno risposte adeguate al loro livello di conoscenza dell'arte fotografica. Soprattutto non temete di fare figuracce con domande stupide. Se c'è una domanda vuol dire che qualcuno desidera una risposta anche al problema più banale. Perché nessuno nasce imparato.
Per quanto detto, magari violando ogni regola di netiquette, invito gli esperti a non intervenire in questo post anche perché, nel caso, saranno cancellati senza pietà :-) E' anche questo topic un'anomalia, un affronto al "popolo di flckr"? Pazienza, me ne farò una ragione.
Originally posted at 8:26AM, 22 January 2010 PDT
(permalink)
Claudia Rocchini (a group admin) edited this topic 27 months ago.
|
(1 to 100 of 245 replies in Spazio neofiti - riservato a chi non e' nato imparato)
|
Ciao a tutti. Un ringraziamento in particoloare al Direttore Giulio Forti per questa splendida opportunità che ci da.
Il mio Approcio al digitale è avvenuto un paio di anni fa con una compatta niente male. Oggi finalmente ho una reflex che mi da grandi soddisfazioni, anche perchè e soprattutto, ho letto molto le riviste dedicate, compresa FOTOGRAFIA REFLEX, ma anche con il confronto qui, su flickr.
Detto questo le foto ottenute non sono più le solite foto comuni ma qualcosina di meglio, c'è del contenuto e ultimamente riduco sempre più le sgasate di fotoritocco per lasciar spazio alle foto vere.
Spero di continuare a crescere e di poter dire la mia, anche perchè credo che questa sia un Arte comunicativa, se ciò non avvinisse bisognerebbe rivedere tutto a Priori. Io ho qualcosa da dire e forse un giorno chissà...
Concludo dicendo che il salto di qualità se avverà sarà grazie a Lei e hai suoi collaboratori. Grazie a tutti Walter Zardini
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
grazie, apprezzo l'iniziativa.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Ringrazio il Direttore!!...sia per questo spazio che per averci definito il gruppo più interessante nell'editoriale "Innovazione tecnologica e lunghi tempi di accettazione"...
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
@ Giulio Forti
Veramente apprezzabile l’idea, soprattutto considerando “chi” avremo disponibile per i chiarimenti. Ho sempre pensato che i forums (dedicati a qualunque argomento) vadano presi con le dovute cautele (cosa peraltro indispensabile anche con flickr) e sugli interventi vada effettuata una doverosa “tara” . Se infatti va riconosciuta tanta buona volontà e disponibilità ai frequentatori, non sempre si può riconoscere loro una comparabile perizia sia “tecnica” che “artistica”. Quanto sostengo può essere facilmente verificato qualora ci si faccia un “giro” nella sezione Galleria dei forums riguardanti l’argomento fotografico. Si noterà che la qualità dei giudizi risulterà altalenante e la credibilità attribuita dagli altri agli interventi sarà strettamente proporzionale alla “reputazione” goduta da colui il quale emette la sentenza che è a sua volta strettamente connessa alla qualità dell’attrezzatura diligentemente elencata in firma... che altro aggiungere?
Mi permetta inoltre un piccolo “inciso”. Non condivido quando dice “[…]post-produzione (che è l'antitesi della fotografia)”, argomento tra l’altro ampiamente al centro della discussione quando si parla di digitale e tecnologia connessa, in quanto credo che lo “sviluppo digitale” faccia parte a pieno titolo del flusso “produttivo” di una fotografia. D’altra parte non vedo “strali” lanciati da alcuno quando si citano interventi effettuati “con perizia” in camera oscura… quasi che la schermatura e la bruciatura ottenute in camera oscura fossero più “nobili” del comando “scherma” o “brucia” utilizzato in Photoshop. Non sto qui a ripetere la solita storia trita e ritrita che il digitale ha permesso di nuovo a tutti di godere delle proprie immagini, ad un costo in termini economici e di impegno ormai alla portata di tutti, ect, etc. dico solo che ha perlomeno avuto il merito di riattirare alla fotografia chi come me se ne era allontanato, visto che non ne ha mai voluto sapere di giocare con gli acidi ed è sempre rimasto scontento di quello che otteneva facendo sviluppare e stampare ad altri le proprie fotografie. Il digitale è un mezzo non un fine, e come tale tutto dipende dall’utilizzo. Chi scatta brutte foto lo fa sia con la pellicola sia con il digitale, in questo il “mezzo” è veramente democratico… pertanto utilizziamo quello che più ci piace, è bello poter scegliere, tanto quello che conta è il risultato non il mezzo con il quale lo si è ottenuto (sempre parlando di luoghi comuni…).
Un saluto.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Mr.Anderson. Niente strali. Antitesi significa che, parlo per me, la fotografia è quanto rimane in termini di immagine latente su un supporto all'alogenuro d'argento o nella scheda di memoria in termini di bit. Il lavoro di camera oscura o al PC è altro. E' appunto parte del flusso produttivo necessario per rendere tangibile una visione. Semplificando: un grande architetto crea e disegna il suo progetto, il muratore lo realizza mattone su mattone, e questo è un altro lavoro che pure necessita di una sua arte.
Tra abilità di elaborazione in camera oscura (diciamo alla Ansel Adams) e abilità al PC c'è una garnde differenza che di A.A. ve ne sono pochi perché le difficoltà in camera oscura erano/sono molto grandi, di photoscioppettari c'è n'è da far paura (oltre a quelli davvero bravi che non lasciano intravedere il loro intervento).
Sul mezzo sfonda una porta aperta.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
@ Giulio Forti
Trovo interessante la sua posizione, ma intendendo Lei per fotografia solo “immagine latente su un supporto all'alogenuro d'argento o nella scheda di memoria in termini di bit”, quindi privato dei “passaggi” successivi che portano al prodotto visibile (sia esso stampa o pubblicazione on-line) non ritiene di limitarsi a qualcosa che è “in nuce” una fotografia,ovvero qualcosa che ha sì “catturato il momento” ma che di fatto non è ancora fruibile?
Ritornando alla sua similitudine con l’architetto, bisogna considerare che il suo è appunto un “progetto” non l’opera finita che si concretizza nella realizzazione materiale che, naturalmente, non può prescindere dalla successiva abilità del muratore di realizzare in maniera concreta il progetto. Non trova che quello da valutare sia il prodotti finito?
Per l’ultima parte del discorso sono assolutamente d’accordo con Lei, visto che sicuramente ci sono pochi A.A. così come nel fotoritocco ci sono pochi “Photoshop Masters”, a prescindere da quanti possano cimentarsi con alterne fortune nel fotoritocco “invasivo”. :-)
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Ops... ma non si era detto che lo spazio è riservato ai neofiti, con linguaggio adeguato al livello di preparazione? :)
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Vi faccio una domanda, riservata ai neofiti, of course :) ...
su cosa vi basate quando decidete di comprare una fotocamera?
Originally posted 29 months ago.
(permalink)
Claudia Rocchini (a group admin) edited this topic 29 months ago.
|
|
@ Claudia Rocchini
Non mi sembra si sta parlando in "tecnichese", e credo che un approfondimento dal punto di vista "metodologico" dell'approccio alla fotografia faccia parte della crescita fotografica.
Se ho capito male, allora cancellate pure i miei interventi e scusatemi. ;-)
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Non è questione di tecnichese, ma di come si esprimerebbe un neofita che non ha alcuna conoscenza di processi di stampa e con PS ci smanetta e basta. Il tuo primo intervento di inciso ha dato il via inevitabile a un botta e risposta su temi che non sono propriamente adatti a neofiti :) e che potrebbero intimidire.
Apposta abbiamo scritto spazio riservato ai neofiti.
Ps: personalmente odio le cancellazioni, ritengo ogni contributo prezioso, per cui quanto detto ha l'unico scopo di evitare future cancellazioni... :)
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Capisco il tuo ragionamento (pur non condividendolo). Vorrà dire che d'ora in poi mi terrò alla larga dalla discussione.
Ciao a tutti e scusate l'intrusione.
Originally posted 29 months ago.
(permalink)
Mr. Anderson. edited this topic 29 months ago.
|
|
ok allora mi lancio io, che mi reputo molto neofita e soprattutto molto poco capace di parlare in tecnichese ;o)
Innanzitutto grazie al Direttore e a Claudia per l'opportunità, e per la gestione davvero attenta di questo gruppo, e della rivista.
Volevo affrontare la questione: fotografie notturne. Mi è capitato recentemente di fare una camminata in montagna, sotto una splendida luna piena e con le cime innevate tutto intorno. Ovviamente avevo con me la macchina fotografica, ma i risultati sono stati a dir poco pessimi. La tattica con la quale speravo di riuscire a catturare un minimo dell'atmosfera circostante era: messa a fuoco manuale, appoggio di fortuna (in assenza di cavalletto), e lunga esposizione. Ma le foto son venute una più mossa dell'altra, e quasi tutte sfocate. La domanda è: che accorgimenti usare in questi casi? Era possibile ottenere risultati migliori? Grazie mille. Miriam
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
 |
GioviTheVet [deleted] says:
Difficile dire su cosa ci si basa quando si compra una macchina fotografica ... io pochi giorni fa ho comprato una Canon Powershot G11 da affiancare alla sorella maggiore 40D ... ho letto qualche recensione , parlato con amici sui forum , ho studiato l'articolo di FotografiaReflex , conosco e uso da anni il marchio Canon ... insomma un mix di emozioni e riflessioni che ti guida verso una scelta piuttosto che un'altra.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
@ Claudia Rocchini.
Personalmente una reflex Canon era un sogno che devevo assolutamente realizzare quasi viscerale e non so perchè ma dovevo farlo. Il fatto di essere un papà da sei anni ha fato il resto, nel senso che volevo immortalare ogni momento della mia famiglia.
devo dire che prima di prendere la 40D ho letto circa per un mese cercando di capire se fossi in grado di usarla, una volta convinto ho realizzato il sogno ed eccomi qua, felice.
@Giulio Forti
Il sensore Foveon che se non sbaglio è montato sulla Sigma non si potrebbe montarlo su una canon ad esempio, concessioni permettendo, non so se mi sono spiegato. ho letto qualcosa a proposito e mi sembra un gran sensore. Grazie
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
@Claudia Rocchini
Per scegliere una fotocamera mi baso principalmente sull'uso a cui sarà destinata.
Poi intervengono altri fattori come ad esempio l' affinitá con certi marchi e, non da meno, i prezzi.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
ciao miriam, non ci hai detto che fotocamera usi.
ad ogni modo, a prescindere dalla macchina, in quei frangenti il mosso lo ottieni a causa delle vibrazioni del tuo dito sul pulsante di scatto.
un primo, piccolo accorgimento che puoi adottare in questi casi per evitare il mosso in notturna è quello di impostare l'autoscatto.
e se utilizzi una compatta o una bridge puoi anche dotarti di un piccolo treppiede, lungo quando una matita: costa pochi euro, sta in borsa, non pesa e in certi momenti fa davvero la differenza.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
La mia domanda è questa. Vorrei stampare un grande formato su supporto rigido proteggendola con plexiglas lucido o satinato, ancora non so bene. Avete qualche dritta? premetto che ho già visto esposti dei lavori in questo modo.
Oppure potete suggerirmi un'alternativa? potete aiutarmi?grazie.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
walter-z 1. Il sensore Foveon in fotografia è usato solo da Sigma, quindi su un numero molto limitato di apparecchi prodotti. Sigma ha acquistato lo scorso anno l'azienda, alla morte del fondatore, per assicurarsi la fornitura. Si tratta di un sensore di qualità molto interessante perché progettato a strati come la pellicola a colori, ma che non ha subito un grande sviluppo tecnico. Montarlo altrove è possibile, ma sempre e solo a livello di fabbriche. Per provare basta comprare una reflex digitale Sigma usata, estrarne il sensore e dopo aver smontato una Canon...
Per il plexiglass, vetro o crilex (il più leggero di tutti): mai e poi mai tipi satinati o antiriflesso. La pur leggera satinatura della supeficie evita il riflesso, ma determina un fenomeno di fisica tra più deleteri in fotografia: la dispersione della luce. Il raggio che colpisce la superficie satinata si diffonde riducendo il contrasto e quindi nitidezza e saturazione dei colori della stampa sottostante. Se la carta è baritata o tipo d'arte quindi in cotone è bene che si usi un passeparout da 3/4mm per consentire alla copia di dilatarsi o contrarsi senza problemi a seconda del grado di umidità, visto che non è a contatto con il vetro.
miriam. Aggiungo a quanto detto da Claudia che nei notturni si è molto spesso di fronte a un contrasto estremo. CIò significa che si è quasi sempre costretti ad esporre le luci o per le ombre. A parte l'uso del treppiedi, è sempre bene scattare più fotogrammi con esposizioni variate (bracketing, almeno +/- 2 stop) in modo di poter scegliere quale lavorare successivamente. Quanto alla luna, solo fotografandola con un'esposizione appena più lunga ci si accorge quanto corra veloce.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
@Giulio Forti.
Un grazie grande formato!
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Grazie a Voi per l'opportunità dataci, sono un vostro lettore " cartaceo " da poco come da poco ho iniziato il mio cammino nel mondo fotografico.
Trovo molto utile l'iniziativa per i neofiti, la mia fotocamera non è stata scelta ma regalata da mia moglie su consiglio di amici, ma io per eventuale acquisti dopo avere deciso la somma metto a confronto i vari modelli,cerco notizie e quantaltro e chiedo ad amici che già usano lo stesso modello.
La mia domanda da neofita è questa: per cambiare obiettivo in aperta campagna che precauzioni usate?
Io ho il terrore di cambiare obiettivo, uso una olympus e 410, posseggo tre obiettivi 14 42, 40 150, 70 300, lavoro e vivo in campagna in un contesto bellissimo ma in determinate occasioni ho scattato senza l'obiettivo giusto per paura del cambio in ambienti esterni.
Grazie
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Un semplicissimo consiglio per il cambio obiettivo in esterni: usare una busta di plastica trasparente media (anche di quelle per alimenti ad esempio) all'interno della quale effettuerete l'operazione, in assoluta tranquillità per quanto riguarda la polvere. La busta di plastica trasparente è ultilissima in tante altre situazioni, ne esistono anche di piccole, basta piegarle e portarne una o due sempre con voi.
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao padesig, grazie per il contributo, tuttavia ribadiamo la richiesta iniziale: chiediamo ai più esperti di non intervenire in questo spazio, neanche sottoforma di risposte/considerazioni.
E' uno spazio che abbiamo riservato al botta/risposta neofiti-redazione-direttore e si tratta di un esperimento, per testare alcune nostre impressioni.
Grazie per la comprensione e la disponibilità :)
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
OK... :-)
Posted 29 months ago.
(permalink)
|
|
Ho ancora una domandina: credo che la mia reflex non metta perfettamente a fuoco. Premeto che ho corpo Canon e obiettivi Canon quindi massima compatibilità. Ho letto da qualche parte che il sensore potrebbe non essere perfettamente nella posizione giusta. Quindi: "c'è un test semplice che posso fare io a casa per verificare se si tratta di un problema di front/back focus"? (dovrebbe essere il termine giusto). grazie.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Intanto bisognerebbe sapere quale Canon!
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
@Giulio Forti
La EOS 40D.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Come si misura un neofita?
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
copio e incollo:
skGnam dice:
Come si misura un neofita?
Postato 15 minuti fa. ( link permanente | modifica | elimina )
skGnam dice:
Avete cancellato molti post (non miei) .. con quale criterio? ... come decidete chi si' e chi no?
Questo non e' il vostro giornale !!!
Come vi permettete?
SkGnam, qui si è molto pazienti, ma alla pazienza c'è un limite.
Ti invito cortesemente e pubblicamente ad astenerti dalle continue e gratuite provocazioni, quali quelle che periodicamente hai pubblicato e che sono state cancellate per evitare polemiche.
Nello specifico, hai scritto questi tuoi due ultimi interventi a seguito di un mio commento a una domanda di Davide, pubblicata qui, a cui avevo fatto presente che non essendo propriamente un neofita sarebbe stato opportuno che scrivesse la sua richiesta negli altri spazi dedicati.
Per rispondere banalmente e letteralmente in merito a questa tua ultima provocazione, ti dico che non si può considerare neofita chi dichiara di possedere questa attrezzatura (che è quanto ha scritto Davide in Lettere al direttore), anche se fa domande sulla post produzione.
Per anni, con la pellicola, mi sono accontentato del classico corredo da fotoamatore (RTS, FX3, 28, 50 , 135 e duplicatore in borsa a tracolla) che mi accompagnava quasi ovunque.
L'avvento del digitale mi ha spinto ad affiancare questo tipo di supporto alla pellicola, fino alla completa sostituzione dell'emulsione a colori.
Alla fine il mio corredo si è stabilizzato e porto con me (sarebbe meglio dire "trasporto"....) il seguente materiale:
- Spotmatic + Flektogon 20 (con Tri-X o BW400CN)
- Leica M2 + Summicron 50 "Wetzlar" (stesse pellicole, secondo reperibilità)
- Nikon D40 + 24-120 VR + 35 /1,8 DX (quest'ultimo per riprese in luce ambiente a mano libera)
- Zainetto diagonale Tenba (a cui si può accedere dal fianco, come fosse una borsa a tracolla)..
Ho in seguito cancellato la risposta che avevo dato a Davide, così come la sua domanda qui, perché mi riservavo di scrivergli in privato per spiegare il motivo della cancellazione e chiedergli di pubblicare il suo quesito negli altri spazi.
Riguardo invece il tuo atteggiamento, non ci si mette molto a bannare qualcuno da un gruppo, soprattutto quando assume determinati atteggiamenti "protetto" da un nick, diventando dunque come un qualsiasi troll.
Tuttavia vorremmo evitare questi estremi, ti invito pertanto, per l'ultima volta, a rispettare sia il lavoro altrui sia le regole indicate nel gruppo.
In caso contrario, l'ovest è da quella parte: tramonta, ti prego.
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Claudia Rocchini (a group admin) edited this topic 28 months ago.
|
|
Ho una 40D mi cimenterei nell'acquisto di un grandangolo....
16-35 canon f/2.8? O lasciamo a casa il mito (falso mito?) del 2.8 e ci buttiamo sul 17-40 f/4? Una notevole differenza di prezzo, tra l'altro.... il primo costa piu' o meno il doppio del secondo.
Utilizzerei questo obiettivo affinacandolo al 28-135 durante viaggi e, permettetemi la presunzione, reportage......
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Non io .. qualcuno (Davide) vi ha chiesto gentilmete un consiglio su un prodotto di mercato ... (che non e' elencato nel suo zainetto) perche' avete cancellato il post? .. era una domanda di interesse e a cui lo stesso Davide cercava come neofita della post produzione di rispondere ... mi spiace, Davide non e' il primo a cui avete gentilmente chiesto di stare zitto ...
ripeto questo e' flickr .. non e' il vostro giornale ... seguite la netiquette ...
io non cancello le domande ... ne' tantomeno le mie risposte.
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
skGnam edited this topic 28 months ago.
|
|
skGnam, non sono in fase di scarsa autostima, dunque non ritengo terapeutico proseguire oltre nel "confronto".
Salve Andrea, dipende.
Personalmente preferisco avere sempre un obiettivo luminoso, soprattutto se ho in mente di fare reportage, prevedendo anche situazioni di luce non favorevoli.
Sono però curiosa di capire perché ritieni un "falso mito" il 2.8.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Non e' una mia opinione. Infatti e' scritto tra parentesi e con un punto interrogativo alla fine!!! Vedo pero' che c'e' una corsa (soprattutto tra coloro che hanno acquistato da poco la prima reflex) al 2.8 cosi' come al teleobiettivo spinto....
Ho un 70.200 2.8 che mi serve per la fotografia concertistica. Ed in questi casi il 2.8... serve!!!!
Ma in altri ambiti? Se me ne vado, per esempio, a fare un giro in centro citta'... a fare un po' di street, a fare qualche paesaggio e robe simili? Il 2.8 e' cosi' indispensabile?
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Scusa Andrea, l'avevo visto il punto interrogativo, intendevo solo capire perché si arriva a ritenere il 2.8 un falso mito.
Hai ragione quando dici che c'è una corsa verso il 2.8 soprattutto da chi magari ha da poco acquistato la prima reflex, forse lo si ritiene un traguardo o, indirettamente, una scorciatoia. Si pensa che siccome si ha l'obiettivo luminoso non ci si deve preoccupare più di tanto del resto... idem dicasi per lo zoom spinto.
L'errore più comune, in questi casi, è ritenere che il top dell'attrezzatura garantisca a prescindere lo scatto.
Riguardo l'utilità posso dirti che personalmente, ma solo dopo aver utilizzato per lungo tempo obiettivi decisamente meno performanti, a me ha fatto la differenza in numerose circostanze, soprattutto la street di sera o in ambienti in cui è inopportuno l'utilizzo del flash.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Credo che mi spingero' sull'obiettivo 2.8, anche in vista di un'esperienza all'estero molto importante e che molto probabilmente non si ripetera' piu'....
Nel dubbio, in questi casi... meglio eccedere... meglio avere la luminosita' e poi trovarsi sul campo senza averne bisgno piuttosto che trovarsi con un obiettivo non adeguato.....
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Al burbero barbuto (ha in mano un randello o la scopa per le pulizie?) posso solo dire che i suoi commenti rientrano nella statistica secondo la quale in ogni gruppo c'è sempre qualcuno che deve farsi notare per una ragione o per l'altra.
Intanto tutti i suoi inutili interventi nel gruppo vengono cancellati. Dopodiché, skGnam ha di fronte sé due possibilità:
A. Essere radiato per il suo modo di fare e per non aver capito un accidenti. Fare il grillo parlante in anonimo è la dimostrazione di poca fiducia in se stessi, ma sono fatti suoi.
B. Esprimere i suoi pensieri a viso aperto e cioè con nome cognome e indirizzo, ma rinunciando alle sue infantili ironie. Al primo eccesso la radiazione sarà definitiva.
Tertium non datur.
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Giulio Forti edited this topic 28 months ago.
|
|
Mi ritengo una quasi neofita anche se ho una digitale reflex da 3 anni (pentax k10d, un obiettivo standard, un medio tele Sigma 70-300, un grandangolo Sigma 10-20 e un pentax 50mm).
Innanzitutto ringrazio Claudia (e anche Giulio Forti ovviamente) per i commenti e le minacce di eliminare dal Gruppo quelli che fanno più danno che altro. In effetti i termini troppo tecnici mettono paura a chiunque e, a volte, li usano proprio quelli che fanno foto abbastanza banali per coprire la loro scarsa vena artistica che, secondo me, è piuttosto importante anche se non sufficiente.
Non posso fare a meno di esprimere un po’ di dissenso sull’uso di Photoshop che, se deve ovviamente non essere smodato, permette comunque di liberare la fantasia e creare qualcosa che può diventare veramente bello (ovviamente secondo i gusti personali) e trasmettere qualcosa. Mi viene a tiro come esempio l’articolo di FR di gennaio 2010 di Lugi Tosti “ladri di immagini”. Non so con cosa siano state elaborate le sue foto, ma mi sembra che l’arte sia pienamente entrata nelle sue creazioni che possono piacere o no, ma sempre di espressioni artistiche si tratta.
Restando in ambito consigli, ne chiederei alcuni sul grandangolo che trovo piuttosto difficile da usare specialmente per quando riguarda la scelta della combinazione apertura del diaframma/tempi.
E’ possibile qualche consiglio generale in particolare sulle cose che bisogna assolutamente evitare con questo obiettivo in modo da limitare il numero di errori iniziali quando si approccia il suo utilizzo?
Grazie mille a tutti da Clara
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao Clara,
grazie per l'apprezzamento nell'iniziativa.
Riguardo la tua domanda sul grandangolo, qualche mese fa ho scritto un articolo dal titolo "Esercizi sul largo", basato proprio sulle difficoltà incontrate con i grandangolari.
In attesa della risposta del Direttore, qui il link all'articolo, magari ci trovi qualche spunto per superare le difficoltà iniziali:
www.flickr.com/photos/claudia_rocchini/4054920659/in/set-...
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Claudia Rocchini (a group admin) edited this topic 28 months ago.
|
|
Molto interessante, e non appena deciderò se essere o meno neofita porrò volentieri alcune domande ^_^
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Clara. Il grandangolare è l'obiettivo più interessante per quanto mi riguarda. Certo se uno fotografa condor che svolazzano tra le cime delle Ande è un'altra storia. La prima cosa da imparare con il grandangolare è di tenerlo orizzontale, cioè evitare le linee cadenti ovvero la deformazione degli edifici fotografati dal basso in alto. Come? Basta non inclinare la fotocamera. Ma allora non li fotografi? Certo, ma serve a fare pratica per trovare soluzioni, come scegliere un punto di ripresa più alto (la finestra della casa di fronte). Sì lo so che è complicato. Per questo Manhattan sembra una foresta di grattacieli a forma di piramide.
La corta focale consente di avere un’ampia profondità di campo chiudendo il diaframma e mettendo a fuoco manualmente. Ad esempio con un 20mm (per il formato 24x36mm) mettendo a fuoco a circa un metro con diaframma f/22 (tutto chiuso) si ottiene una zona nitida che va da 50cm all'infinito. In sostanza si regola il fuoco sulla distanza iperfocale (cerchi su reflex.it, nella home colonna di sinistra clicchi Sapere/Glossario) che è un po' lungo da spiegare.
E' possibile dare più o meno importanza ai soggetti in primo piano a seconda della distanza di ripresa, ma sempre evitando di deformarli. Il grandangolare consente ritratti ambientati di grande efficacia.
Putroppo sono un po' di corsa e debbo fermarmi qui
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao, io sono un neofita di quelli veri... nel senso che ho la mia prima reflex da appena fine ottobre scorso.
Son passato da una sony dsc-s80 cybershot 4.1 del 2001 (preistoria del digitale... ma bellissima macchinetta per quei tempi), ad una nikon D90 con 18-55 VR e 55-200 VR. A Natale scorso, mi han regalato anche un sigma 10-20 e personalmente mi son regalato il telecomando ad infrarossi e due hama polarizzati circolari da 52 e da 77. Per il compleanno (3 gennaio) mi han regalato invece un super cavalletto monfrotto, che purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di sfruttare come si deve.
Per comprare tutta questa attrezzatura mi son documentato parecchio, specialmente sulle caratteristiche tecniche... e soprattutto sono andato spietatamente a caccia dei prezzi più bassi.
Ho anche un Konus130 motorizzato, un telescopio. Ora attendo che mi arrivi l'adattatore per la D90, per fare qualche foto lunare con la dovuta precisione.
Mi piacerebbe imparare a fare dei bei ritratti. Nel fotografare le persone non mi sento proprio a mio agio, non ho la stessa sicurezza che ho nel fare una macro ad un fiore o nel fotografare un panorama. Può dipendere da qualcosa di tecnico o è solo un fattore emotivo? Non so, mi sembra sempre che sulle persone la luce abbia un effetto diverso che sul resto delle cose.
Dario
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
ho seguito con interesse questa vostra discussione e non senza qualche sussulto per qualche polemica evitabile.
vorrei rispondere da neofita del digitale, ma da appassionato non-neofita di analogico e trovo sensato che si dica che il fotoschioppo (o il Gimp nel mio caso) è un mezzo per produrre il risultato definitivo,...magari con un pò meno di acidi, tossicità e inquinamento acque...
è anche nel mio caso il digitale la molla che mi ha riavvicinato alla fotografia, proprio perchè una vera camera oscura o la fa un vero appassionato con spazio o un professionista.
il segno lasciato dalla Post-produzione è un fatto creativo come lo scatto stesso e lo completa a volte con meno invadenza a volte con più.
per tornare alla domanda sui parametri per comperare una reflex digitale:
ho una Nikon D60 e una D80: Nikon perchè gli ultimi obbiettivi per analogica erano Nikon e mi dispiaceva buttare tutto.
D60 per i viaggetti leggeri e la D80 per le mie uscite.
Per come sono partito dopo laF60 analogica, molte delle funzioni anche di una D80 sono più che ottime (per ora) e posso anche partire senza CMOS o 8 scattixsecondo o 56 punti di AF(11 sono molto di più di quanto ho sempre usato per imparare ed evolvermi negli anni).
certo tengo a mente che non sono un professionale ma un prosumer, ma se penso che ho cominciatoa 12 anni con una Voiglander a telemetro di mio padre, certo è un pò come essere abituati a pedalare in montagna senza cambio e poi trovarsi uan bici in lega a 16 cambi.
credo che tutte le evoluzioni siano utili, ma credo anche che quelle che usiamo veramente siano molte meno e invece l'occhio e il senso fotografico siano il primo sensore da sviluppare ogni giorno per chi ama la fotografia ma non ha il tempo solo per quella.
avrei molto altro ma mi fermo qui.
my 2 cents... scusate la lunghezza
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao Dario :)
Devo confessarti che ho anch'io questo problema!
Gli still life mi riescono benissimo, ma con le persone non so mai come comportarmi!
Penso sia un blocco nostro comunque!
Mi rendo conto che le "cose" riesco a gestirle meglio per il semplice motivo che sono lì ferme e puoi stare anche ore ed ore lì a cercare l'angolazione migliore, la luce migliore, ecc...
Con le persone è ovviamente diverso! Questo perchè:
1. si muovono
2. si annoiano
3. non sono modelli che puoi comandare a bacchetta (altrimenti ti picchiano)
4. non si riconoscono nella foto scattata (e questo per noi è una delusione)
Se dai un'occhiata al mio album, i ritratti sono veramente pochi!
Quei pochi esistenti appartengono alle categorie:
1. amica molto paziente che si presta alle torture
2. scatto naturale miracolosamente ben riuscito
3. scatti che magari ai proprietari della faccia non piacevano ma a tutte le altre persone si (e questo aiuta molto a convincere le persone ritratte a farsi piacere la foto)
Detto ciò, penso che anche nel tuo caso sia un blocco tuo che devi superare solo scattando!
Esercitati tanto perchè prima della tecnica viene la passione! La passione poi porta alla curiosità di imparare la tecnica per riuscire a scattare delle belle foto! :)
Spero di esserti stata utile!
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Neofiti? ...Presente! :-)
Ho tanto da imparare e tanta confusione in testa, pochissima esperienza e pure pochi studi dedicati; a volte mi chiedo se riuscirò mai a colmare i miei vuoti conoscitivi e anche tante altre cose, su cui però glisserò per non annoiarvi :-)
Inizio con 3 domande pratiche:
1)
è tecnicamente possibile ottenere un'immagine realistica e nitida di uno spazio innevato (quindi bianco) circondato da arbusti verdi?
oggi ho provato e riprovato cambiando le modalità di lettura della luce, i punti di messa a fuoco, ecc ma niente da fare: o bianco "bruciato" o arbusti neri o mosso... ci ho rinunciato, ma poi riflettendoci a fotocamera spenta, ho pensato che forse era meglio ricercare effetti "artistici" o suggestivi, piuttosto che la fedeltà del reale... il dubbio mi rimane
2)
fino a pochi giorni fa fotografavo in live-view perchè avendo una compatta non avevo scelta... ma per me era divertente, perchè potevo fotografare anche con le braccia completamente allungate sopra la mia testa, in punta di piedi e con le pupille completamente alzate giusto per intravedere la composizione, oppure tenendo la fotocamera in una mano e sporgendomi dove con il corpo non sarei potuta passare... ora posso scegliere, e sto sperimentando con curiosità l'utilizzo del mirino; la domanda è: possibile che non riesca mai ad ottenere la stessa immagine che ho visto attraverso il mirino?
3)
ho visto che il formato standard delle immagini ottenute con molte reflex è nelle proporzioni "10X15" e non "13X18": a me quelle proporzioni (si dovrebbe dire in 2/3?) non sembrano nè equilibrate nè armoniose, soprattutto nelle immagini verticali, per cui mi chiedevo (tanto per non farmi mancare nessun assillo) se ci sono ragioni tecniche o particolari per questa scelta (indipendentemente dalla possibilità di aggiustarsele poi a proprio piacimento con dei crop)
Come al solito non ho avuto tempo di essere breve (per citare una citazione del direttore) e mi scuso, ma grazie davvero per l'attenzione e le eventuali risposte.
Ciao
Elisa
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao Bi,
grazie per il sostegno morale ehehe sapere di non essere il solo a patire le persone mi è di conforto ;-)
Ma sai cosa... spesso mi capita di vedere in un modo e di non riuscire a rendere, nello scatto, la persona così come la vedo.
In effetti spesso mi vengon foto da schifo nonostante i soggetti magari meritino.
E poi, come dici tu, non è che puoi costringere le persone a stare in posa per 40 scatti al fine di permetterti di migliorare il risultato. Quanto alla passione, quella non mi manca :)
Forse tra qualche decennio, con la pratica, sarò in grado di immortalare persone al primo scatto ;-)
Ho fatto un salto a vedere i tuoi ritratti. Mi ha colpito la pulizia delle tue foto.
Grazie.
D.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Elisa... nella mia breve esperienza posso dirti che:
1) è tecnicamente possibile fotografare paesaggi innevati con alberi verdi in modo nitido e realistico. Per quanto ne so ci va pazienza per calibrare i vari parametri perché nelle nostre condizioni (di neofita appunto) non abbiamo altra scelta che testare le impostazioni e variarle di scatto in scatto.
2) come sopra... questione di perseveranza. Personalmente scatto anche 40 foto allo stesso soggetto prima di essere quasi pienamente soddisfatto. Se ti affacci sulla mia ultima foto trovi una bella luna, ma ancora non perfetta. Avevo scattato 28 foto con impostazioni differenti. Il tutto a mano libera e in una posizione scomodissima, infatti è venuta leggermente mossa. Poi, se hai pazienza di scaricare la foto, noterai che è in formato jpg compresso e non è la foto originale, perché non contento della luce l'ho ritoccata dando un pochino di contrasto in più via software.
3) il formato credo dipenda dalle dimensioni del sensore. Ma l'ho buttata lì... è una mia ipotesi.
D.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Solo @Giulio Forti!!!
Avevo posto una domanda tempo fa approposito di: front/back focus"
Be, ho trovato un sacco di siti dedicati e credo che riuscirò...
Alla prox...
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao Dario e ciao Roberta,
entrambi avete evidenziato uno dei problemi più frequenti, e inevitabili, nell'approccio fotografico quando si scelgono soggetti umani : il blocco emotivo.
Dario ha scritto: Nel fotografare le persone non mi sento proprio a mio agio, non ho la stessa sicurezza che ho nel fare una macro ad un fiore o nel fotografare un panorama. Può dipendere da qualcosa di tecnico o è solo un fattore emotivo? Non so, mi sembra sempre che sulle persone la luce abbia un effetto diverso che sul resto delle cose.
Roberta ha scritto: Le persone . 1. si muovono - 2. si annoiano - 3. non sono modelli che puoi comandare a bacchetta (altrimenti ti picchiano) - 4. non si riconoscono nella foto scattata (e questo per noi è una delusione)
Fermo restando che solo pratica ed esperienza serviranno a farvi sentire più a vostro agio, ci sono alcuni piccoli accorgimenti utili per tentare di superare lo scoglio.
Tecnicamente parlando, per questi primi approcci, consiglio uno zoom medio: aiuta, e tanto, a non farvi sentire bloccati e vi permetterà di cogliere maggiori dettagli. E' importante, per chi scatta, prendere confidenza con espressioni e posture senza dover andare troppo vicino al soggetto.
Evitate all'inizio foto in posa: il vostro blocco emotivo sarà contagioso e anche se avrete di fronte modelli professionisti, nella migliore delle ipotesi otterrete scatti asettici.
Scegliete dunque un amico o un'amica che non hanno particolari problemi a farsi riprendere, spiegate loro che non vi interessano pose plastiche ma che volete solo spontaneità.
Tentate di entrare in sintonia con il soggetto: la strada più veloce è quella di assuefarlo/a alla vostra presenza, dunque per quanto paradossale sia cominciate con gli scatti a raffica, sdrammatizzando sempre e comunque. Fate in modo che diventi un gioco e passateci una giornata assieme, in esterni ed in interni.
Mostrate ogni tanto il work in progress: sarete voi stessi stupiti di quante sfumature umorali siete riusciti a cogliere. E' inoltre un passaggio fondamentale perché abituerà il modello/a per caso a prender confidenza con l'immagine di sé che hanno gli altri.
L'amico o l'amica non si riconoscono negli scatti?
No problem: spiegate loro che la visione che si ha di sé non sarà mai quella che restituisce la macchina fotografica, perché è la visione che si ha davanti allo specchio, dunque riflessa.
La macchina fotografica non potrà cogliere quello che si vede in uno specchio, ma metterà in risalto lineamenti o dettagli in modo differente. Potrete dunque far leva su questo aspetto: aiutarli a scoprire come li vedono gli altri.
Scattate mentre chiacchierate, concentrandovi anche sui dettagli delle posture: molte persone si sforzano di adottare una posa seducente o affascinante, arrivando spesso a scimmiottare le pose di modelli professionisti, con effetti a dir poco grotteschi.
Fateli appoggiare a un divano o a un tavolino, è ininfluente, l'importante è riuscire a distrarli dalla convinzione che si devono mettere in posa, e scattate proprio nel momento in cui non badano all'obiettivo.
Man mano che farete pratica non vi preoccuperete più di come sta venendo il lavoro, perché sarete totalmente concentrati nella ri-scoperta del vostro amico/a che, nel frattempo, si sarà completamente dimenticato di chi ha di fronte.
Complicità e sintonia con il soggetto portano a un livello superiore: vi accorgerete che il rapporto non sarà più con voi ma con la vostra fotocamera, perché sarete riusciti a far scattare in lui/lei quel sottile piacere di essere fotografati.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
interessantissimo e non solo per i "neofiti"
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Grazie Claudia.
A questo punto per sorge anche il problema del trovare l'amico disponibile. Nel mio caso non è così complicato, nel senso che ho la mia cavia personale (mia moglie). Il problema è il tempo da dedicare.
Ma mi rendo conto che si debba perseverare se si vuole migliorare e quindi che si debba dedicare il più possibile a questo scopo.
Una domandina: per zoom medio cosa intendi precisamente? un 55-200, ad esempio, è uno zoom medio?
Grazie ancora.
Dario
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Dario Carta edited this topic 28 months ago.
|
|
Grazie a te Dario,
con tua moglie hai dalla tua l'aspetto emotivo (l'amore per lei) e la perfetta conoscenza delle posture e delle espressioni, anche se magari non ci hai mai pensato consciamente.
Particolare, questo, molto importante perché ti permette di essere preparato al momento del clic (percepirai un istante prima "quella" particolare espressione o postura significative).
Per medio zoom, considerato il tuo corpo macchina, il 55/200 va bene, però sei penalizzato nelle focali grandangolari, e ti tocca cambiare obiettivo o avere due corpi macchina.
Che ne pensi di un pratico 24/120?
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Bell'oggetto, ma avendo già un 10-20, un 18-55 e un 55-200, mi sa che in termini economici mi conviene intercambiare le lenti che ho ;-)
...cercando di non fare troppi danni al corpo macchina.
Dario
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Elisa, il contrasto tra la neve e gli abeti è forse il massimo che si possa incontrare in natura. La differenza in termini di esposizione può essere dei cinque o sei diaframmi, specie se con sole diretto. Della neve bisogna poter riprodurre il corpo quindi un cenno di grigio chiaro dev'essere visibile. Meglio gli abeti sottoesposti che un'area innevata bianco carta. Una soluzione è di misurare l'esposizione per la neve e poi aprire il diaframma di tre stop. In caso contrario la neve diventerebbe grigia. Un'altra è quella d’inquadrare un'ampia zona innevata ma in ombra. Faccia qualche prova variando l'esposizione mantenendo la stessa inquadratura.
A seconda del tipo, troverà che l'immagine finale appare più ampia di quella vista nel mirino. A parte pochi modelli professionali, il mirino reflex mostra il 90-95% di quanto inquadrato dall'obiettivo. Nel caso delle compatte la situazione è ben peggiore.
Il formato dei sensori e quello delle reflex 35mm è nel rapporto lati 3:2. Rapporto che si richiama alla "sezione aurea" formula (vedi Euclide) che consentirebbe di giungere a forme e proporzioni geometriche perfette in architettura. Ad essa, non è poco, rispondono le galassie e le volute delle conchiglie, per non parlare dell'uomo vitruviano di Leonardo. In pratica il formato 3:2 consente all'occhio di avere una percezione totale di un'immagine specie se a breve distanza. In parole povere la misura del lato minore si ottiene dividendo il lato lungo per 1,618.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Direttore, grazie mille del tempo dedicato e dell'accurata risposta;
studierò a fondo i suoi suggerimenti tecnici ma soprattutto li sperimenterò; e poi che dire dell'ultima parte del suo intervento? avevo sentito accenni sulla "sezione aurea" in diversi ambiti, un concetto davvero affascinante che però non mi era riuscito di collegare al formato del sensore... beh, grazie ancora, sono molto contenta di aver appreso gli spunti necessari per un approfondimento mirato! :-)
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
una domanda sempre a proposito di neve: se si scatta una foto in ombra la neve deve apparire un po' grigia oppure se lo e' dipende dalla non corretta esposizione ?
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao, scusa se mi permetto, ma il Direttore ha già risposto:
"Della neve bisogna poter riprodurre il corpo quindi un cenno di grigio chiaro dev'essere visibile"
Saluti! :-)
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Elisa Severi edited this topic 28 months ago.
|
|
Ciao a tutti.. ho un problema di tipo "psicologico"..
allora spiego meglio.. ho sempre amato la fotografia ed amo tutt'ora la fotografia in senso assoluto.. è da circa un mese che però.. non riesco a scattare!!! non riesco a trovare cose.. che prima anche se banali.. riuscivo a vedere come splendidi soggetti.. da ottobre ho acquistato una nikon d3000.. con un 18-55.. mi rendo conto che però adesso mi resta un pochino piccolo.. davvero ho iniziato da pochissimo a fare foto.. ed ad utilizzare photoshop.. (infatti di solito uso lightroom.. solo per lavorare i colori.. e poco altro)..
ho pensato che il problema si possa risolvere prendendo un obbiettivo che mi permetta di andare più "lontano".. avevo pensato (proprio per il mio essere inesperto..) un 18-200..
sono in un periodo di "blocco" dal quale non riesco ad uscire.. mi date una mano??? come posso risolvere la cosa????
grazie!!
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao Daniele,
scrivi che "non riesci a trovare cose" da fotografare.
Ciò può voler dire due cose:
1) hai oggettivamente raggiunto i limiti della tua attrezzatura
2) non sei riuscito a cambiare visione.
Riguardo al punto uno, per capire se l'attrezzatura che hai ti va davvero stretta, ti faccio qualche domanda, le cui risposte servono in primis a te stesso:
Hai oggettivamente esplorato una scena da ogni possibile punto di vista , incluso dal basso e dall'alto? Ti sei mai presentato su una scena con idee preconcette per la serie, accidenti qui se avessi avuto un tele... ? Se le condizioni di luce sono penalizzanti, hai mai provato a sfruttare la presunta negatività in positivo? Se il cielo è grigio, chi l'ha detto che deve essere incluso in un'immagine? Se fotografare a mezzogiorno comporta un problema per le ombre, che sono piatte su superfici orizzontali, perché non includerle nello scatto inquadrando superfici verticali (ombre lunghe e drammatiche)? Hai mai provato a interpretare una scena in modo astratto? Hai mai provato a fotografare la luce invece di ciò che è illuminato? Hai cambiato postura del corpo? Ti sei mai inginocchiato o sdraiato o messo la testa tra le gambe per inquadrare una scena? Hai mai fatto finta di essere una persona con uno stile differente dal tuo? Ti sei mai messo nel posto più difficile, scomodo, bagnato per scattare una foto, chiedendoti quanti al posto tuo l'avrebbero fatto?
ps: quanto scritto è stato tratto da un libro... ma non dirò quale, per ora :)
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
grazie della risposta.. proverò a vedere che succede.. forse ancora non è il caso di cambiare obbiettivo.. ma semplicemente.. punto di vista..
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
> Hai mai fatto finta di essere una persona con uno stile differente dal tuo?
Fantastico Claudia, grazie anche da parte mia! :-))
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
 |
GioviTheVet [deleted] says:
Daniele i periodi di blocco capitano a tutti e difficilmente si superano comprando un obbiettivo nuovo ... credo che i consigli di Claudia e l'osservazione delle tantissime foto interessanti che si trovano su Flickr possano rappresentare lo stimolo giusto per ritrovare l'occhio fotografico che a volte misteriosamente scompare .-)
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Bello leggere qui...
E mi piace pensare che, allora, farmi tutte le domande e sperimentare tutto l'immaginabile e inimmaginabile per ricercare visioni e sensazioni non è folle ma necessario.
D.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Un problema tecnico. Sulla mia 40 D Canon non riesco più a impostare i cento iso. Ruotando la ghiera dopo i duecento compare auto. Non so cosa può essere accaduto. Per il resto la macchina va benissimo! Qualcuno mi può aiutare?
Grazie.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Volevo ringraziarvi per questo spazio. Non ho partecipato alle altre discussioni perché troppo tecniche, proprio come ha detto Claudia. Io per il momento fotografo con una compatta (Canon power shot A620) ed è comodissima perché me la porto sempre dietro e sono contenta in generale.
Però mi manca tanto la possibilità di mettere a fuoco quello che pare a me, la profondità di campo (f8 come max nella compatta) e l'obiettivo grandangolare.
Prima o poi mi comprerò una reflex ma oltre al problema economico sono molto incerta su cosa prendere sia per il fatto che ho paura che sia troppo complicata da utilizzare e sia perché mi piacerebbe sfruttare gli obiettivi della Pentax K1000 che avevo prima.
Mi potete aiutare? Grazie e ciao.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ho risolto il problema, avevo impostato io stesso delle funzioni che davano un range dai 200 ai 1600 Iso. Scusate.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao a tutti,
volevo innanzitutto ringraziare il Direttore Giulio Forti e i suoi collaboratori per aver dedicato questo spazio ai neofiti. Io non solo sono un neofita di fotografia, ma anche di Flickr e sono contento di aver trovato un foum così "su misura".
Sono appassionato di fotografia da quando, anni fa, mi regalarono un compatta digitale: forse per un fotografo professionista è un po' blasfemo, ma se prima compravo un paio di rullini solo per andare in vacanza o per qualche evento, di fatto il digitale mi ha portato a poter scattare dappertutto senza paura: vedevo subito il risultato e potevo fare quante prove volevo.
Finora ho utilizzato una Canon Powershot A510 con cui mi sono trovato molto bene mi sono divertito, ma oggettivamente era ora di cambiare.
Per tornare alla prima domanda di Claudia: non so esattamente quale sia la cosa più importante per scegliere una macchina fotografica ma personalmente non mi baso troppo sulla risoluzione (anche se i MP fanno molto "cool"...): OK, i 3 MP della mia vecchia Canon si trovano ormai sui telefonini e in giro ci sono compatte con risoluzioni pazzesche, ma in realtà penso che l'ottica sia la cosa fondamentale per ottenere buoni risultati, poi il resto (cioè la tecnologia che sta intorno) va un po' a gusti. C'è poi il discorso economico che resta sempre importante. Personalmente, per questioni "affettive" (e perchè ero sicuro di non sbagliare) avrei comprato una Reflex digitale della Canon.
Alla fine mia moglie ha levato gli indugi e (su suggerimento di persone più esperte) mi ha regalato a Natale una Sony α230 (un po' più economica delle Canon).
Devo dire che sono molto contento anche se sono ancora agli inizi e sto cercando di conoscere al meglio la mia macchina.
Vorrei comprare prima o poi un obiettivo con una lunghezza focale un po' maggiore del mio standard 18-55 per arrivare "un po' più in là" sia nei ritratti (come si diceva prima aiuta a non essere invadenti) che nei paesaggi. Prima di scegliere cercherò di capire cosa davvero mi serve, ma intanto qualche consiglio è bene accetto.
Grazie ancora e scusate se vi ho tediato con qualche banalità...
Ciao,
Simone
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Cristina se resterà fedele al marchio Pentax (ad esempio con la nuova reflex digitale K-x) potrà usare i vecchi obiettivi Pentax che possiede sia pure con alcune limitazioni, ma con grande soddisfazione. Troverà tutte le spiegazioni sul sito www.pentaxfoto.it/
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Grazie mille direttore!
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao Simone e benvenuto :)
provo a rispondere alla domanda che ho posto: cioè su cosa basarsi per l'acquisto di una fotocamera.
Domanda assai generica che, come previsto, ha ottenuto pochi riscontri, ma è stata fatta apposta per farvi capire quanto siamo in difficoltà quando ci vengono chiesti consigli per un acquisto, soprattutto se a porre il quesito è un neofita.
Andiamo quindi un po' più nello specifico.
Facciamo che si parli della prima Reflex e facciamo anche che se ne parla in relazione a quel "target" che va per la maggiore, e cioè tutti quegli appassionati di fotografia che da "compattisti" hanno deciso di fare un primo salto di classe passando a una reflex.
Andrò in controtendenza, non per sterile spirito di polemica, ma perché ero e sono ancora convinta che per un neofita ogni reflex di entry level si equivalga e che senza complicarci troppo la vita i fondamentali criteri di valutazione per l'acquisto debbano essere ergonomia, intuitività di utilizzo, prezzo. E, aggiungo, un manuale di istruzioni a prova di bambino tonto ;).
E' infatti un po' difficile all'inizio capire, come hai scritto tu Simone, cosa ci può servire e oltretutto men che meno siamo in grado di paragonare le prestazioni di un marchio con l'altro.
Non saremo in grado di farlo con cognizione di causa per la resa effettiva dei colori, abituati come siamo alla brillantezza ottenuta con le compatte. E nemmeno possiamo dire la nostra sui tempi dell'autofocus: di fronte alla "lentezza" di una compatta, qualsiasi reflex di entry level ci sembrerà avere il sistema di puntamento di un caccia.
E quand'anche istintivamente - fotografando con compatte - ci sentissimo portati per un genere specifico, bisogna tener presente che con una reflex in mano che monta un grandangolo piuttosto che uno zoom, o viceversa, ti potrà capitare di scoprire che ti piace un genere che neanche avevi immaginato potesse interessarti. E poi vale comunque la pena, all'inizio, mettersi alla prova in varie situazioni e generi.
A prescindere tuttavia da ciò, un 18/55 come unico obiettivo è un po' limitante. Aggiungerei uno zoom (almeno un 55/200 o meglio un 75/300) e un treppiede. Senza dimenticare l'acquisto di un buon libro di tecniche di ripresa in varie situazioni. Con un parco base così, in pochi mesi sarai in grado di capire dove indirizzare le tue preferenze.
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Claudia Rocchini (a group admin) edited this topic 28 months ago.
|
|
Grazie Claudia!
le tue considerazioni sul fatto che più o meno le reflex entry level si equivalgono, per chi come me non ha un background specifico, sono circa le stesse che si è sentita dire mia moglie nel negozio (specializzato) a cui si è rivolta.
Per quanto riguarda il treppide era già nei miei piani: mi piace fare foto in notturna con esposizioni lunghe e per la compatta avevo uno di quelli tascabili che citavi tu un po' sopra. Si attacca anche alla reflex ma non è il massimo da gestire dato il peso maggiore e soprattutto l'ingombro (se poi dovessi aquistare un 75-300 posso proprio buttarlo). In ogni caso lo porto sempre nella custodia... non si sa mai ed è meglio di niente!
Al libro ho già provveduto: mi è arrivato da pochi giorni il libro del Direttore "Teoria e Pratica della Reflex" che ho acquistato online. Oltre a fare un collage di tante cose che si acquisiscono leggendo qua e là, penso che serva qualcosa per dare un punto di partenza un po' più solido.
E poi non resta che scattare, scattare, scattare...
Ciao,
Simone
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Buonasera a tutti,
Mi chiamo Diego, vi scrivo da Roma, e sono un neofita. Sia della fotografia che dei forum.
Iniziamo con i doverosi ringraziamenti a: Claudia, al Direttore e alla redazione di Fotografia Reflex.
Premessa: a maggio 2009 mi sono regalato una reflex digitale entry level, perchè la fotografia mi è sempre piaciuta sin da piccolo......ma non ho dato retta alla mia pancia ed ho tirato avanti per circa 20 anni. Una volta arrivata a casa la macchina fotografica ci è voluto poco , il tarlo del curioso si è fatto strada. Ho iniziato a documentarmi come fanno tutti, internet libri e.....riviste. Riviste, ma quali? Per caso compro Fotografia Reflex e rimango molto soddisfatto. Rimango particolarmente colpito da un certo articolo che ritraeva una futura mamma ed il suo compagno.......avete capito.
Da li scrivo un paio di mail all'autrice dell'articolo complimentandomi del giusto equilibrio tra tecnicismo e comunicazione.
Domenica (ieri) stesso rituale, edicola, apro alla pagina della mia beniamina e.........stupore " e se passa la voglia ? " Ma come fa a passare la voglia di una passione? Al limite si può dedicare meno tempo....ma da li a smettere di appasionarsi.
Scambio alcune mail con la mia beniamina ed emerge un argomento, per questo forum:
La leggerezza nel fotografare, la predominante comunicativa ed emotiva di chi fotografa.
Riporto parte della mia mail: " la fotografia che si leggea a mio avviso è poco leggera, nel senso poco artistica. Leggo sempre di Tempi, diaframmi, iso, canon vs nikon , raw o jpg , livelli e saturazione. Tutto ciò comporta una gran confusione nel mio approccio fotografico amatoriale . Sono convinto che la tecnica fotografica e la tecnologia annessa dia gli strumenti necessari per esprimersi al meglio . Ma come si fà a fondere i due aspetti?
Come faccio, tramite una foto, ad emozionare e comunicare al mio interlocutore quello che io ho visto in quel momento?Quello che io ho provato?
Curioso dei vostri consigli o suggerimenti.........
Un saluto a tutti
Diego
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
@Simone, se ti piace fare foto in notturna, presta particolare attenzione anche alla scelta del treppiede. Portafoglio permettendo, sono in molti a scegliere quelli più "leggeri", in carbonio, pur di alleggerire il peso complessivo dell'attrezzatura da portare con sé.
Ma un treppiedi deve essere solido e ben piantato a terra, altrimenti non assolve alla sua funzione principale, che è quella di evitare mossi e micromossi vari (oltre che a reggere e a mettere in sicurezza fotocamera ed obiettivo).
Idem dicasi per la testa, ma lascio al Direttore l'onere, nel caso, di approfondire la questione, non essendo particolarmente ferrata sull'argomento.
@Diego, grazie anche se così mi imbarazzi un po'... :).
Fondere i due aspetti credo sia possibile.
Come? Non saprei e non credo esistano formule magiche. Posso però dirti che molto spesso rilevo che il primissimo scatto di una scena o di un soggetto, nonostante varie raffiche, è quello più d'effetto e suggestivo.
Mi sono spesso chiesta perché...
Credo che la risposta sia semplicemente una: buona la prima, perché è il momento che ha catturato la nostra attenzione e che ci ha portato inevitabilmente a fare quel clic d'istinto senza pensare a null'altro.
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Claudia Rocchini (a group admin) edited this topic 28 months ago.
|
|
Non so se fa parte di questo topic... comunque...
Signor Forti, o chi per lei... conosce questo oggetto?
www.jobo.com/web/photoGPS.447.0.html
Se sì... è valido?
Grazie
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Emanuele Noferini edited this topic 28 months ago.
|
|
Personalemnte non l'ho provato, ma conosco colleghi che lo hanno fatto e me ne hanno parlato bene. Se poi serva o meno, è un'altra storia.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
@Claudia, Io prima di scattare, ovviamente se ho tempo di farlo, attendo pazientemente ed osservo, cerco.....quel non so chè......... però è molto difficile riprodurre quello che il mio occhio osserva con la macchina fotografica, secondo voi perchè?
Sembra cosi intuitivo.........eppure....
Tu/ Voi come fate?Come "pensate" ad una foto prima di premere il..click?
Grazie
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Posseggo, da poco, un Nikon D80 con il solo 18-70 ma sono un "vero neofita" e il corredo piano piano si farà! Al momento non ho domande da porvi ma, visto che di sicuro me ne verranno, vi ringrazio in anticipico per questo spazio che ci dedicate!
Grazie
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
DIEGO. Fotografia è trasformare ciò che vediamo in una immagine, diciamo, su carta. La tecnica e l'esperienza sono i due elementi che fanno sì che la stampa (o quello che è) rappresenti bene la nostra visualizzazione. Occorre fare pratica di ripresa con una specie di analisi para-scientifica. Le belle fotografie non vengono per caso, quindi occorre applicarsi e "lavorare".
Occorre lavorare su un soggetto preciso e non sparare a destra e sinistra, ma provare e riprovare con focali diverse (grandangolo o tele) e diverse distanze di ripresa (tra noi ed il soggetto), punti di ripresa (alto basso, destra sinistra) e condizioni di luce. Prendendo appunti sulle condizioni di ciascuno scatto (magari facendo pure un disegnino) potremo ragionare a tavolino sui diversi risultati. Se uno o due o tre scatti saranno migliori degli altri, sapremo cosa abbiamo fatto per ottenerli.
Siccome parliamo di inquadratura e composizione, regoli la fotocamera su full automatico, perché in questa fase la questione esposizione non interessa.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
@Forti: molte grazie .
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
@Elisa Severi: posso chiederti se scatti in RAW oppure in JPG?
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
@hh96: ciao, al momento non riesco nemmeno a pensarci allo scatto in RAW... ho la reflex da 1 mese, e mi sembra tutto così nuovo e immenso che affronto le mie piccole novità tecnologiche un pizzico alla volta; insomma scatto in JPG per ora... ma perchè me lo chiedi? e perchè me lo chiedi in questo topic? Grazie ciao :-))
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Elisa Severi edited this topic 28 months ago.
|
|
ciao elisa, avevo inserito u post qui a proposito della questioe abeti e neve.
mi e' stato chiesto di toglierlo perche' non rispettava la policy del topic.
Te lo spedisco in privato.
Chiedo scusa agli amministratori.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao a tutti!
Sono Raffaella e ho comprato da meno di due settimane la mia prima reflex digitale, una Canon EOS 450D. Di fotografia ne so molto poco, ma mi occupo di immagini e mi interessa, più dell'aspetto tecnico (che comunque voglio imparare), l'aspetto narrativo della fotografia. Trovo molto utile l'intervento di Claudia in risposta a quello di Daniele nel quale riporta il testo di un libro (libro di cui mi piacerebbe conoscere il titolo :-)). In questi giorni, con la nuova reflex, mi sono accorta che facevo le stesse identiche foto che avrei fatto con la compatta che usavo prima… dimostrazione del fatto che la macchina fotografica è solo un mezzo, ma niente di più (come lo sono i programmi come Photoshop del resto) e avere 10 obiettivi diversi non serve a nulla se prima non si modifica il modo di osservare il mondo. E' quindi fondamentale per me cambiare abitudini, modificare i punti di vista e, non solo trovare tutte le possibilità che la macchina e le ottiche che possiedo mi possono offrire, ma scoprire che i limiti più grossi sono quelli dati dall'abitudine a fotografare sempre alla stessa maniera e provare a spezzarli e cercare portare quei limiti ogni giorno un po' più in là.
Mi piacerebbe avere (oltre al titolo del libro) qualche altro suggerimento al riguardo.
Ma ho anche una domanda tecnica (ma mi scuso se non uso termini appropriati): ho provato a fare degli scatti con tempi di esposizione molto lunghi (2 o 3 secondi) provando a ruotare la ghiera dello zoom dell'obbiettivo durante lo scatto (avete capito? Spero di si)… volevo sapere se è una cosa che si può fare o si rovina la macchina (o l'obiettivo)… è meglio togliere lo stabilizzatore se lo faccio?
Scusate se ho scritto troppo…
Grazie mille!
Raffaella
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Raffaella,
ruotare lo zoom con tempi lunghi non mi risulta rovini la macchina. Ti fornisco un esempio:
www.flickr.com/photos/21190552@N04/3487229074/
non è mio ma di un amico che a volte fa questo tipo di foto così puoi avere un'idea. Se trovo qualche articolo in materia te lo segnalo.
Sullo stabilizzatore non credo faccia differenza ma se qualcuno ne sa di più interesserebbe anche a me avere un parere.
Ciao
Clara
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao attualmente ho una canon 1000D accompagnata da un 18-55 e un 75-300... la mia domanda è se nel mio prossim o acquisto conviene investire su un 35mm f/2.0 o un 50mm f/1.4? quale dei due è più utilizzabile ? da premettere che adoro sia i panorami naturalistici che gliscorci cittadini
ciao e grazie
alessandro
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
RAFFAELLA. No problem, l'unico rischio è quello di ottenere una fotografia interessante.
ALEXPANICO. Andrei sul 35mm f/2 perché è luminoso, certo sulla 1000D diventa un 56mm quindi non l'ideale per gli scorci cittadini.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Scusatemi tanto.. vorrei sapere come si fa a scattare una foto in notturna con tempi lunghi riproducendo fedelmente tutte le tonalità di luce?
Mi spiego meglio,come faccio per esempio in una notte di luna piena a scattare una foto che renda fedelmente sia la luna (non sfocandola) sia le luci della città??
Non so se sono stata chiara...
Grazie
Maura
Originally posted 28 months ago.
(permalink)
Maura Soldati Photography edited this topic 28 months ago.
|
|
Grazie mille per il consiglio....
tanto se non sbaglio il 35mm anche su una eventuale macchina canon nuova ( tipo la 40 D) sarebbe utilissimo.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao a tutti,
ho una Sony a230 con obiettivo standard 18-55 e stavo cercando di documentarmi un minimo sul mondo degli obiettivi per capire da dove partire per ampliare il mio corredo (non ho fretta, ma documentarsi in anticipo è sempre meglio...). Come suggerito più in su da Claudia sarei orientato per un 50-200 o giù di lì. Curiosando un po' ho visto che esistono anche degli obiettivi zoom con ampiezze focali molto estese, ad esempio 18-250, il che mi permetterebbe una grande flessibilità con un solo obiettivo.
Naturalmente il prezzo è più che raddoppiato rispetto al 50-200 e considerato che a quel punto il mio 18-55 sarebbe ormai inutile credo non opterò per questa soluzione, tuttavia vorrei chiedere se, in linea di principio, questi obiettivi sono validi come gli altri oppure se perdono qualcosa proprio per questa loro flessibilità.
Vorrei anche chiedere quali altri obiettivi oltre agli originali Sony, posso montare sulla mia macchina. O meglio, come faccio a capire se un obiettivo può essere montato sulla mia macchina? Dev'essere dichiarato esplicitamente o ci sono altri parametri da controllare?
Per ora, seguendo l'articolo del numero di Febbraio di FOTOGRAFIA REFLEX, ho visto che Sigma ha un'ottima gamma...
Grazie ancora,
Simone
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao Simone, mi unisco alle tue domande perchè sono più o meno le stesse che mi faccio io e stiamo facendo un percorso simile :-) ... anche se sono più orientata verso il 70-300
Ne aggiungo qualcun'altra in modo che l'eventuale risposta in merito possa ricomprendere tutto:
- a parità di lunghezza focale, quale parametro indica la buona (o meno buona) luminosità di un obiettivo? l'apertura massima del diaframma (f/...)? il diametro?
- alla massima lunghezza focale (esempio 300) di un obiettivo non stabilizzato, è indispensabile l'utilizzo del treppiede anche in condizioni di piena luce o è sufficiente una buona mano ferma?
... so che se farò tale acquisto a breve, sarà il prezzo ad impormi una decisione di compromesso notevole facendomi adattare a caratteristiche non eccelse, ma la conoscenza e la consapevolezza sono comunque indispensabili :-)
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
MAURA. La fotografia di notturni può essere una brutta bestia. Dipende cosa ci troviamo davanti. La questione verte sugli estremi, ovvero l'enorme differenza in termini di diaframmi tra le luci e le ombre profonde, diciamo 7 o 8 almeno. La luna infatti è molto più luminosa di quanto non si creda (e del paesaggio), specie se piena e bella alta nel cielo. Quindi si deve scegliere per che cosa esporre perché di fotografare "riproducendo fedelmente tutte le tonalità di luce" è un teorema quasi irrealizzabile di notte. In digitale con la fotocamera sul treppiedi si possono fare più scatti in automatico con la tecnica del bracketing, e poi magari fondere due file insieme. C'è da dire che la latitudine di posa di una fotocamera digitale (gamma dinamica) supera quella della pellicola: un processore ultima generazione permette di contare su 10 e più diaframmi, quindi almeno su una gamma di 8 diaframmi buoni tra luci ed ombre per una sensibilità media. Ciò significa che forse qualche cosa viene fuori di sicuro. Spingendo in alto gli Iso la gamma può ridursi per effetto del rumore.
Gli antichi, potevano risolvere con un bel treppiedi ed una doppia esposizione della pellicola sapendo dove si verrà a trovare la luna nell'inquadratura. Il primo scatto subito dopo il tramonto per le case o i tetti inquadrati riducendo l'esposizione di uno stop, la luce diffusa di solito permette di ottenere una prima immagine abbastanza uniforme a fare da base. Poi quando nel mirino la luna capita nel punto giusto, parte la seconda esposizione. Se si usa l'automatismo ci vorrà una correzione di meno uno o due stop per compensare il tempo lungo che imposterebbe l'apparecchio per l'ampia zona poco illuminata. Non garantisco il risultato.
OBIETTIVI. Se non fate caccia fotografica o non lavorate per i servizi segreti, lasciate perdere i super zoom. A 300mm, che su una reflex digitale diventano 450mm o 600mm, a mano libera non si va molto lontano. Occorre almeno un monopiede o un sacchetto di lenticchie, lo stesso spendendo migliaia euro per un f/2,8 in modo di usare un tempo molto breve perché i tele luminosi pesano una tonnellata.
I super zoom 10X sono certamente un successo costruttivo ma non li ritengo così utili anche perché alle focali estreme per forza di cose soffrono di distorsione e a volte anche di risoluzione. Restate entro i 200mm, e poi se serve usate i piedi.
ELISA. La luminosità è un valore, non è né buona né cattiva. In due parole la luminosità di una lente e quindi di un obiettivo è pari alla focale divisa per il diametro. Una lente da 100mm per un diamtro di 35mm ha una luminosità relativa di 2,8.
SIMONE. Sulla Sony si montano anche gli obiettivi Minolta e gli universali come i Sigma. Qui la lista www.sony.net/Products/dslr/lenses/km-lenses.html
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Help utilizzo scala delle profondità di campo. Dopo essermi documentato sia sul web, che tramite il mio fotografo preferito B.P, prendo in mano un vecchio obiettivo che uso per focalizzare quello che leggo in giro o che apprendo..........Ma quando,invece, prendo la mia canon eos450 ed il relativo 18-55is mi trovo spaesato.
Domande:
1) Quali applicazioni della scale delle profondità di campo?
2) Quale utilizzo della scale delle profondità di campo nel caso di un obiettivo 18-55 e simili (fascia livello basso).?
Grazie
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Ciao a tutti
scusate il disturbo,vorrei ,oltre a ringraziare per questo spazio concesso ai neofiti e alle nostre curiosità,porre una domanda e una richiesta.
ho molto apprezzato gli articoli della rivista riguardanti le applicazioni tecniche e il giusto uso degli strumenti a nostra disposizione,per esempio gli articoli di Claudia su come affrontare i panorami ecc, e ultimamente di Massimiliano Angeloni sull'uso del Flash in interni ed esterni.
Vorrei sapere se è possibile avere un confronto con altri amici della rivista che hanno provato le tecniche suggerite , le eventuali difficoltà incontrate ed i risultati ottenuti , magari confrontando le nostre prove e usufruendo del vostro parere ed aiuto su come migliorare od eliminare i difetti e gli errori commessi.
Penso potrebbe aiutarci a fare qualche passo in avanti e spronarci ad affinare la nostra tecnica fotografica.
Lo so che chiedo un impegno da corso fotografico e forse questo non è possibile ma per chi non ha il tempo di frequentare una scuola potrebbe essere una opportunità di apprendimento importante.
Un caro saluto ed a presto
Flavio
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
GIULIO grazie tante per la spiegazione,non ci ho capito molto, ma opterò per la soluzione del bracketing, a cui non avevo davvero pensato.
Scusate ,ma non so se posso definirmi una neofita o meno...di certo lo sono per quel che riguarda il linguaggio tecnico. Ho una D300 da due anni e ho cominciato a dedicarmi alla fotografia con una D80 quattro tre anni e mezzo fa. La mia esperienza, se così la si può chiamare, l'ho coltivata solo sul campo, scattando scattando,provando provando, raggiungendo dei risultati, spero, sufficienti. Non ho mai seguito un corso di fotografia, né tantomeno di fotoritocco, tutto quello che so fare è solo frutto di tanta pratica e di tanto amore, quindi vi chiedo gentilmente...sapreste consigliarmi un buon libro dove perfezionare la tecnica e imparare il linguaggio(magari con spiegazioni semplici(quante ne voglio!!!!))?
Non ho molte amicizie con cui confrontarmi sulla fotografia,quindi questo angolo mi sembra davvero utile.
Grazie tante! :))
Maura
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
MAURA. La sua scelta di scattare e provare è perfetta. E' quella che da sempre consiglio con una piccola aggiunta (ma non la prenda come promozione subliminale): quella di leggere con attenzione un buon manuale. Il quale, più che insegnare a fare fotografie, deve servire ad organizzare le idee sulla tecnica cucendo in modo chiaro i vari passaggi. Sulla rete c'è moltissimo sulla fotografia, il problema è che il tema non mi pare trattato in modo coerente o omogeneo. (Correggetemi se sbaglio).
Non dimentichi che la fotografia è ripresa, non fotoritocco. E' visione, non informatica.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Salve,
grazie mille per questo spazio dedicato a noi neofiti...
Che bello non sentirsi sola in un mondo di reflex dai nomi strani! :D
Ho ereditato la passione della fotografia, ma non l'attrezzatura.
Fino a 2 anni fa fotografato con una vecchia Canon Prima Zoom 76, manuale, ma ai miei occhi perfetta.
Poi però dopo tanto penare, mi è stata regalata una Canon PowerShot A470. Anche lei,per me, è semplicemente perfetta. In realtà sogno una reflex, magari un'altra Canon per rimanere fedeli, ma essendo una studentessa fuorisede, i soldi scarseggiano.
Ho messo l'impostazione manuale, perchè non amo come il flash modifichi i colori.
E' vero che nelle reflex questo problema non c'è?Il flash non modifica i colori?
In più volevo chiedervi:
Che cos'è o a cosa serve High Iso? Ho fatto delle prove, ma la risoluzione della foto ne risente.
Come va usato e impostato?
Grazie mille.
Annika
ps. posso farvi domande specifiche sulle foto che scatto?? tipo negli errori che ci sono. Se si, tramite posta o direttamente qui?
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
GIULIO grazie ancora e concordo certamente con lei sul fatto che la fotografia è ripresa e non fotoritocco (anche perché nel fotoritocco sono proprio una frana hahahah).Credo che la bellezza di una foto sia determinata dall'emozione che riesce a suscitare e non tanto dalla perfezione con cui è stata scattata. Questo è il mio umile parere senza nulla togliere alla tecnica.
Un saluto a tutti.
Maura
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
MAURA. Se non ci pensa il Direttore, ghe pensi mi (come di dice qui a Milano):
Giulio Forti, Fotografia. Teoria e pratica della reflex, Ed. Reflex
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Hahahaha OK! Scusate ma non ho mai letto neppure la rivista :(
Non uccidetemi. Ora mi procurerò il libro.
Grazie ALECOMPA.
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
LEGGERE. Vorrei dire qualcosa fuori dai denti e con questo non voglio criticare nessuno, soprattutto Maura che andrà alla ricerca della mia opera. In qualche modo mi rifaccio al nostro primo topic, quello sulla ricetta magica tra riviste di carta e web. C'è una cosa che temo a scuola non si insegni più: leggere. Il che non significa solo leggere un bel romanzo, ma anche leggere per imparare qualcosa di pratico.
Nella cultura anglosassone è automatico il fatto che se uno vuole mettere la carta alle pareti si compri un bel manuale e poi vada dal ferramenta. Dai noi la fase manuale si salta. E ci mettiamo al lavoro facendo probabilmente dei pasticci. Lo stesso vale per il giardinaggio o la cucina. Da noi la tradizione è quella orale, nonna, mamma, figlia, nipote... commesso del ferramenta.
E' possibile che in questo paese le riviste di fotografia siano ignobili per fattura e contenuti, e nel caso, è giusto non andarle a comprare. Tuttavia mi chiedo e lo faccio ai neofiti (non alle vecchie lenze che sanno tutto): prima di comprare la macchina fotografica o prima di usarla, a quanti di voi è venuto in mente di comprare un libercolo o passare in una edicola che magari ha qualcosa in merito, per capire come funziona la faccenda?
Ma anche: quanto di quello che avete letto o discusso in generale su internet ha charito i vostri dubbi o vi ha permesso di muovervi senza più andare per tentativi?
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
salve sig. Forti, ho acquistato la 4a edizione del suo libro (teoria e pratica della reflex) vorrei domandarle quale sia l'ultima edizione di questo libro visto che in giro sento che sia giunto alla 5a, nel caso fosse vero, sono state apportate aggiunte alla nuova edizione? grazie
Posted 28 months ago.
(permalink)
|
|
Forti:
Domanda: quanto di quello che avete letto o discusso in generale su internet ha charito i vostri dubbi o vi ha permesso di muovervi senza più andare per tentativi?
Risposta: Poca roba.
in assoluto ho trovato le fonti di sapere più esaustive ed efficaci i consigli di amici o persone del mestiere, però consigli di persona, cosi da capire meglio.
La seconda fonte sono i libri, scelti in funzione delle varie esigenze, spesso letti con la fotocamera o con un obiettivo vicino ( poi è bello sfogliare un libro)
Terze, le riviste di settore, più utili (per me) per la fusione della teoria con la pratica.
Ultimo il web, o meglio i forum, dove ho trovato sicuramente molto materiale, ma confuso, o quantomeno scritto con una comunicazione non diretta o assimilabile
(Queste osservazioni riguardano esclusivamente la mia persona).
Domanda: prima di comprare la macchina fotografica o prima di usarla, a quanti di voi è venuto in mente di comprare un libercolo o passare in una edicola che magari ha qualcosa in merito, per capire come funziona la faccenda?
Risposta: ho fatto di peggio, ho scassato l'anima per 5 mesi ad amici e colleghi proprietari di modelli che volevo comprare, ho visto mostre per capire le possibilità della fotografia, ho letto libri ecc. Poi ho comprato la reflex.............
Posted 27 months ago.
(permalink)
|
(1 to 100 of 245 replies in Spazio neofiti - riservato a chi non e' nato imparato)
|